Santa Marianna (Barbara) Cope
Religiosa
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e la giovinezza in America
Barbara Koob nacque il ventitré gennaio 1838 a Heppenheim, in Germania. I suoi genitori erano Peter Koob e Barbara Witzenbacher, di professione agricoltori. Nel 1840, quando Barbara aveva due anni, la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti. La famiglia si stabilì nella città di Utica, nello Stato di New York. Il padre cambiò il cognome da Koob a Cope dopo aver ottenuto la cittadinanza americana. La naturalizzazione del padre comportò l'estensione della cittadinanza all'intera famiglia. Da adolescente, Barbara lavorò in una fabbrica per aiutare la famiglia a causa delle difficoltà economiche. La famiglia era cresciuta con la nascita di altri tre fratelli e il padre era diventato invalido. Barbara frequentò la Scuola parrocchiale di San Giuseppe a Utica. Ricevette la Prima Comunione nel 1848. Nel corso della giovinezza maturò la vocazione allo stato religioso, che dovette però accantonare per le condizioni economiche familiari. A ventiquattro anni poté entrare nell'Istituto delle Suore del Terz'Ordine Francescano di Syracuse. Dopo il noviziato, emise la professione religiosa assumendo il nome di suor Marianna. L'apostolato delle Suore del Terz'Ordine Francescano di Syracuse comprendeva l'educazione dei figli degli emigrati tedeschi. Suor Marianna apprese la lingua tedesca dei suoi genitori e fu incaricata di dirigere una nuova scuola specifica. Svolse delicati incarichi nella sua Congregazione grazie alle sue doti intellettuali e alla sua generosa dedizione. Si occupò della cura dei poveri nei due ospedali di Santa Isabella a Utica e San Giuseppe a Syracuse a partire dal 1869. Fu eletta Madre Provinciale nel 1877. Fu riconfermata all'unanimità come Madre Provinciale nel 1881.
La chiamata per le Isole Sandwich e la missione a Molokai
Nel 1883, mentre ricopriva la carica di Madre generale, ricevette una richiesta dal vescovo di Honolulu. Il vescovo di Honolulu aveva girato alle suore una petizione del re delle Isole Sandwich, nell'Oceano Pacifico. Il re chiedeva infermiere per i lebbrosi abbandonati del regno. La situazione sanitaria era critica e cinquanta comunità religiose avevano già rifiutato la petizione reale. Un religioso di nome padre Damiano de Veuster viveva in condizioni precarie tra i lebbrosi e chiedeva l'ausilio di suore. I malati venivano strappati ai familiari e ai villaggi ed esiliati sull'isola di Molokai. A Molokai non esistevano edifici idonei né assistenza sanitaria per i lebbrosi. Era necessario costruire un ospedale e instaurare una severa terapia igienica generale. Particolare attenzione era richiesta per i figli più piccoli dei lebbrosi, giunti con le madri e bisognosi di educazione. Madre Marianna scelse sei suore tra le venticinque che si erano offerte per la missione. Partì con le sei suore per fondare una Missione delle Suore del Terz'Ordine Francescano nelle Isole Sandwich. Accompagnò le consorelle prima a Honolulu e poi a Molokai. Collaborò con il governo locale per istituire ospedali in varie isole dell'arcipelago. Padre Damiano contrasse la lebbra nel 1884 e fu assistito dalle suore fino alla morte avvenuta nel 1889. Tutto il lavoro organizzativo passò a madre Marianna. Dovette restare a Molokai per salvare la Missione e dimettersi dal suo incarico a causa delle minacce delle altre suore di tornarsene in America. Non fece più ritorno in America e rimase a servire i lebbrosi per quasi trent'anni. Fondò due case separate per i figli dei lebbrosi per mantenerli in condizioni igieniche ottimali e favorire il loro inserimento nella società da sani. Era conosciuta come Madre Marianna di Molokai e conosceva personalmente ogni malato chiamandolo per nome. Istruiva i malati a coltivare la terra arida per far crescere arbusti, fiori e alberi. Restituì ai lebbrosi la dignità di esseri umani non più emarginati e inutili. Gli storici la descrissero come una religiosa esemplare con un cuore straordinario. Madre Marianna è morta a Molokai, nelle Hawaii, il nove agosto 1918 all'età di ottant'anni per morte naturale.
Il cammino verso la santità e il culto
La fama della sua santità crebbe costantemente dopo la morte. Il ventotto luglio 1983 la Santa Sede concesse il nulla osta per l'inizio della causa di beatificazione. L'inchiesta diocesana si svolse a Honolulu dal nove agosto 1983 al ventisei novembre 1988 e fu convalidata il quattordici luglio 1989. La Positio super virtutibus fu consegnata nel 1995. I consultori storici si riunirono il trenta aprile 1996 esprimendo parere positivo. I consultori teologi si riunirono il ventiquattro ottobre 2003 esprimendo parere positivo. I cardinali e i vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi si riunirono il tredici gennaio 2004 esprimendo parere positivo sull'esercizio delle virtù eroiche. Il diciannove aprile 2004 fu promulgato il decreto con cui è stata dichiarata Venerabile. Una settimana dopo, il ventisette aprile 2004, il cardinale José Saraiva Martins, allora Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzò la riesumazione dei resti mortali di madre Marianna. I resti mortali di madre Marianna erano sepolti a Kalaupapa, sull'isola di Molokai. Nel febbraio 2005 i resti ricevettero una nuova sistemazione nella cappella della casa madre delle Suore Francescane di Syracuse. Il primo miracolo riconosciuto di madre Marianna fu la guarigione inspiegabile, avvenuta nel 2004, di una quattordicenne di Syracuse di nome Katherine Dehlia Mahoney. Katherine Dehlia Mahoney era affetta da una complicazione in diversi organi. La Comunicazione della Congregazione delle Cause dei Santi sulle nuove procedure nei riti della beatificazione è datata ventinove settembre 2005. La celebrazione della beatificazione si è svolta nella Basilica di San Pietro il quattordici maggio 2005. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale José Saraiva Martins come delegato del Santo Padre. Nella stessa occasione è stata beatificata anche madre Ascensione del Cuore di Gesù, nota come Florentina Nicol Goñi. Il secondo miracolo è stato approvato il diciannove dicembre 2011. Il secondo miracolo consiste nella guarigione avvenuta nel 2005 di Sharon Smith. Sharon Smith era affetta da una pancreatite che le aveva causato infezioni in tutto il corpo. Madre Marianna è stata canonizzata da papa Benedetto XVI in piazza San Pietro a Roma il ventuno ottobre 2012. Con la canonizzazione è diventata la prima santa francescana del Nord America. Con la canonizzazione è diventata l'undicesima tra i santi provenienti dagli attuali Stati Uniti d'America. I resti mortali di santa Marianna Cope sono stati riportati nelle Hawaii a causa della chiusura della casa di Syracuse. I resti mortali sono venerati dal trenta-uno luglio 2014 in una cappella nella cattedrale di Nostra Signora della Pace a Honolulu. Madre Marianna è nata a Heppenheim, in Germania, il ventitré gennaio 1838.
Il cammino di una vita donata
Il percorso terreno di Santa Marianna Cope ha avuto inizio in Germania, ma è stato nel contesto degli Stati Uniti che la sua vocazione ha trovato dimora e compimento. Dopo il trasferimento nel 1840, la giovane Barbara ha saputo maturare una profonda sensibilità verso il prossimo, trovando la propria strada nell'Istituto delle Suore del Terz'Ordine Francescano. La sua vita religiosa, iniziata nel 1862, è stata caratterizzata da una costante ricerca della volontà di Dio, espressa attraverso un servizio ordinato e instancabile nelle comunità di Utica e Syracuse. Tuttavia, la chiamata più profonda giunse nel 1883, quando le fu chiesto di partire per Honolulu, nelle isole Hawaii, per farsi carico della cura dei lebbrosi, una missione che richiedeva un sacrificio totale di sé.
Giunta a Molokai, Santa Marianna ha condiviso la sorte degli emarginati, diventando un punto di riferimento spirituale fondamentale. La sua collaborazione con padre Damiano de Veuster non è stata soltanto un gesto di carità, ma una vera condivisione di una croce vissuta con speranza. Oltre alla cura dei corpi, la santa ha compreso la necessità di tutelare il futuro dei più piccoli, fondando strutture dedicate ai figli dei lebbrosi, sottraendoli all'abbandono e garantendo loro una vita dignitosa. Fino alla sua morte avvenuta nel 1918, Santa Marianna ha interpretato il carisma francescano con una dedizione che ha superato ogni confine, trasformando il dolore in una testimonianza di amore puro e incondizionato verso il prossimo sofferente.
Il culto e la memoria
La figura di Santa Marianna Cope è venerata oggi dalla Chiesa universale come esempio di santità eroica vissuta nel silenzio del servizio quotidiano. Il suo culto, sancito solennemente da Papa Benedetto XVI con la canonizzazione avvenuta nel 2012, invita i fedeli a riscoprire la bellezza di una carità che non conosce barriere. La memoria liturgica di questa instancabile religiosa, che ha saputo portare il conforto di Cristo nelle terre lontane di Molokai, viene celebrata con gratitudine, ricordando come ogni atto di bene, compiuto per amore di Dio, diventi luce per il mondo intero.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Marianna Cope?
La memoria liturgica di santa Marianna cade il nove agosto, mentre la sua nascita terrena è ricordata il ventitré gennaio.