Sant' Eskillo (Eschillo) di Straengnaes

Vescovo e martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Sant' Eskillo (Eschillo) di Straengnaes

Il cammino missionario

La vicenda di Sant'Eskillo si inserisce nel grande movimento di evangelizzazione che, durante l'undicesimo secolo, vide molti missionari partire dall'Inghilterra verso le terre del Nord Europa. Giunto in Svezia, egli comprese che la missione richiedeva una guida spirituale solida, ricevendo la consacrazione episcopale da San Sigfrido di Skara. Da quel momento, il suo ministero si estese con fervore apostolico attraverso le regioni del Soedermanland e del Naerke, dove cercò di radicarsi tra le genti locali per annunciare la novità del Vangelo.

La vita di un missionario, in un contesto ancora segnato da forti resistenze pagane, era costantemente esposta al pericolo. Sant'Eskillo non si limitò a un'azione di predicazione teorica, ma scelse di intervenire direttamente quando la vita umana era minacciata dal culto degli idoli. L'episodio decisivo della sua esistenza avvenne quando il pagano Blot-Sven ordinò un sacrificio rituale che il vescovo non poté tollerare. Con coraggio, egli si oppose fermamente alla celebrazione, consapevole che la sua presenza avrebbe potuto scatenare l'ira dei fedeli del culto antico. La furia pagana si abbatté su di lui in modo brutale: fu lapidato e infine ucciso colpendolo con un'ascia. Questo tragico evento segnò non solo la fine della sua missione terrena, ma l'inizio di una venerazione che avrebbe perpetuato il suo nome per i secoli a venire.

Il ricordo a Tuna

Dopo il martirio, il corpo di Sant'Eskillo fu accolto nella terra di Tuna, dove la comunità cristiana locale scelse di custodirne le spoglie con particolare devozione. Il legame tra il vescovo e questo luogo divenne così profondo che la cittadina stessa mutò il proprio nome in Eskilstuna, un toponimo che ancora oggi conserva e tramanda la memoria storica del martire inglese. Questo gesto di intitolazione rappresenta il segno tangibile di come il sacrificio del missionario non sia stato vano, ma abbia contribuito a gettare le fondamenta spirituali della comunità.

La memoria liturgica di Sant'Eskillo, fissata tradizionalmente al dodici giugno, invita i fedeli a riflettere sul dono della fede e sulla perseveranza necessaria per professarla in ogni tempo. La sua figura è particolarmente cara agli abitanti del Soedermanland, di cui è patrono, che vedono in lui un protettore e un modello di dedizione. La narrazione del suo martirio, spogliata di ogni retorica, ci restituisce l'immagine di un uomo che ha saputo restare saldo nel suo ufficio di vescovo, offrendo la vita come sigillo finale di un annuncio che non ha cercato compromessi, ma ha cercato solo di testimoniare la luce in un mondo che ancora cercava la via della verità.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Eskillo di Straengnaes?

La sua memoria si celebra il 12 giugno, che è considerato il giorno tradizionale del suo martirio.

Di cosa è patrono Sant'Eskillo di Straengnaes?

Sant'Eskillo è il patrono della regione del Soedermanland.

In Svezia, sant’Eskillo, vescovo e martire, che, di origine inglese, ordinato vescovo dal suo maestro san Sigfrido, non lesinò le forze per annunciare Cristo tra i pagani della provincia del Södermanland, dai quali fu poi lapidato. — Martirologio Romano