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16 settembre

Beato Luigi Ludovico Allemandi (Louis d'Aleman)

Aggiornato il 15 settembre 2026

Gli anni della formazione e i primi incarichi

Ludovico Allemandi mosse i primi passi nella vita consacrata intraprendendo la carriera ecclesiastica in giovanissima età. Entrò a far parte dei canonici di Lione, dove poté approfondire la sua preparazione culturale e spirituale. Successivamente fu elevato alla dignità di priore di Piellonez e Contamines-sur-Arles, consolidando la propria posizione all'interno delle istituzioni ecclesiastiche del tempo. Nel 1414 conseguì la laurea in diritto all'università di Avignone, un traguardo accademico di grande rilievo che fornì al giovane prelato gli strumenti giuridici necessari per affrontare le future sfide al servizio della Santa Sede. Forte di questa solida preparazione, ricevette vari incarichi come insegnante presso importanti abbazie a Tours, a Valenza e a Barbona, trasmettendo il proprio sapere e formando le nuove generazioni di ecclesiastici.

L'impegno conciliare e l'episcopato

Il cammino del futuro cardinale si incrociò ben presto con i grandi snodi della storia della Chiesa. Prese parte ai concili di Pisa e di Costanza, entrambi finalizzati a concludere positivamente lo scisma d'Occidente che lacerava la cristianità. Nel 1418 papa Martino V lo destinò alla cattedra episcopale di Maguelonne, affidandogli la cura pastorale di quella comunità. Successivamente, nel 1423 fu destinato alla cattedra episcopale di Arles, assumendo la guida spirituale della storica diocesi provenzale. In virtù delle sue doti di governo e della stima di cui godeva, fu insignito della porpora cardinalizia, diventando una figura di primo piano nelle dinamiche ecclesiastiche e politiche dell'epoca.

Il governo di Bologna e le tensioni romane

Nel 1424 divenne governatore di Bologna, trovandosi a operare in un contesto cittadino estremamente turbolento. A Bologna dovette fronteggiare la lotta in corso tra guelfi e ghibellini, cercando di mantenere l'ordine e la giustizia in nome del governo pontificio. Durante l'esercizio di questo delicato mandato, fu imprigionato per alcuni lunghi giorni dalla potente famiglia guelfa dei Canetoli, subendo la violenza delle fazioni locali. Dopo la liberazione, si trasferì a Roma dove operò direttamente alla corte papale, mettendo la sua esperienza al servizio del Romano Pontefice. Dal 1431 partecipò al concilio di Basilea indetto dal pontefice Eugenio IV.

Il concilio di Basilea e la riconciliazione

Eugenio IV, temendo che la sua autorità fosse compromessa dal concilio, ne trasferì la sede a Ferrara per dirigere personalmente i lavori e ristabilire il controllo papale. Alcuni cardinali respinsero questa presa di posizione e continuarono a riunirsi a Basilea, dando vita a una grave spaccatura istituzionale. A Basilea i cardinali ribelli procedettero all'elezione di un nuovo papa nella persona dell'ex duca sabaudo Amedeo VIII, che prese il nome di Felice V. Il cardinale Allemandi rimase coinvolto nella diatriba sulla superiorità del concilio rispetto al Romano Pontefice, schierandosi inizialmente con l'assemblea. Nel 1449, con il nuovo papa Niccolò V, si giunse alla riappacificazione con i seguaci di Felice V che abdicò spontaneamente per sanare lo scisma. In seguito alla riappacificazione, l'Allemandi fu reintegrato nella pienezza delle sue funzioni ecclesiastiche e cardinalizie. Felice V fu ricompensato con la nomina a cardinale per la sua opera finale in favore dell'unità della Chiesa.

Il ritiro pastorale e la beata transizione

L'Allemandi poté riprendere possesso ufficialmente della sede di Arles, tornando tra la sua gente dopo anni di complessi negoziati e lotte ecclesiali. Si ritirò nella città provenzale dedicandosi interamente alla cura pastorale del gregge affidatogli, offrendo un luminoso esempio di dedizione ai fedeli. Condusse una vita caratterizzata da una spiccata devozione mariana e dal sostegno convinto al dogma dell'Immacolata Concezione. La morte lo raggiunse nel 1450 presso il convento francescano di Salon, dove si era spento nella preghiera e nel raccoglimento. Fu sepolto nella cattedrale locale, e la sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi e luogo miracoloso per i numerosi devoti che invocavano la sua intercessione celeste. Nel 1527 papa Clemente VII confermò ufficialmente il suo culto dichiarandolo beato.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Luigi Ludovico Allemandi?

La sua memoria liturgica si celebra il sedici settembre, giorno del suo transito a Salon nella Provenza in Francia.

Quali sono le principali tappe della sua vita episcopale?

Fu vescovo di Maguelonne dal 1418 e successivamente vescovo di Arles dal 1423, oltre a ricevere la porpora cardinalizia.

A Salon nella Provenza in Francia, transito del beato Luigi d’Aleman, vescovo di Arles, che visse in assoluta pietà e penitenza. — Martirologio Romano