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3 marzo

Santa Teresa Eustochio Verzeri

Vergine, Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e formazione spirituale

Teresa Verzeri è nata il trentuno luglio 1801 a Bergamo, in Italia. Ella è la prima dei sette figli nati dal matrimonio celebrato tra Antonio Verzeri e la contessa Elena Pedrocca-Grumelli. La madre di Teresa era inizialmente indecisa se sposarsi oppure entrare in monastero. La zia materna Maria Antonia Grumelli, monaca clarissa, disse profeticamente alla madre che Dio la destinava al matrimonio per generare una prole santa. Fin dalla prima infanzia Teresa è stata avviata alla conoscenza e all'amore profondo per Dio dalla madre, definita donna di grande fede. L'istruzione primaria della fanciulla è avvenuta tra le mura domestiche. Ella possedeva un'intelligenza vivace, uno spirito aperto, rettitudine e vigilanza, ed è stata educata al discernimento, ai valori eterni e alla risposta alla grazia divina. Suo fratello Girolamo Verzeri è diventato in seguito vescovo della diocesi di Brescia. Il percorso spirituale di Teresa è stato guidato dal canonico Giuseppe Benaglio, vicario generale della diocesi di Bergamo e già guida della famiglia. Dall'infanzia fino all'età matura, la santa è stata guidata dallo Spirito di Verità, vivendo un continuo e intenso combattimento spirituale. Attraverso la fede ha preso coscienza delle proprie debolezze, combattendo l'egoismo, le menzogne e la paura per affidarsi pienamente a Dio. Ha seguito un cammino spirituale fatto di spogliazione, purezza d'intenzione, rettitudine e semplicità diretto alla ricerca di Dio solo. Ha vissuto una profonda esperienza mistica caratterizzata dal senso dell'assenza e della lontananza di Dio, sperimentando la solitudine interiore. Nonostante la severa prova spirituale, ha mantenuto una fede salda e la fiducia in Dio Padre provvidente e misericordioso, consacrandogli la vita in obbedienza. Il suo senso di solitudine interiore si è gradualmente trasformato in un'offerta totale di sé per amore, a imitazione di Gesù. Il suo ardente desiderio di piacere a Dio l'ha portata a maturare la propria vocazione tra l'ambiente familiare e il monastero benedettino di Santa Grata. Dopo una complessa ricerca interiore, ha infine lasciato il monastero benedettino di Santa Grata.

Fondazione e opere apostoliche

L'esistenza di Teresa si è svolta nella prima metà del diciannovesimo secolo, un'epoca di trasformazioni politiche, rivoluzioni e persecuzioni della Chiesa in Italia e nel bergamasco. Il contesto storico del suo tempo era fortemente segnato dall'influenza del giansenismo e dalla crisi dei valori derivante dalla Rivoluzione Francese. In questo scenario complesso, l'otto febbraio 1831 ha fondato a Bergamo la Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, insieme al canonico Giuseppe Benaglio. In un periodo caratterizzato da ostacoli alla diffusione della devozione al Sacro Cuore, la fondatrice ha lasciato un testamento spirituale alle sue suore invitandole a imparare la santità direttamente dal Cuore di Gesù. Teresa ha saputo individuare con grande chiarezza le necessità e le emergenze sociali del suo tempo. Insieme alle prime compagne si è dedicata con totale disponibilità a svariate opere apostoliche, comprese quelle svolte nei contesti più gravosi e rischiosi. Le attività apostoliche avviate comprendevano l'istruzione delle giovani delle classi medie e popolari, i convitti per orfane in difficoltà o traviate, la gestione di scuole, l'insegnamento del catechismo, gli esercizi spirituali, le attività ricreative festive e la cura amorevole degli ammalati. Nello svolgere la sua missione, la santa ha manifestato eminenti attitudini come guida spirituale, educatrice e apostola. Ha adottato e sostenuto apertamente il metodo educativo preventivo, teso a preservare la mente e il cuore dei giovani dal male prima che vi cadano. Considerava l'educazione come un percorso basato sulla libertà, la persuasione e il rispetto dell'individualità dell'educando. Raccomandava caldamente di concedere alle giovani una santa libertà, affinché agissero con spontaneità e non per imposizione o costrizione. Insegnava inoltre ad adattare i metodi educativi al carattere, all'indole, alle inclinazioni e alle situazioni personali di ogni singola giovane.

Prove e maturazione dell'istituto

Il canonico Giuseppe Benaglio è purtroppo deceduto nel 1836. Dopo la dolorosa morte del Benaglio, Teresa si è dedicata completamente a ottenere l'approvazione, la stabilizzazione e la diffusione della sua Congregazione. Per consolidare l'istituto ha dovuto superare numerose difficoltà poste dalle autorità civili e da esponenti della gerarchia ecclesiastica. Ha affrontato tutte le avversità dimostrando un virtuoso ed eroico abbandono alla volontà divina. Teresa Verzeri è deceduta a Brescia il tre marzo 1852. Al momento della sua morte, la Congregazione aveva già ottenuto sia il riconoscimento ecclesiastico sia quello civile. La santa ha lasciato un vasto patrimonio documentario composto dalle Costituzioni, dal Libro dei Doveri e da oltre tremilacinquecento lettere, che costituiscono una luminosa testimonianza della sua profonda spiritualità e umanità.

Spiritualità e diffusione della congregazione

La Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore possiede un patrimonio spirituale rigorosamente centrato sul Cuore di Gesù. La Figlia del Sacro Cuore eredita dal Cuore di Gesù uno spirito di carità che la spinge a farsi tutta a tutti. Questo spirito comporta un'intima relazione con il Padre e una sollecitudine amorosa verso ogni essere umano. Teresa ha scritto nel primo volume del Libro dei Doveri, a pagina cinquantotto, che le Figlie del Sacro Cuore attingono la carità dal Cuore di Gesù Cristo e devono ardere della medesima carità verso il prossimo. Teresa definisce tale carità come purissima, rivolta solo alla gloria di Dio e al bene delle anime. Teresa definisce questa carità come universale, senza alcuna eccezione di persone. Teresa descrive questa carità come generosa, capace di rafforzarsi nelle sofferenze e nelle opposizioni fino a vincere con la pazienza. Le Figlie del Sacro Cuore di Gesù continuano la missione di Teresa in vari paesi del mondo. La Congregazione opera attualmente in Italia, in Brasile, in Argentina e in Bolivia. La Congregazione è presente anche nella Repubblica Centrafricana, in Camerun, in India e in Albania. Dalla contemplazione del Cuore di Cristo, le religiose ricevono il mandato di rivolgersi a ogni individuo privilegiando i poveri. Le religiose si mantengono aperte a qualsiasi servizio e impegnate a promuovere la dignità umana nei luoghi di maggiore necessità. I resti mortali di Santa Teresa Verzeri sono conservati e venerati a Bergamo, nella cappella delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù. Papa Giovanni Paolo secondo ha proclamato santa Teresa Verzeri il dieci giugno 2001. Il Martirologio indica Brescia come luogo di morte e la definisce vergine e fondatrice dell'Istituto delle Figlie del Sacratissimo Cuore di Gesù.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Teresa Verzeri?

La ricorrenza liturgica di Santa Teresa Verzeri si celebra il 3 marzo. La memoria liturgica della santa ricorre inoltre il 27 ottobre nelle diocesi di Bergamo e Brescia.

Qual è il ruolo di Santa Teresa Verzeri nella Chiesa?

Santa Teresa Verzeri è stata una vergine e la fondatrice della Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, distinguendosi come guida spirituale ed educatrice.

A Brescia, santa Teresa Eustochio (Ignazia) Verzeri, vergine, fondatrice dell’Istituto delle Figlie del Sacratissimo Cuore di Gesù. — Martirologio Romano