Beata Giuseppina Gabriella Bonino
Vergine e fondatrice
Aggiornato il 22 luglio 2026
La formazione e i primi anni
La Beata Giuseppina Gabriella Bonino nacque a Savigliano il 5 settembre 1843 in una famiglia benestante e profondamente religiosa. Al sacro fonte del battesimo le furono imposti i nomi di Anna Maria Maddalena Giuseppina. L'istruzione iniziale le fu impartita direttamente in casa, secondo le consuetudini del tempo per le famiglie di pari condizione. La sua infanzia fu segnata da una precoce maturità spirituale e da una fervente devozione alla Madonna, che la accompagnò per tutto l'arco della vita. A soli sette anni ricevette la Prima Comunione, un'età considerata eccezionale per l'epoca, e l'anno successivo fu confermato il dono dello Spirito Santo attraverso il sacramento della Cresima. Nel 1855, in seguito agli impegni professionali del padre medico, la famiglia si trasferì a Torino. Qui la giovane poté frequentare la scuola superiore presso le Suore di Saint Joseph. Quella permanenza nella città sabauda coincise con gli anni in cui operavano figure straordinarie di apostolato e carità, note come i santi sociali, il cui esempio lasciò un segno indelebile nella sensibilità della futura fondatrice. Giunta all'età di diciott'anni, ottenne dal proprio padre spirituale il permesso di emettere il voto temporaneo di verginità, ponendo così le basi della sua totale dedizione al Signore.
Il ritorno a Savigliano e la prova della sofferenza
All'età di ventisei anni, la Beata Giuseppina Gabriella Bonino fece ritorno nella sua città natale di Savigliano. Per cinque anni, fino alla dolorosa scomparsa del genitore, si dedicò con amore filiale e abnegazione all'assistenza del padre malato. In quel periodo si inserì attivamente nella vita della comunità parrocchiale di San Pietro a Savigliano, assumendo ben presto incarichi di responsabilità come l'incarico di Rettrice e Presidente della locale Pia Unione delle Figlie di Maria. Dal 1875 strinse legami significativi con l'Opera di assistenza per le orfanelle fondata da Giovanna Colombo. Il suo cammino di perfezione cristiana si arricchì ulteriormente quando si iscrisse al terz'ordine carmelitano, emettendo la professione il 19 marzo 1877, giorno della festa di San Giuseppe, dopo essersi aggregata l'anno precedente anche al terz'ordine francescano della penitenza. In mezzo a questo fervore di opere buone, il 21 maggio 1876 affrontò una dolorosissima operazione per una neoplasia alla colonna vertebrale, eseguita quasi da sveglia a causa del totale fallimento dell'anestesia. Con fede incrollabile, la pia donna attribuì la guarigione miracolosa alla protezione celeste di Maria. Nel settembre del 1877 si recò in pellegrinaggio a Lourdes insieme alla madre per ringraziare la Vergine Santissima, e proprio in quel santuario mariano maturò la decisione definitiva di consacrare interamente la propria vita al servizio del prossimo. Alla fine dello stesso anno 1877 si verificò anche la morte della madre, un lutto che la lasciò sola ma ancor più abbandonata alla Provvidenza divina.
La fondazione della famiglia religiosa
Superati i momenti di prova, la Beata Giuseppina Gabriella Bonino continuò la preziosa collaborazione con l'Opera Colombo, affiancandovi la nascita di un apposito ospizio dedicato alla Sacra Famiglia, realizzato su suggerimento del direttore spirituale canonico Luigi Davicino. Nel 1880 scelse la via del ritiro temporaneo in monastero per prepararsi adeguatamente alla grande opera della fondazione, soggiornando dapprima tra le Carmelitane di Moncalieri e successivamente presso le Visitandine di Pinerolo. Il suo intento era chiaro e ispirato da un forte zelo apostolico: dare vita a una nuova famiglia religiosa che si dedicasse all'aiuto concreto degli orfani, degli anziani, dei malati e delle ragazze bisognose di istruzione. Come modello ideale e spirituale scelse la Santa Famiglia di Nazaret, caratterizzata dall'umiltà e dalla laboriosità nascosta. A trentotto anni fu eletta Superiora della comunità nascente, una carica che avrebbe mantenuto con dedizione ininterrotta fino alla fine dei suoi giorni terreni. L'8 settembre 1887, giorno della solennità della Natività di Maria, l'Istituto ottenne finalmente l'approvazione canonica diocesana. Il successivo 6 ottobre, insieme ad altre undici compagne, emise la professione solenne, assumendo il nome religioso di suor Giuseppina Gabriella di Gesù. La vocazione della Beata univa mirabilmente la preghiera contemplativa all'impegno attivo e infaticabile in mezzo alla gente.
L'espansione dell'opera e il pio transito
Impiegando ogni propria energia e mettendo a disposizione l'intero patrimonio ereditato dai genitori, la Beata Giuseppina Gabriella Bonino provvide a edificare la Casa Madre a Savigliano, annettendovi una chiesa e curando con particolare attenzione la formazione delle suore. Sotto la sua guida saggia e laboriosa, l'istituto fiorì e fondò altre cinque comunità religiose. Per un singolare legame di devozione, volle che la prima nuova comunità fosse stabilita proprio presso il Santuario di Loreto in onore della Madonna, un luogo che amò a tal punto da soggiornarvi ben venticinque volte, recandosi in visita quotidiana alla Santa Casa. La sua intensa esistenza terrena si concluse a Savona l'8 febbraio 1906, all'età di sessantadue anni, colpita da una polmonite fulminante. La sua salma fu inizialmente tumulata nel cimitero di Savigliano, per poi essere traslata, l'8 aprile 1961, nella cripta della chiesa della Casa Madre, dove tuttora riposa. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa avvenne il 7 maggio 1995, quando fu solennemente beatificata da papa Giovanni Paolo II. Oggi il suo carisma continua a vivere ed espandersi in Italia e in terre di missione lontane come il Camerun e il Brasile, perpetuato dall'opera operosa e fedele delle sue suore.
Il cammino della vita
La vita di Giuseppina Gabriella Bonino è stata segnata da una dedizione costante, radicata nel territorio tra Savigliano, Torino e Savona. Fin dalla giovinezza, ha compreso che la santità si edifica nell'ordinario, come dimostrato dall'assistenza amorevole prestata al padre malato per ben cinque anni nella sua città natale. Questa esperienza di dedizione ha temprato il suo spirito, preparandola ad accogliere le prove che il Signore le ha riservato. Nel 1876, ha affrontato con fede un difficile intervento chirurgico alla colonna vertebrale, un momento di grande sofferenza fisica che l'ha portata a cercare conforto e rinnovamento spirituale. L'anno successivo, nel 1877, il pellegrinaggio a Lourdes ha rappresentato una tappa fondamentale nel suo percorso interiore, consolidando in lei il desiderio di consacrarsi pienamente alla volontà divina.
Questo cammino ha condotto, nel 1887, alla nascita dell'Istituto della Sacra Famiglia. La fondazione non è stata solo un'opera organizzativa, ma il frutto di una profonda intuizione spirituale volta a servire le necessità delle famiglie e dei bisognosi. Come superiora dell'Istituto, Giuseppina ha esercitato il suo ministero con spirito di servizio, guidando le sue sorelle con l'esempio e la preghiera. Fino alla sua morte, avvenuta a Savona nel 1906, ha mantenuto fermo il suo impegno, testimoniando che ogni sofferenza, se offerta con umiltà, può diventare feconda. La sua esistenza, pur nelle difficoltà, si è conclusa in quella pace che solo chi ha riposto ogni speranza in Dio può conoscere. Il riconoscimento ufficiale della sua vita esemplare da parte di San Giovanni Paolo II, nel 1995, ha confermato la validità della sua missione e la bellezza del suo spirito, che ancora oggi continua a parlare a chiunque si accosti alla sua storia con cuore aperto.
Il ricordo nella Chiesa
La memoria della Beata Giuseppina Gabriella Bonino viene celebrata dalla Chiesa universale l'otto febbraio di ogni anno. Questo appuntamento liturgico invita i fedeli a meditare sulla forza della carità e sulla capacità di trasformare il dolore in offerta gradita a Dio. La sua presenza, che ha attraversato il passaggio tra due secoli, rimane un punto di riferimento per chi cerca conforto nella preghiera e nell'impegno verso il prossimo. Il fatto che il suo Istituto della Sacra Famiglia continui a operare è il segno tangibile di una vocazione che non si è esaurita con la sua morte, ma che continua a portare frutti di bene. La beatificazione, avvenuta nel 1995, ha posto la sua figura accanto a quella dei giusti che hanno saputo servire la Sacra Famiglia con dedizione assoluta, offrendo a ogni credente un modello di vita cristiana vissuta con sobria e profonda coerenza.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Giuseppina Gabriella Bonino?
La memoria liturgica della Beata Giuseppina Gabriella Bonino si celebra l'8 febbraio, giorno della sua nascita al cielo.
Quali furono le principali opere della Beata Giuseppina Gabriella Bonino?
Fondò una nuova famiglia religiosa dedita all'assistenza di orfani, anziani, malati e giovani da istruire, edificando la Casa Madre a Savigliano e aprendo diverse comunità tra cui quella legata al Santuario di Loreto.
A Savigliano in Piemonte, beata Giuseppina Gabriella Bonino, vergine, fondatrice della Congregazione religiosa della Santa Famiglia di Nazareth per l’educazione degli orfani e l’assistenza ai poveri ammalati. — Martirologio Romano