Sant' Egidio Maria di San Giuseppe (Francesco Pontillo)

Religioso dei Frati Minori

Aggiornato il 21 luglio 2026

Sant' Egidio Maria di San Giuseppe (Francesco Pontillo)

Il cammino terreno

Francesco Pontillo nacque a Taranto nel millecentosettecentoventinove, in un contesto sociale che vide presto emergere in lui il desiderio di consacrarsi alla vita religiosa. La sua vocazione si concretizzò nell'anno millecentosettantaquattro, quando scelse di entrare tra i Frati Minori Alcantarini, abbracciando con rigore e fervore la regola francescana. Già nel millecentosettantacinque, egli emise la sua professione solenne, confermando il desiderio di donare interamente la propria vita al servizio di Dio e del prossimo. Nel corso del suo cammino, egli dimorò in diverse località, tra cui Galatone e Squinzano, prima di stabilirsi definitivamente a Napoli, città che divenne il cuore pulsante del suo apostolato.

A Napoli, il santo visse per cinquant'anni l'incarico di questuante, un ufficio umile che egli trasformò in una missione di carità verso i poveri e di evangelizzazione per le strade. Nonostante la sua condizione di religioso semplice, fu dotato di doni particolari, tra cui la capacità di predire eventi futuri, come accadde quando annunciò con chiarezza la fine del dominio di Giuseppe Bonaparte. La sua esistenza si spense a Napoli nel milleottocentododici, lasciando una traccia indelebile di santità. Il suo percorso umano e spirituale è stato solennemente riconosciuto dalla Chiesa universale nel millecentonovantasei, quando papa Giovanni Paolo Secondo lo ha elevato agli onori degli altari, confermando la bontà della sua testimonianza di fede vissuta nel nascondimento.

Il culto

Il culto di Sant' Egidio Maria di San Giuseppe è profondamente radicato nel cuore dei fedeli, specialmente nella sua città natale di Taranto, di cui è insigne patrono. La sua canonizzazione, celebrata da papa Giovanni Paolo Secondo nel millecentonovantasei, ha sancito ufficialmente la venerazione che il popolo cristiano nutriva già da tempo per questo umile figlio di San Francesco. La sua figura viene ricordata con particolare devozione il sette febbraio di ogni anno, data che coincide con il suo pio transito verso il cielo.

I fedeli si rivolgono a lui con fiducia, memori della sua vita spesa nel servizio instancabile verso i bisognosi e della sua vicinanza alle sofferenze del popolo napoletano. La memoria liturgica del santo invita i fedeli a riflettere sulla nobiltà dello spirito di servizio e sulla potenza della preghiera umile. In ogni celebrazione, la vita di Sant' Egidio Maria di San Giuseppe viene additata come un modello di fedeltà quotidiana, capace di parlare ancora oggi agli uomini e alle donne del nostro tempo, incoraggiandoli a cercare Dio nel volto dei fratelli più poveri.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Egidio Maria di San Giuseppe?

Il santo si festeggia il 7 febbraio, giorno della sua morte.

Di cosa è patrono Sant' Egidio Maria di San Giuseppe?

È patrono della città di Taranto.

A Napoli, sant’Egidio Maria di San Giuseppe (Francesco) Pontillo, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che ogni giorno per le vie della città mendicava con grande umiltà dal popolo l’elemosina, dando in cambio parole di consolazione. — Martirologio Romano