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15 marzo

Santa Leocrizia (Lucrezia) di Cordova

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la conversione segreta

Santa Leocrizia nacque in Spagna nel corso del nono secolo da una ricca famiglia musulmana. La sua educazione alla dottrina cristiana avvenne in modo riservato, grazie a una parente monaca di nome Liliosa che le amministrò il battesimo in gran segreto. Per un certo periodo la giovane mantenne nascosta la propria conversione, custodendo la grazia ricevuta nel silenzio della quotidianità. Quando infine rivelò ai genitori la sua adesione a Cristo, incontrò una durissima opposizione familiare. I genitori cercarono in ogni modo di farla ritornare alla fede musulmana, adoperando dapprima la persuasione e in seguito le maniere forti. Di fronte a tale pressione, Leocrizia simulò temporaneamente di accondiscendere alla loro volontà per guadagnare tempo e proteggere la propria coscienza.

La fuga e la protezione dei fedeli

Negli stessi mesi, la vergine si mise in relazione spirituale con san Eulogio e sua sorella Anilona. Quando giunse il giorno delle nozze di un parente a cui era tenuta a presenziare, ella colse l'occasione per fuggire e si rifugiò proprio presso Eulogio e Anilona. I due fratelli, mossi da carità fraterna, le procurarono un sicuro nascondiglio nella casa di amici fidati. Frattanto i genitori, accortisi della fuga, la cercarono dapprima dappertutto e ne denunziarono infine la scomparsa alle autorità civili. A causa di tale denuncia, i soldati imprigionarono parecchi cristiani sospettati di favoreggiamento. Leocrizia trascorse quel tempo difficile passando da un rifugio all'altro, dedicando interamente le sue giornate alla preghiera, al digiuno e alla penitenza.

La cattura e il martirio

Un giorno, la santa decise di compiere una visita a san Eulogio e a sua sorella. Fu accolta con grande affetto e trascorse la notte con loro, coltivando il pensiero di fare ritorno al proprio nascondiglio prima dell'alba. Purtroppo, a causa del ritardo della persona incaricata di accompagnarla, dovette prolungare la sua sosta di qualche ora. Un individuo rimasto sconosciuto approfittò di quella circostanza per denunciare al giudice la presenza di Leocrizia in casa di Eulogio. L'abitazione fu immediatamente accerchiata dai soldati, che condussero entrambi davanti al magistrato. San Eulogio fu rapidamente condannato a morte e giustiziato. Il giudice cercò poi di convincere Leocrizia ad apostatare usando ogni mezzo a sua disposizione, ma, vinto dalla sua incrollabile fede, la condannò alla decapitazione. La sentenza fu eseguita il quindici marzo dell'anno ottocentocinquantanove, quattro giorni dopo il martirio di san Eulogio, come ricorda il martirologio a Cordova nell'Andalusia in Spagna, dove la santa visse come vergine e martire.

La prodigiosa vicenda delle reliquie

Dopo l'esecuzione, le spoglie mortali di Leocrizia furono gettate nel fiume Guadalquivir. Per un disegno della Provvidenza, le spoglie rimasero miracolosamente a galla, consentendo ai cristiani di raccoglierle e di seppellirle con devozione nella basilica di San Genesio a Cordova. Le sacre reliquie rimasero custodite a Cordova fino all'anno ottocento ottantatré. In quell'anno un sacerdote toletano di nome Dulcidio, agendo in qualità di legato del re Alfonso terzo il Grande, riuscì a ottenere le reliquie di Leocrizia insieme a quelle di san Eulogio, con lo scopo di trasferirle nella città di Oviedo. A Oviedo le spoglie furono ricevute solennemente dal re, dal vescovo Ermenegildo e dal clero diocesano. Il nove gennaio dell'anno ottocento ottantaquattro, le reliquie furono deposte in una cassa di cipresso e collocate sotto l'altare della cappella di Santa Leocadia; in tale data la Chiesa di Oviedo celebrò solennemente la traslazione. Nel corso del quattordicesimo secolo, in seguito a un miracolo attribuito all'intercessione dei due santi, le reliquie trovarono collocazione nella camera santa dentro una ricca urna d'argento. Successivamente, alcune reliquie insigni di Eulogio e Leocrizia fecero ritorno a Cordova, dove furono solennemente collocate nella chiesa di San Raffaele, patrono della città, l'undici aprile del diciassettesimo secolo, precisamente nel millesettecentotrentasette.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Leocrizia?

La festa di Santa Leocrizia si celebra il quindici marzo.

A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santa Leocrizia, vergine e martire, che, nata da famiglia mora, progredì di nascosto nella fede di Cristo e, arrestata in casa insieme a sant’Eulogio, fu decapitata quattro giorni dopo il martirio di lui, passando così alla gloria eterna. — Martirologio Romano