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28 agosto

Sant’ Ezechia

Re di Giuda

Aggiornato il 15 settembre 2026

La discendenza e la profezia

Nel contesto dell'ottavo secolo avanti Cristo, il profeta Isaia annunciò l'arrivo dell'Emmanuele come segno del Dio con noi, facendo riferimento in primo luogo al figlio in arrivo del re Acaz. La giovane moglie del sovrano Acaz si chiamava Abia, e da questa unione nacque un bambino chiamato appunto Ezechia, il cui nome significa il Signore è la mia forza. Questa nascita rappresentava una speranza immediata per la dinastia di Davide, sebbene l'evangelista Matteo abbia in seguito modellato su questo stesso oracolo l'annunzio della nascita di Gesù. L'evangelista citò infatti la profezia secondo cui la vergine avrebbe concepito e partorito un figlio, ricordando come nel testo originale ebraico di Isaia si parlasse di una giovane donna mentre nella versione greca si parlasse di una vergine. In questo modo, l'evangelista rimandava direttamente a Maria e a suo Figlio, generato dallo Spirito divino e non da seme umano. A differenza di suo padre Acaz, con il quale il profeta Isaia ebbe forti tensioni, Ezechia fu un re giusto e fedele. Inoltre, nei capitoli nove e undici del testo biblico, Isaia esaltò il re Emmanuele allargando il proprio sguardo ben oltre l'ottavo secolo avanti Cristo, così che dietro il profilo concreto di Ezechia il profeta fece balenare il volto del Messia, l'Atteso e vero Emmanuele.

Le riforme e il confronto con l'Assiria

Le notizie riguardanti il regno di Ezechia sono ampiamente custodite nel secondo Libro dei Re e nel secondo Libro delle Cronache. Il sovrano si dedicò con zelo alla purificazione del tempio da ogni traccia idolatrica, operando affinché il culto potesse ritornare alla sua purezza originaria. Sul piano politico e territoriale, Ezechia si impegnò attivamente nella conquista del territorio filisteo. Durante il suo regno egli si scontrò duramente con la superpotenza assira, affrontando ben due campagne militari condotte contro il regno di Giuda. Il re di Assiria Sennacherib marciò in persona contro Gerusalemme, cingendola d'assedio e mettendo a dura prova la resistenza della città. Nel momento della prova, Ezechia implorò con fiducia il Signore. La risposta divina non tardò a manifestarsi, poiché il Signore inviò il suo angelo a menare strage nell'accampamento assiro, causando centottantacinquemila morti, un numero che la tradizione interpreta probabilmente come un modo simbolico per descrivere una pestilenza.

La malattia, la guarigione e il cantico di lode

La vita del re Ezechia fu segnata anche da un morbo grave che minacciò di spegnere la sua esistenza terrena. In quel momento di angoscia, il profeta Isaia annunziò al sovrano che la morte sarebbe stata allontanata per volere del Signore. Per confermare la sua promessa, il profeta offrì al sovrano il segno straordinario del ritorno indietro di dieci gradi dell'ombra del sole sulla meridiana del palazzo reale. La guarigione di Ezechia avvenne anche attraverso mezzi concreti, poiché il re fu curato con una ricetta del profeta consistente in un impiastro di fichi. Rientrato in piena salute, il sovrano intonò un solenne inno di ringraziamento al Signore, il cui testo è descritto nel capitolo trentotto del libro di Isaia, a perenne testimonianza della sua fede riconoscente.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Ezechia?

Sant' Ezechia si festeggia il ventotto agosto.