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8 febbraio

San Giacuto

Monaco

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'origine e la fuga dalla Gran Bretagna

San Giacuto e suo fratello Guetnoco nacquero come gemelli in terra di Gran Bretagna, in un'epoca collocata tra il quinto e il sesto secolo. Essi erano giovanissimi quando, verso l'anno 460, i loro genitori Fragano e Gwen, chiamata anche Bianca, decisero di abbandonare la terra d'origine per sfuggire alla pressione e alle persecuzioni dei Sassoni. La famiglia trovò rifugio nella regione dell'Armorica, stabilendosi nei pressi della baia di Saint Brieuc. Proprio durante il soggiorno in Armorica nacque il terzo figlio della famiglia, battezzato con il nome di Winwaloeo e noto anche come Guénolé. Lo straordinario splendore spirituale e la fama di Winwaloeo finirono nel tempo per gettare nell'ombra i fratelli maggiori. Di Guetnoco, chiamato anche Guéthenoc, Guethnoc o Gueznec, non si sa più nulla con certezza negli anni successivi, ma la sua memoria è rimasta custodita in diversi luoghi di culto della Bretagna. Guetnoco è infatti ancora onorato a Languézenoc nel Pleyben, nella cappella di san Guennec presso Quéménéven e nella cappella di san Gueznec nel Briec.

La fondazione monastica e la tradizione agiografica

San Giacuto, il cui nome Jacuto o Jagu costituisce una tipica forma bretone derivata da Giacomo, decise di fondare un eremitaggio a Landoac, nei pressi del mare. Questo primo nucleo di preghiera e raccoglimento divenne successivamente l'abbazia di Saint-Jacut, inclusa nella diocesi di Dol, la quale rimase attiva e vitale fino ai giorni della Rivoluzione francese. Le vicende biografiche del santo sono tramandate dalla Vita Jacuti, un testo che appare come un brano staccato tratto dalla più ampia Vita Winwaloei, redatta nel corso del dodicesimo secolo. La narrazione di questo documento agiografico si sviluppa con uno stile complessivamente gradevole, se si eccettuano le lunghe prediche inserite nel testo. A causa della somiglianza del nome, assai di frequente il santo ha dovuto cedere il proprio posto negli oratori locali a san Giacomo il Maggiore.

Le reliquie, il culto e la diffusione del nome

Durante il periodo delle invasioni normanne, avvenute nel nono secolo, i resti mortali di San Giacuto dovettero lasciare il monastero originario per motivi di sicurezza. Oggi la parrocchia di Saint-Jacut-sur-Ars, situata presso Redon, custodisce la tradizione di possedere le reliquie del santo. Molte parrocchie continuano a conservare il ricordo e il patronato di San Giacuto, tra cui Saint-Jacut-sur-Ars, Plestìn-les-Grèves, Loperhet, Ellestuc nel Folgoèt nel Finistère, Saint-Jacut du Mené e Saint-Jacut-de-la-mer nei Côtes-du-Nord. Nella località di Saint-Jacut-de-la-mer si attribuisce tradizionalmente al santo il merito di aver colmato quel braccio di mare che anticamente separava l'isola dal continente. In quello stesso luogo veniva un tempo mostrato, sopra una roccia isolata, il segno della corda del battello appartenuto al santo. Da circa un secolo è attiva una Congregazione di religiosi insegnanti, la cui casa madre si trova a Saint-Jacut nel Morbihan, la quale ha contribuito a diffondere nuovamente fuori dalla Bretagna il nome dell'antico santo. Il nome Giacuto continua inoltre a essere portato come nome di famiglia nella regione di Rennes.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giacuto?

Gli antichi calendari delle diocesi e dei monasteri bretoni festeggiano San Giacuto l'otto febbraio, il tre marzo o il quindici marzo. San Guetnoco viene ricordato il cinque novembre, mentre entrambi i fratelli sono celebrati insieme il cinque luglio, data che ricorda probabilmente una traslazione di reliquie.

Di cosa è patrono San Giacuto?

San Giacuto è patrono e protettore delle comunità di Saint-Jacut-sur-Ars, Plestìn-les-Grèves, Loperhet, Ellestuc nel Folgoèt, Saint-Jacut du Mené e Saint-Jacut-de-la-mer.

In Bretagna, san Giacúto, abate, ritenuto fratello dei santi Vinvaleo e Guetnóco: fondò un monastero vicino al mare, che da lui poi prese il nome. — Martirologio Romano