Santi Paolo Chong Ha-sang e Agostino Yu Chin-gil
Martiri
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino della testimonianza
San Paolo Chong Ha-sang, nato a Mahyan nel 1795, è una figura luminosa di laico che ha speso ogni energia per la crescita della fede in terra coreana. La sua vita fu segnata fin dagli inizi dalla dura prova della persecuzione, che portò alla confisca dei beni della sua famiglia, un evento che non piegò il suo spirito ma rafforzò la sua determinazione. Insieme a Sant'Agostino Yu Chin-gil, egli comprese che la sopravvivenza della comunità cristiana dipendeva dalla presenza di pastori che potessero amministrare i sacramenti.
Per questo motivo, San Paolo Chong Ha-sang intraprese numerosi viaggi, recandosi ben quindici volte a Pechino. Queste traversate non erano semplici spostamenti, ma missioni delicate volte a sollecitare l'invio di sacerdoti in Corea. Grazie alla sua instancabile opera di mediazione e di supplica, fu possibile promuovere l'arrivo di missionari francesi e di un vescovo, assicurando così alla Chiesa coreana un fondamento solido e una struttura gerarchica. Sant'Agostino Yu Chin-gil condivise con lui questo ardente desiderio di comunione, lavorando al suo fianco per costruire un legame indissolubile con la Chiesa universale.
Tuttavia, la fedeltà a Cristo comportò per entrambi l'arresto e la tortura. Nonostante la sofferenza inflitta per spezzare la loro resistenza, essi non rinnegarono la fede che avevano professato con tanta dedizione. Il loro cammino terreno si concluse il 22 settembre 1839 a Seul, dove furono decapitati. Il loro martirio, avvenuto nel fiore del diciannovesimo secolo, resta una testimonianza eloquente di come la dedizione di semplici laici possa cambiare il corso della storia religiosa di un intero popolo, trasformando il dolore in un seme fecondo per le generazioni future.
Il culto e la memoria
La memoria di San Paolo Chong Ha-sang e di Sant'Agostino Yu Chin-gil è custodita con gratitudine dalla Chiesa, che riconosce nel loro sacrificio un segno tangibile della grazia di Dio. Il loro culto, profondamente radicato nel popolo coreano, ha trovato il suo culmine solenne il 6 maggio 1984, quando San Giovanni Paolo II ha elevato entrambi agli onori degli altari, riconoscendo ufficialmente la santità della loro vita e del loro martirio.
La celebrazione liturgica, fissata per il 22 settembre, invita i fedeli a fare memoria del coraggio di questi uomini che, pur nell'umiltà della loro condizione laicale, hanno saputo farsi pilastri della fede. La loro testimonianza ci ricorda che la Chiesa non vive di sole strutture, ma dello zelo di coloro che, pronti a perdere ogni bene terreno, scelgono di non rinunciare mai all'appartenenza a Cristo. La venerazione verso questi santi martiri continua a essere un punto di riferimento spirituale per chiunque cerchi di vivere il Vangelo con coerenza, specialmente in contesti in cui la testimonianza cristiana richiede un prezzo elevato. Il loro esempio rimane un richiamo costante alla preghiera per le missioni e alla sollecitudine verso la Chiesa che soffre, affinché nessuno si senta abbandonato nella prova.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria di San Paolo Chong Ha-sang e Sant'Agostino Yu Chin-gil?
La loro memoria liturgica viene celebrata il 22 settembre.
A Seul in Corea, passione dei santi Paolo Chong Ha-sang e Agostino Yu Chin-gil, martiri, dei quali il primo fu per vent’anni, in tempo di persecuzione, guida della prima comunità di cristiani, l’altro invece scrisse una lettera al papa Gregorio XVI, perché mandasse sacerdoti in Corea: entrambi catechisti, subirono insieme, dopo atroci supplizi, la decapitazione per la fede. — Martirologio Romano