Santa Faustina di Como

Benedettina

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santa Faustina di Como

Il cammino di ascesi

La vicenda terrena di Santa Faustina si inserisce nel contesto del VI secolo, un tempo in cui la scelta della vita monastica rappresentava un radicale atto di fede e di rottura con le consuetudini mondane. Nata presso la Rocca d'Olgisio, nel territorio piacentino, la giovane Faustina avvertì precocemente il richiamo verso un'esistenza interamente consacrata alla preghiera. La decisione di abbandonare la propria famiglia d'origine non fu dettata da leggerezza, ma dalla ferma volontà di dedicarsi all'ascesi, un percorso che la portò ad allontanarsi dai luoghi natii per mettersi in cammino verso una nuova terra.

Il viaggio che intraprese, seguendo il corso del fiume Po, si configura come un pellegrinaggio fisico e spirituale verso la città di Como. Giunta a destinazione, Faustina non si limitò a una ricerca solitaria della santità, ma si fece strumento di comunione fondando il monastero di Santa Margherita. In questo luogo, la santa visse secondo la regola benedettina, trasformando la propria dedizione in una missione comunitaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia religiosa della città. La sua esistenza si concluse nell'anno 580, lasciando dietro di sé una traccia di santità che la comunità comasca ha saputo custodire con devozione nei secoli successivi, mantenendo viva la memoria della sua fondatrice come modello di fedeltà al Vangelo e di dedizione alla vita contemplativa.

La memoria e il culto

Il culto riservato a Santa Faustina ha trovato espressione tangibile nella cura delle sue reliquie, che hanno scandito il legame profondo tra la santa e la città che la accolse. Nel periodo compreso tra il 1096 e il 1125, le sue spoglie furono solennemente traslate all'interno della cattedrale di Como, un gesto che ne sanciva il riconoscimento ufficiale come figura di riferimento per l'intera diocesi. Successivamente, nel 1317, un'ulteriore traslazione condusse le reliquie presso la chiesa di San Carpoforo, luogo in cui ancora oggi si perpetua la venerazione per la santa.

La liturgia celebra la sua memoria il 19 gennaio, come indicato nel Martyrologium Romanum, mentre la diocesi di Como ne onora il ricordo il 18 gennaio. Questi atti di devozione, celebrati nel corso dei secoli, testimoniano come la figura di Faustina sia rimasta viva nel cuore dei fedeli. Celebrare Santa Faustina significa oggi riscoprire il valore del silenzio operoso e della dedizione quotidiana che caratterizzarono la sua vita, offrendo a chiunque si accosti alla sua storia uno spunto di riflessione sulla centralità di Dio in ogni scelta esistenziale, in un cammino di costante ricerca del bene comune e della santità personale.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Faustina?

La sua memoria liturgica ricorre il 19 gennaio nel Martyrologium Romanum, mentre nella diocesi di Como viene celebrata il 18 gennaio.

A Como, sante Liberata e Faustina, sorelle e vergini, fondatrici del monastero di Santa Margherita. — Martirologio Romano