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13 agosto

Beato Josep Tàpies Sirvant e 6 compagni

Martiri spagnoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto della persecuzione

Durante la Guerra Civile in Spagna, i miliziani rossi instaurarono in alcune province la zona rossa, attuando una spietata persecuzione contro la Chiesa Cattolica. Tale persecuzione fu compiuta da anarchici e social comunisti in rivolta contro il governo di destra. In quel drammatico frangente, decine di migliaia di fedeli laici furono uccisi unicamente perché cristiani, testimoniando con il sangue la propria appartenenza a Cristo. La furia persecutoria comportò anche la distruzione sistematica di numerose chiese, cancellando luoghi sacri di preghiera e di culto.

Le cifre di quel massacro furono imponenti e dolorose per l'intera Chiesa universale. Furono trucidati quattromila centoquarantotto sacerdoti diocesani, dodici vescovi, due ridotte centinaia di suore e duemila trecentosessantacinque religiosi, raggiungendo il totale di seimila ottocento otto martiri riconosciuti. Tra tutte le categorie ecclesiali, i sacerdoti diocesani catturati quasi tutti singolarmente pagarono il maggior tributo di sangue. I sette sacerdoti della diocesi di Urgel appartenevano proprio a questo gruppo ed erano tutti parroci o vicari rastrellati nelle strade e nelle canoniche.

Le vite dei sette sacerdoti

Padre Josep Tàpies Sirvant visse sessanta sette anni. Nacque a Pons, nella diocesi di Urgel e provincia di Lerida, il quindici marzo 1869, dai genitori Giovanni Tàpies e Serafina Sirvant. Studiò nel Seminario di Urgel ottenendo ottimi risultati e fu ordinato sacerdote l'undici giugno 1892, venendo destinato come coadiutore nella parrocchia di Pobla di Segur fino al suo arresto. Padre Pasqual Araguas Guardia visse trenta sette anni. Nacque a Pont de Claverol il diciassette maggio 1899 da Francesco Araguas e Carmen Guardia in una famiglia povera e di profonde radici cristiane. Entrò nel Seminario di Urgel all'età di tredici anni, fu ordinato sacerdote il tre aprile 1923 ed esercitò il ministero come coadiutore in varie parrocchie, prima di essere nominato parroco di Noeles nel 1929.

Padre Silvestro Arnau Pasquet visse venticinque anni ed era il più giovane del gruppo. Nacque a Gósol Berguedá in Catalogna il trenta giugno 1911 da Lorenzo Arnau e Maria Pasquet. Entrò nel Seminario di Urgel nel 1923 all'età di dodici anni per studiare filosofia, fu inviato a Roma presso l'Università Gregoriana dove ottenne la licenza in Teologia, e fu ordinato sacerdote il ventuno novembre 1935, venendo destinato a Pobla di Segur come coadiutore. Padre Josep Boher Foix visse quarantotto anni, essendo nato il due novembre 1887 a San Salvador di Toló in Catalogna da Mattia Boher e Benvenuta Foix. Studiò nel Seminario di Urgel, fu ordinato sacerdote l'undici aprile 1914, fu coadiutore in diverse parrocchie e nel 1929 divenne parroco di Pobleta di Belvehí.

Padre Francesco Castells Brenuy visse settant'anni. Nacque a Pobla il trenta uno luglio 1876 da genitori ignoti e fu adottato dai coniugi Castells-Brenuy. Studiò nel Seminario di Urgel e fu ordinato sacerdote il ventuno dicembre 1889, servendo come coadiutore in varie parrocchie e in seguito come parroco di Vilanova de La Aguda e di Tiurana. Padre Pere Martret Moles visse trenta cinque anni e nacque a Seo de Urgel il cinque luglio 1901, figlio di Biagio Martret e Teresa Moles. All'età di undici anni entrò nel Seminario di Urgel, fu ordinato sacerdote il sei giugno 1925 e fu destinato come coadiutore a Puigcerda, successivamente a Organá e Trem, e nel 1931 fu nominato economo di Pobla di Segur. Padre Joan Perot Juanmartí visse cinquantanove anni. Era figlio di Antonio Perot e Celestina Juanmartí e nacque a Boulogne, a Tolosa in Francia, il trenta maggio 1877. Durante la sua giovinezza la sua famiglia si trasferì a Oliana, in Urgel. Studiò nel Seminario di Urgel, fu ordinato sacerdote il ventotto marzo 1903, fu coadiutore in varie parrocchie e negli ultimi anni venne nominato parroco di San Juan di Vinafrescal, rimanendo in questo incarico fino al giorno del martirio.

L'arresto e il martirio

Il periodo precedente al martirio fu segnato da crescenti tensioni e arresti mirati. Padre Pere Martret Moles fu arrestato il ventitré luglio 1936 insieme al suo coadiutore padre Silvestro Arnau, e fu segregato sotto stretta sorveglianza in una casa del paese fino al tredici agosto. Anche padre Silvestro Arnau Pasquet era stato arrestato il ventitrè luglio 1936 e costretto alla segregazione in una casa del paese fino al giorno del martirio. Padre Pasqual Araguas Guardia fu catturato il tredici agosto 1936 a Pobla de Segur nella casa della sorella dove si era rifugiato. Un ulteriore religioso venne arrestato il ventuno luglio 1936 e condotto nella prigione di Linola, dove fu torturato per diversi giorni, prima di essere liberato il trenta uno luglio e portato in casa dei nipoti, dove rimase fino al tredici agosto, giorno del martirio.

Il tredici agosto 1936 i sette sacerdoti furono radunati sulla piazza di Pobla. I sacerdoti furono condotti nella sede del Comité Rivoluzionario e sottoposti a un breve interrogatorio. Verso mezzogiorno i sacerdoti furono caricati su un camion con la scorta dei rivoluzionari. Il gruppo fu portato fino a Sallàs di Pallàrs, in Catalogna. I sacerdoti furono fatti scendere e costretti a camminare fino all'ingresso del cimitero, dove vennero fucilati, sigillando nel sangue la propria dedizione al Vangelo.

Il cammino verso la beatificazione

Nel 1946 fu celebrato un processo diocesano super martyrio esclusivamente per Josep Tàpies Sirvant, tralasciando gli altri sei compagni. La Chiesa avviò numerose cause di beatificazione dei martiri dopo un periodo di silenzio e raccolta delle testimonianze. Molte cause di beatificazione si sono concluse con la proclamazione a Beati di gruppi basati su ordini religiosi, diocesi, giorno del martirio o luogo del massacro. Nel 1992 il vescovo di Urgel promosse un nuovo processo per provare il martirio degli altri sei sacerdoti su istanza dei fedeli.

Il quindici marzo 1993 la pratica fu depositata presso la Congregazione delle Cause dei Santi. Il diciannove aprile 2004 i sacerdoti furono dichiarati venerabili. Infine, i sette martiri furono proclamati Beati il ventinove ottobre 2005 in San Pietro sotto il pontificato di papa Benedetto XVI, coronando la memoria storica e spirituale del loro eroico sacrificio.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Josep Tàpies Sirvant e 6 compagni?

La memoria liturgica dei sette martiri si celebra il tredici agosto.

Chi erano i sette martiri guidati da Josep Tàpies Sirvant?

Erano sette parroci e vicari della diocesi di Urgel, uccisi in odio alla fede durante la persecuzione anticattolica in Spagna nel 1936.