Beato Giuseppe Thao Tiên
Sacerdote e martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e la formazione
Joseph Thao Tiên nacque il 5 dicembre 1918 a Ban Ten, nella provincia di Houa Phanh, nel Laos. Il padre e il nonno di Joseph Thao Tiên erano stati dei notevoli cristiani, trasmettendogli un solido radicamento nella fede. All'età di undici anni Joseph Thao Tiên entrò nella scuola per i catechisti di montagna a Hữu Lễ, nella provincia di Thanh Hóa in Vietnam. La provincia d'origine di Joseph Thao Tiên apparteneva originariamente al vicariato apostolico di Phát Diệm, mentre a partire dal 1932 passò al vicariato apostolico di Thanh Hóa. Joseph Thao Tiên fu un allievo diligente e, nel 1937, fu ammesso alla sezione che faceva da Seminario minore, dove studiò latino e francese. Durante le vacanze e il tirocinio pastorale la vocazione di Joseph Thao Tiên si rafforzava, mentre egli si faceva vicino alle persone più umili. Joseph Thao Tiên fu un catechista dotato e zelante, apprezzato dai missionari e amato da tutti. Dal 1942 al 1946 Joseph Thao Tiên fu studente nel Seminario maggiore di Hanoi. Joseph Thao Tiên fu l'unico tra i giovani originari dei villaggi montani a studiare nel Seminario maggiore di Hanoi. Joseph Thao Tiên era assiduo alla preghiera e allo studio, curandosi ben poco dei disordini politici che nel Natale 1946 portarono alla chiusura del Seminario e alla dispersione degli allievi. Per fare ritorno a casa, Joseph Thao Tiên rientrò nel Laos a piedi, mentre il conflitto si era esteso anche in quella regione. In seguito, Joseph Thao Tiên proseguì gli studi a Saigon, completando il suo cammino di preparazione al presbiterato.
Il ministero sacerdotale
Joseph Thao Tiên venne ordinato sacerdote il 6 giugno 1949. Il 1° ottobre 1949 Joseph Thao Tiên poté tornare nella sua terra, nella missione di Sam Neua. Dal mese successivo al suo ritorno, la missione di Sam Neua divenne zona di guerriglia. D'accordo con i suoi superiori, Joseph Thao Tiên decise di restare. Approfittando di un periodo di pace, Joseph Thao Tiên riorganizzò le scuole del Muang Sôi, dimostrando che Joseph Thao Tiên non smetteva di essere un pastore. Il popolo accorreva in massa per ascoltare Joseph Thao Tiên e per ammirare come riuscisse ad essere amico dei poveri nonostante la situazione precaria. Nel Natale 1952 riprese la guerriglia portata avanti dai militanti comunisti del Pathet Lao. Il personale della missione venne evacuato, ma don Joseph scelse nuovamente di restare. Don Joseph disse: Resto tra la mia gente. Sono pronto a dare la mia vita per i miei fratelli e sorelle laotiani. Subito dopo la Pasqua del 1954 don Joseph venne catturato e condannato da un tribunale popolare. Il destino di don Joseph fu il carcere e il campo di rieducazione. Per farlo cedere all'apostasia don Joseph venne isolato. Joseph Thao Tiên resistette alla proposta di avere salva la vita se avesse abbandonato il celibato sacerdotale. Joseph Thao Tiên divenne un segno di speranza per tutti i suoi compagni di prigionia.
Il martirio e la beatificazione
Il 2 giugno 1954 Joseph Thao Tiên venne condotto fuori dal campo di Ban Ta Lang, legato e scortato da quattro guardie. Joseph Thao Tiên venne fucilato di lì a poco, suggellando la sua testimonianza con il sangue. Joseph Thao Tiên è il protomartire del Laos. Joseph Thao Tiên è stato scelto per capeggiare un elenco di quindici tra sacerdoti, diocesani, missionari e laici. Il nulla osta per il processo dalla Santa Sede era stato ottenuto il 18 gennaio 2008. La fase diocesana del processo di beatificazione si è svolta a Nantes dal 10 giugno 2008 al 27 febbraio 2010. Nantes fu scelta perché da lì proveniva uno dei missionari, Jean-Baptiste Malo. La fase diocesana fu supportata da una commissione storica. A partire dal 13 ottobre 2012 si è svolta la fase romana. La Congregazione delle Cause dei Santi concesse che la Positio super martyrio del gruppo, consegnata nel 2014, venisse coordinata e studiata congiuntamente a quella di padre Mario Borzaga e del catechista Paul Thoj Xyooj. La fase diocesana di padre Mario Borzaga e Paul Thoj Xyooj si era svolta a Trento. Il 27 novembre 2014 la riunione dei consultori teologi si è pronunciata favorevolmente circa il martirio di tutti e diciassette. Il parere positivo è stato confermato il 2 giugno 2015 dal congresso dei cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi solo per Joseph Thao Tiên e i suoi quattordici compagni. Padre Borzaga e il catechista avevano già ottenuto la promulgazione del decreto sul martirio il 5 maggio 2015. Il 5 giugno 2015 papa Francesco autorizzava il decreto sul martirio per gli altri quindici. La beatificazione congiunta dei diciassette martiri è stata fissata a domenica 11 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos, dopo accaniti dibattiti. La cerimonia di beatificazione è stata presieduta dal cardinale Orlando Quevedo come inviato del Santo Padre. Il cardinale Orlando Quevedo è arcivescovo di Cotabato nelle Filippine e Missionario Oblato di Maria Immacolata.
Il cammino sacerdotale e il martirio
La vita di Giuseppe Thao Tiên si è svolta in un contesto di profonda trasformazione e conflitto. Dopo aver completato il suo percorso di preparazione, ricevette l'ordinazione sacerdotale il sei giugno 1949, iniziando un ministero che lo portò a spostarsi tra il Laos e il Vietnam. La sua missione non fu soltanto spirituale, ma si tradusse in una vicinanza concreta verso le comunità locali in un tempo segnato dall'instabilità politica e sociale. Quando la guerriglia divampò nel suo territorio, il giovane sacerdote non cercò la salvezza personale, ma decise di restare al fianco dei fedeli, consapevole che il suo posto era tra coloro che gli erano stati affidati.
Nel 1954, la sua coerenza gli costò la libertà. Fu catturato e sottoposto al giudizio di un cosiddetto tribunale popolare, che lo condannò a causa del suo impegno religioso e della sua fedeltà al Vangelo. Durante il tempo trascorso in carcere, egli fu oggetto di pressioni sistematiche volte a indurlo all'apostasia. Nonostante le minacce e il clima di terrore, Giuseppe Thao Tiên oppose una resistenza ferma e silenziosa, rifiutandosi di abiurare la fede in cui aveva creduto fin dall'infanzia. Il suo cammino terreno si concluse tragicamente il due giugno 1954, quando fu fucilato a Ban Ta Lang. Quel gesto estremo non fu una sconfitta, ma il compimento di una vita spesa interamente per amore di Dio e del prossimo, lasciando una traccia indelebile nella storia della Chiesa laotiana.
Il ricordo nella Chiesa
Il culto del Beato Giuseppe Thao Tiên si inserisce nel più ampio orizzonte del martirio cristiano che ha segnato il ventesimo secolo. La sua beatificazione, celebrata l'undici dicembre 2016, rappresenta per la comunità dei credenti un momento di profonda gratitudine per il dono di una testimonianza così pura. Egli viene venerato come il protomartire del Laos, colui che per primo ha aperto la strada a una schiera di testimoni che hanno dato la vita per non separarsi dall'amore di Cristo.
La memoria liturgica del Beato Giuseppe Thao Tiên viene celebrata insieme a quella degli altri martiri del Laos, in un'unica solenne ricorrenza che unisce il ricordo del sacrificio individuale alla comunione dei santi. Questa celebrazione, fissata al due giugno, invita i fedeli a riflettere sul valore della coerenza cristiana, incoraggiando a mantenere viva la speranza anche nelle circostanze più difficili. La figura di questo sacerdote continua a interpellare la coscienza di ogni battezzato, richiamando l'importanza di una fede che non si piega alle imposizioni umane, ma trova la sua forza nella preghiera e nel legame indissolubile con il Signore, anche di fronte alla prova estrema della morte.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giuseppe Thao Tiên?
La sua memoria liturgica si celebra il 2 giugno, insieme alla memoria dei martiri del Laos.