12 giugno
Sant' Eskillo (Eschillo) di Straengnaes
Vescovo e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La missione episcopale
Eskillo fu chiamato ad essere vescovo dal re Inge e fu consacrato vescovo da san Sigfrido, primo vescovo di Skara. Nel frattempo, Blot-Sven detronizzò il vecchio re Inge a causa del suo zelo religioso e fece un grande sacrificio per propiziarsi gli dei pagani, guadagnandosi il nome di Blot-Sven ovvero Sven il sacrificatore. Eskillo cercò di impedire il sacrificio pagano organizzato da Blot-Sven. La tradizione riferisce che Eskillo chiese al Signore un segno per far comprendere ai pagani di essere nell'errore. Sopragiunse un temporale con vento impetuoso che spense il fuoco del sacrificio senza bagnare il santo vescovo.
Il martirio e la sepoltura
I sacerdoti pagani iniziarono a lanciare sassi contro Eskillo, e un uomo di nome Spābode colpì Eskillo alla testa con una pietra prima che egli fosse finito con un colpo di ascia. La pietra che lo aveva colpito rimase indelebilmente macchiata di sangue secondo la leggenda. Eskillo è considerato l'ultimo martire della Svezia, ed è raffigurato nell'iconografia con la pietra e l'ascia come attributi del suo martirio. I convertiti da Eskillo decisero di portare il suo cadavere a Fors per seppellirlo, ma il corpo divenne d'improvviso così pesante da rendere inutile ogni sforzo per trasportarlo. La salma fu quindi deposta nei pressi di Tuna. Sul luogo di deposizione fu costruita una chiesa che prese il nome di Eskilstunakyrka, e intorna alla chiesa si sviluppò successivamente la città di Eskilstuna.
Il culto e i luoghi della memoria
Ad ovest di Strängnäs, sulla collina di Daläng, si trova una sorgente dove Eskillo avrebbe battezzato molti pagani, chiamata fonte di san Eskillo. Durante il Medioevo l'acqua della fonte era considerata miracolosa contro le malattie e attirava pellegrini da paesi lontani. La sua festa si celebra il dodici giugno, giorno in cui secondo la tradizione avvenne il martirio. Sui calendari rùnici del medioevo svedese il giorno di san Eskillo era segnato da un pastorale. Varie sculture ritrovate negli scavi mostrano le sequenze per il giorno della festa di san Eskillo fissata all'undici giugno. Un poeta ha scritto versi latini in onore di san Eskillo lodandone il martirio per la fede e la gloria celeste.
Il cammino missionario
La vicenda di Sant'Eskillo si inserisce nel grande movimento di evangelizzazione che, durante l'undicesimo secolo, vide molti missionari partire dall'Inghilterra verso le terre del Nord Europa. Giunto in Svezia, egli comprese che la missione richiedeva una guida spirituale solida, ricevendo la consacrazione episcopale da San Sigfrido di Skara. Da quel momento, il suo ministero si estese con fervore apostolico attraverso le regioni del Soedermanland e del Naerke, dove cercò di radicarsi tra le genti locali per annunciare la novità del Vangelo.
La vita di un missionario, in un contesto ancora segnato da forti resistenze pagane, era costantemente esposta al pericolo. Sant'Eskillo non si limitò a un'azione di predicazione teorica, ma scelse di intervenire direttamente quando la vita umana era minacciata dal culto degli idoli. L'episodio decisivo della sua esistenza avvenne quando il pagano Blot-Sven ordinò un sacrificio rituale che il vescovo non poté tollerare. Con coraggio, egli si oppose fermamente alla celebrazione, consapevole che la sua presenza avrebbe potuto scatenare l'ira dei fedeli del culto antico. La furia pagana si abbatté su di lui in modo brutale: fu lapidato e infine ucciso colpendolo con un'ascia. Questo tragico evento segnò non solo la fine della sua missione terrena, ma l'inizio di una venerazione che avrebbe perpetuato il suo nome per i secoli a venire.
Il ricordo a Tuna
Dopo il martirio, il corpo di Sant'Eskillo fu accolto nella terra di Tuna, dove la comunità cristiana locale scelse di custodirne le spoglie con particolare devozione. Il legame tra il vescovo e questo luogo divenne così profondo che la cittadina stessa mutò il proprio nome in Eskilstuna, un toponimo che ancora oggi conserva e tramanda la memoria storica del martire inglese. Questo gesto di intitolazione rappresenta il segno tangibile di come il sacrificio del missionario non sia stato vano, ma abbia contribuito a gettare le fondamenta spirituali della comunità.
La memoria liturgica di Sant'Eskillo, fissata tradizionalmente al dodici giugno, invita i fedeli a riflettere sul dono della fede e sulla perseveranza necessaria per professarla in ogni tempo. La sua figura è particolarmente cara agli abitanti del Soedermanland, di cui è patrono, che vedono in lui un protettore e un modello di dedizione. La narrazione del suo martirio, spogliata di ogni retorica, ci restituisce l'immagine di un uomo che ha saputo restare saldo nel suo ufficio di vescovo, offrendo la vita come sigillo finale di un annuncio che non ha cercato compromessi, ma ha cercato solo di testimoniare la luce in un mondo che ancora cercava la via della verità.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Eskillo?
Si celebra il dodici giugno, giorno in cui secondo la tradizione avvenne il martirio, oppure l'undici giugno secondo alcune fonti.
In Svezia, sant’Eskillo, vescovo e martire, che, di origine inglese, ordinato vescovo dal suo maestro san Sigfrido, non lesinò le forze per annunciare Cristo tra i pagani della provincia del Södermanland, dai quali fu poi lapidato. — Martirologio Romano