Santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana

Sacerdoti domenicani, martiri

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana

Il cammino verso la missione

Il percorso spirituale di Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana affonda le radici nella Spagna del primo Settecento. Francesco, nativo di Tortosa, abbracciò la vita domenicana giovanissimo, all'età di soli quindici anni, avviandosi verso una dedizione totale al Signore. Di poco successiva fu la scelta di Matteo, nato a Nava del Rey, che emise i propri voti solenni nel 1723. Entrambi maturarono nel cuore il desiderio ardente dell'evangelizzazione, che li condusse, nel 1730, a partire come missionari verso le Filippine. Tale obbedienza al mandato apostolico segnò l'inizio di una missione che avrebbe cambiato per sempre il corso della loro vita.

Giunti in Asia, il loro zelo missionario li spinse oltre, verso le terre del Tonchino, in Vietnam. Qui, in un contesto sociale e politico ostile, svolsero un intenso apostolato clandestino, operando con discrezione e coraggio per sostenere la fede delle comunità locali. Francesco operò con dedizione instancabile fino al suo arresto, avvenuto a Luc-Thuy nel 1737. Matteo, giunto a condividere la medesima missione, proseguì il suo servizio pastorale nel Tonchino per undici anni, fino a quando, nel 1743, fu anch'egli catturato nella medesima località. La loro prigionia fu vissuta come un tempo di testimonianza silenziosa e ferma, preludio al compimento definitivo della loro vocazione. Il 22 gennaio 1745, a Thang Long, il loro cammino terreno si concluse con il martirio per decapitazione. La loro morte non fu una sconfitta, ma il suggello di una vita donata interamente a Dio, un atto di suprema fedeltà che ancora oggi ispira la Chiesa nel suo impegno missionario universale.

La memoria liturgica

La venerazione per questi martiri domenicani è parte integrante della memoria liturgica della Chiesa cattolica. Il Martyrologium Romanum ne commemora il sacrificio nel giorno della loro nascita al cielo, il 22 gennaio, data che segna il termine del loro pellegrinaggio terreno a Thang Long. Questa celebrazione permette ai fedeli di accostarsi alla figura di questi testimoni, la cui vita è stata definita dalla canonizzazione operata da san Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988.

Oltre alla ricorrenza specifica, Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana sono inseriti nel vasto gruppo dei santi Andrea Dung-Lac e compagni, la cui memoria liturgica collettiva viene celebrata il 24 novembre. Tale collocazione inserisce il loro sacrificio nel solco della grande testimonianza dei martiri vietnamiti, sottolineando come la loro fede sia parte di un albero rigoglioso di santità che ha saputo resistere alle tempeste della storia. La loro memoria non è dunque un semplice ricordo del passato, ma un invito a vivere con coerenza il Vangelo, nella consapevolezza che la testimonianza dei santi illumina costantemente il cammino della comunità cristiana nel mondo.

Domande frequenti

Quando si festeggia ...?

I santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana si festeggiano il 22 gennaio, data del loro martirio, e sono ricordati insieme ai santi Andrea Dung-Lac e compagni il 24 novembre.

Nel Tonchino, ora Viet Nam, santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alonso de Leziniana, sacerdoti dell’Ordine dei Predicatori e martiri: sotto il regno di Trịn Doanh, dopo una incessante predicazione del Vangelo, continuata anche in carcere, trafitti con la spada morirono gloriosamente per Cristo. — Martirologio Romano