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15 giugno

San Bernardo da Mentone (o di Aosta)

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il contesto storico

L'Europa ha rialzato la testa mille anni fa grazie a uomini come lui, dopo aver subito attacchi per secoli da Arabi, Normanni, Slavi e Ungari. Nacque a Menthon-Saint-Bernard in Savoia all'inizio dell'undicesimo secolo, sebbene alcuni lo dicano nativo di Mentone. Documenti vicini al suo tempo attestano con chiarezza che egli è di famiglia valdostana. Visse per molti anni tra le vette delle Alpi, divenendo canonico e arcidiacono della cattedrale di Aosta ed emergendo anche come noto predicatore nella zona. Alla fine del nono secolo, forze arabe partite dalla base di La Garde-Freinet in Costa Azzurra avevano occupato il valico di Monte Giove e i villaggi dei due versanti. Gli occupanti arabi si erano dedicati a rapimenti, sequestri, uccisioni e incendi di monasteri, chiese e paesetti. Per aggravare la situazione, signorotti locali cristiani assoldavano gli arabi per le loro contese e alcuni li imitavano nelle estorsioni. La situazione di violenza e devastazione descritta costituiva l'inferno del valico.

La rinascita del valico

Nel 973 Guglielmo di Provenza distrugge la base araba di La Garde-Freinet, provocando il ritiro delle bande dai monti. I passaggi sull'alto valico, situato a duemilaquattrocentosettantatré metri, riprendono con gravi disagi a causa delle distruzioni e degli incendi. Bernardo arriva sul valico per iniziare la sua opera nella prima metà dell'undicesimo secolo con molte difficoltà e pochi mezzi. Bernardo introduce l'idea innovatrice di tagliare a metà la tappa consueta tra Saint-Rhémy in Val d'Aosta e Bourg-Saint-Pierre in Vallese. Bernardo stabilisce una tappa intermedia proprio sul valico. Intorno a questa idea si sviluppa un'organizzazione per opera sua e dei continuatori. I viaggiatori, i cavalli e le merci trovano accoglienza organizzata e servizio efficiente sul valico. L'accoglienza è diretta da una comunità monastica impiantata da Bernardo e cresciuta dopo di lui. Si assiste allo sviluppo di edifici e servizi su entrambi i lati del valico, e Bernardo costruì un rinomato monastero e due rifugi per i viandanti che recano ancora il suo nome. A Bernardo si attribuisce anche la fondazione dell'ospizio sull'Alpe Graia al Piccolo San Bernardo, sebbene la cosa non sia certa.

La predicazione e il ritorno alla casa del Padre

Bernardo svolge attività di predicazione non solo nella Vallée ma anche nella zona di Pavia e nel Novarese. In sintonia con la riforma della Chiesa, Bernardo si batte contro l'ignoranza e i cattivi costumi del clero. Bernardo si batte contro l'abbandono dei fedeli e il commercio delle cose spirituali. L'impegno contro i mali della Chiesa è la parte meno nota della sua vita ma quella che impegna tutte le sue forze. Bernardo muore a Novara il dodici giugno 1081 mentre è impegnato nel lavoro di riforma e predicazione. La cattedrale di Novara custodisce le sue spoglie mortali. Una preghiera in suo onore recita che il miracolo di Monte Giove ha mostrato la sua santità, avendo egli distrutto un inferno e costruito un paradiso.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Bernardo da Mentone?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il quindici giugno, mentre in alcune fonti viene ricordato il dodici giugno, giorno della sua nascita al cielo.

Sul Mont-Joux nel Vallese, san Bernardo da Mentone, sacerdote, che, canonico e arcidiacono di Aosta, visse per molti anni tra le vette delle Alpi, dove costruì un rinomato monastero e due rifugi per i viandanti, tuttora recanti il suo nome. — Martirologio Romano