Beata Speranza di Gesù (María Josefa Alhama Valera)

Vergine e fondatrice

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Speranza di Gesù (María Josefa Alhama Valera)

Il cammino terreno

Il percorso di María Josefa Alhama Valera ha avuto inizio a Santomera nel milleottocentonovantatré. Sin dai primi passi della sua vocazione, ha avvertito l'urgenza di testimoniare l'amore di Dio, un impegno che l'ha portata a maturare il desiderio di una consacrazione totale. Nel millenovecentotrenta, a Madrid, ha dato vita alla congregazione delle Ancelle dell'Amore Misericordioso, un passo che ha segnato l'inizio di un fecondo apostolato. La sua missione non è stata priva di prove e sofferenze: tra il millenovecentoquaranta e il millenovecentoquarantuno, è stata infatti sottoposta a rigorose indagini da parte del Sant'Uffizio, un periodo di silenzio e di croce che ha vissuto con spirito di obbedienza e abbandono alla volontà divina.

Dopo le tappe vissute tra Madrid e Roma, la sua missione l'ha condotta a Collevalenza. Qui ha fondato nel millenovecentocinquantuno la congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso, espandendo l'orizzonte del suo servizio ecclesiale. Il cuore pulsante di questo periodo è stato la costruzione del Santuario dell'Amore Misericordioso, un luogo dove la misericordia viene celebrata e vissuta quotidianamente. Fino alla sua morte, avvenuta nel millenovecentottantatré a Collevalenza, la Beata Speranza ha continuato a guidare le sue comunità, mantenendo lo sguardo fisso sulla missione di far conoscere a ogni uomo il volto misericordioso del Padre.

Il ricordo liturgico

Il culto della Beata Speranza di Gesù è stato solennemente riconosciuto dalla Chiesa il trentuno maggio del duemilaquattordici, quando è stata proclamata beata da Papa Francesco proprio a Collevalenza, luogo che conserva le sue spoglie e il frutto del suo instancabile lavoro. La sua figura è celebrata con particolare devozione dalla famiglia religiosa da lei fondata e dai molti fedeli che si recano al santuario per invocare la grazia divina.

La memoria liturgica, fissata all'otto febbraio, giorno in cui ella ha concluso il suo pellegrinaggio terreno, invita i fedeli a riflettere sulla necessità di accogliere l'amore di Dio e di farsi, a propria volta, strumenti di misericordia nelle ferite del tempo presente. La sua vita, trascorsa nel ventesimo secolo, rimane un esempio di fedeltà e di perseveranza, un richiamo costante a confidare nel Signore anche nelle ore più oscure, certi che la Sua misericordia non viene mai meno per chi si affida con cuore sincero.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Speranza di Gesù?

La sua memoria liturgica si celebra l'otto febbraio, giorno della sua morte.