Beato Artemide Zatti

Salesiano Coadiutore

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Artemide Zatti

La vita

Artemide Zatti ha percorso un cammino che lo ha condotto dalla natia Boretto verso le terre lontane dell'Argentina, dove ha trovato la sua vera patria spirituale. Giunto in Sudamerica con i suoi cari nel 1897, ha vissuto le fatiche e le speranze tipiche dell'emigrazione, cercando il proprio posto nel mondo. La malattia, che lo ha colpito duramente, è divenuta il momento di una svolta decisiva: il voto a Maria Ausiliatrice ha segnato la sua guarigione dalla tubercolosi e l'inizio di una consacrazione totale al Signore. Nel 1911 ha emesso la professione perpetua come salesiano laico, abbracciando con umiltà la missione che lo avrebbe visto protagonista per decenni.

A partire dal 1913, Artemide ha assunto la direzione dell'ospedale missionario di Viedma, trasformandolo in un luogo di accoglienza e di autentica carità cristiana. La sua giornata era scandita dall'instancabile cura degli infermi, che egli assisteva con la sollecitudine di un padre e la competenza di un operatore sanitario. Non sono mancate le difficoltà, tra cui un periodo di ingiusta detenzione che ha affrontato con la dignità dei giusti, senza mai cedere all'amarezza. Anche quando, nel 1950, ha ricevuto la diagnosi di un tumore, ha saputo accogliere la sofferenza come l'ultimo atto di una vita donata. La sua scomparsa, avvenuta nel 1951, ha lasciato un segno indelebile in quanti hanno conosciuto la sua figura, che oggi la Chiesa propone come modello di perseveranza e di amore misericordioso verso il prossimo.

Il culto

Il riconoscimento della santità di Artemide Zatti da parte della Chiesa universale è avvenuto nel 2022, quando Papa Francesco lo ha elevato agli onori degli altari. La sua canonizzazione ha confermato la validità di una vita spesa nel silenzio e nella dedizione quotidiana, lontana dai clamori del mondo ma profondamente radicata nel cuore del Vangelo. Il suo esempio continua a interpellare la coscienza dei credenti, specialmente di coloro che operano nel campo della salute.

Come patrono degli infermieri, la figura di Artemide Zatti richiama l'importanza di unire la professionalità tecnica alla vicinanza umana, trasformando ogni gesto di cura in un atto di amore verso Cristo sofferente. La memoria liturgica, che la Chiesa celebra il 15 marzo, invita i fedeli a riflettere sulla possibilità di santificarsi attraverso il lavoro e la dedizione verso i fratelli più fragili. La sua eredità spirituale rimane viva nelle comunità salesiane e in tutti coloro che, ispirati dalla sua storia, cercano di vivere con coerenza il proprio impegno cristiano in ogni ambito della società.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Artemide Zatti?

La sua memoria liturgica si celebra il 15 marzo.

Di cosa è patrono il Beato Artemide Zatti?

Il Beato Artemide Zatti è patrono degli infermieri.

A Viedma in Argentina, beato Artemide Zatti, religioso della Società di San Francesco di Sales, che rifulse per lo zelo missionario e, partito per le impervie regioni della Patagonia, per tutta la vita si dedicò nell’ospedale di quella città con somma generosità, in tutta pazienza e umiltà, alle necessità dei bisognosi. — Martirologio Romano