12 giugno
Santa Cunera
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La leggenda e il martirio
Esiste una leggenda su Cunera non anteriore al secolo quattordicesimo che tramanda le vicende della sua giovinezza e della sua morte. La tradizione riferisce che Cunera sarebbe stata una delle compagne di santa Orsola e che sarebbe scampata alla strage del 451 perché protetta da Radbodo, re di Frisia. Cunera fu accolta nella casa di Radbodo a Rhenen presso Utrecht. La narrazione popolare racconta che Cunera sarebbe stata strangolata dalla moglie gelosa di Radbodo. La stessa leggenda aggiunge che la moglie di Radbodo impazzì e si suicidò dopo il delitto. Radbodo trasformò la stalla in una cappella riccamente dotata e là Cunera fu sepolta nella stessa stalla in cui fu uccisa.
La lettura storica di Papebroch
Secondo il giudizio di Papebroch, il nucleo storico della leggenda vede Cunera come una schiava cristiana di un principe frisone convertito da san Willibrordo. Sempre secondo Papebroch, Cunera fu uccisa dalla padrona per gelosia e onorata come santa per i prodigi al sepolcro con l'approvazione di san Willibrordo o dei suoi successori. Papebroch riporta un breve elogio della santa trovato tra le carte del padre Rosweyde. L'elogio descrive la presenza a Rhenen, ai piedi di una torre sublime e magnifica, di una ornatissima chiesa di santa Cunera dove si dice sia stata martirizzata. Al tempo di Papebroch era di uso frequente imporre il nome di Cunera alle bambine.
Le reliquie e il culto
San Willibrordo, morto nel 739, trasferì le reliquie di Cunera nella chiesa di Rhenen. I successori di san Willibrordo provvidero a trasferire il corpo di Cunera nella chiesa di Rhenen. Una chiesa in onore di Cunera e detentrice delle sue reliquie è ricordata a Rhenen nella Vita di san Meinwerco, vescovo di Ratisbona morto nel 1036 e redatta nel secolo tredicesimo. La Vita di san Meinwerco attesta che a Rhenen si usava giurare sulle reliquie della santa. Il giuramento sulle reliquie era indizio di una grande venerazione popolare che non venne mai meno. Nella chiesa di Rhenen riposa il corpo di santa Cunera e il suo sepolcro è visitato da uomini, cavalli e buoi affetti da gravi malattie. Nel sepolcro di santa Cunera si curano soprattutto i dolori causati da ferite. Cunera era famosa per i molti prodigi avvenuti sul suo sepolcro. Alcune reliquie della santa furono trasferite nel 1565 in Portogallo. Le reliquie portate in Portogallo furono poi riportate ad Anversa. Altre ossa passarono nel 1602 nel collegio dei Gesuiti di Emmerik. Altre reliquie sono ricordate come presenti nella cattedrale di Utrecht, a Berlicum e ad Heeswijk. A Rhenen furono fatte due ricognizioni delle reliquie nel 1615 e nel 1638.
Iconografia e festività
Nelle poche immagini esistenti, la santa è rappresentata nel momento del martirio seduta, con la fune al collo e la palma nella destra. In altre immagini la santa è rappresentata vestita da nobile dama, con la corona, mentre viene strangolata da due ancelle. La festa di Cunera è celebrata il 12 giugno a Rhenen. La festa di Cunera è celebrata il 12 giugno a Nibbixwoud. I contadini invocano Cunera come protettrice del bestiame.
Il cammino terreno
La vita di Santa Cunera si inserisce nel contesto del quinto secolo, un'epoca di profondi cambiamenti e testimonianze di fede. La sua esistenza terrena è stata bruscamente interrotta a Rhenen nell'anno quattrocentocinquantuno, quando fu vittima di un gesto dettato dalla gelosia della sposa di un principe frisone. Questo atto di violenza non ha tuttavia spento la sua memoria, che ha trovato una prima, umile dimora nella stalla dove il martirio ebbe luogo. La Provvidenza ha voluto che il suo corpo non rimanesse nell'oblio: San Willibrordo, figura centrale per l'evangelizzazione di quelle terre, si fece promotore della traslazione delle reliquie, collocandole con il dovuto rispetto nella chiesa di Rhenen.
Il legame con Santa Cunera si è esteso ben oltre il luogo del suo trapasso, radicandosi profondamente in diverse località europee. Le sue reliquie sono state oggetto di spostamenti e trasferimenti che ne hanno dilatato la venerazione, raggiungendo Anversa, Emmerik e persino il Portogallo. La cura verso queste spoglie sacre è documentata anche dalle solenni ricognizioni avvenute a Rhenen negli anni mille seicentoquindici e mille seicento trentotto, momenti che hanno riaffermato la continuità di un legame spirituale che attraversa i secoli. La storia di questa Santa ci ricorda come la testimonianza del sangue sia un sigillo indelebile, capace di suscitare una preghiera costante e un rispetto che sfida il tempo, onorando chi ha saputo affrontare la fine con la fermezza di chi confida nel disegno divino.
Il culto e la devozione
Il culto di Santa Cunera si manifesta in una devozione sobria e radicata, che trova espressione privilegiata a Rhenen e a Nibbixwoud, dove la sua memoria viene celebrata con solennità ogni dodici giugno. Questa ricorrenza non è soltanto un richiamo al passato, ma un momento in cui la comunità si stringe attorno al ricordo di una donna il cui martirio è divenuto segno di benedizione. La protezione di Santa Cunera è invocata in modo particolare per il bestiame, un ambito che lega la vita della Santa alle necessità quotidiane del mondo agricolo e rurale.
La presenza delle sue reliquie in vari luoghi, da Nibbixwoud fino alle città europee che ne hanno accolto il passaggio, testimonia una spiritualità che si fa vicina alle persone. La fedeltà con cui i fedeli hanno conservato e onorato i resti della martire, attraverso i secoli e le vicende storiche, evidenzia una venerazione che supera i confini geografici, unendo i devoti in un unico atto di fede. Santa Cunera, nella sua umiltà e nel suo sacrificio, continua a essere per i fedeli un punto di riferimento spirituale, una presenza che invita alla preghiera e alla custodia del dono della vita, ponendo ogni fatica quotidiana sotto il segno della sua intercessione.
Domande frequenti
Quando si festeggia santa Cunera?
La festa di santa Cunera si celebra il dodici giugno a Rhenen e a Nibbixwoud.
Di cosa è patrona santa Cunera?
Santa Cunera è patrona della chiesa di Nibbixwoud ed è invocata dai contadini come protettrice del bestiame.