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20 settembre

Santa Fausta di Narni

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio a Cizico

I santi martiri Fausta Vergine ed Evilasio sono festeggiati a Cizico, nella Propontide in Asia Minore, in memoria di una testimonianza suprema offerta sotto l'imperatore Massimiliano. In quel tempo, Evilasio ricopriva la funzione di sacerdote degli idoli prima di incontrare la fede cristiana. Durante le persecuzioni, la vergine Fausta fu inizialmente spogliata dei capelli e rasa per ischerno proprio per mano di Evilasio. Tale supplizio dei capelli era un metodo di umiliazione ricordato anche nel caso di altre sante vergini martiri nella tradizione cristiana. Successivamente, la santa fu appesa e gravemente tormentata. I carnefici tentarono persino di segare Fausta per mezzo, un episodio del tentativo fallito di tagliare la martire come un pezzo di legno che viene menzionato esplicitamente anche da Beda. Di fronte a questo prodigio in cui non poterono offenderla, Evilasio si meravigliò profondamente del fallimento del supplizio e si convertì a Cristo. Per questa sua nuova fede, lo stesso Evilasio fu acerbamente tormentato per ordine dell'imperatore. La passione di Fausta proseguì con atroci sofferenze: la santa fu trivellata nella testa, trafitta con chiodi per tutto il corpo e posta in una padella infuocata. Negli Atti, il corpo punzecchiato di Fausta fu descritto come somigliante alla suola di uno stivaletto. Infine, dopo essere stati chiamati da una voce celeste, Fausta ed Evilasio passarono al Signore insieme nella gloria del martirio.

La tradizione e le reliquie

La trasmissione di queste vicende affonda le radici in un testo antico che ha alimentato la devozione dei fedeli lungo i secoli. Gli storici odierni attribuiscono un valore pressoché nullo alla Passione a causa di talune stravaganze presenti nel racconto. Ciononostante, il documento storico fu prezioso per il Venerabile Beda, che lo accolse nel suo Martirologio unendo varianti differenti. La memoria della santa varcò i confini orientali grazie al movimento delle sue spoglie mortali, che subirono una doppia traslazione. La prima traslazione delle reliquie avvenne a Narni alla metà del sesto secolo. In quegli anni San Cassio fu vescovo di Narni dal 537 al 558, e la sua azione pastorale si intrecciò con la storia della devozione. Il pio vescovo edificò un sepolcro per la sua defunta moglie di nome Fausta, e volle arricchire il sepolcro della moglie con le reliquie della santa omonima di Cizico. Proprio a causa di questa traslazione delle reliquie, nella Chiesa locale iniziò ad essere venerata anche una santa Fausta di Narni. La storia delle reliquie conobbi poi un ulteriore sviluppo con la seconda traslazione, avvenuta a Lucca nel nono secolo, consolidando un legame spirituale che attraversa le comunità cristiane d'Italia.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Fausta di Narni?

La memoria liturgica si celebra il 20 settembre.