Sacerdote
San Bernardo da Mentone visse nell'undicesimo secolo, un'epoca in cui l'Europa tentava di rialzarsi dopo secoli di duri attacchi da parte di Arabi, Normanni, Slavi e Ungari. Sebbene alcuni lo ritengano nativo di Mentone, i documenti vicini al suo tempo attestano che egli nacque a Menthon-Saint-Bernard, in Savoia. Visse per molti anni tra le vette delle Alpi, distinguendosi come sacerdote, canonico e arcidiacono della cattedrale di Aosta, oltre che come zelante predicatore. La sua figura è profondamente legata alla storia dei valichi alpini, dove seppe trasformare luoghi di pericolo e desolazione in spazi di accoglienza e salvezza per i viandanti.
La sua opera più ricordata resta la straordinaria rianimazione della vitalità europea al passo di Monte Giove, poi chiamato Gran San Bernardo in suo onore, un valico importantissimo che consentiva il viaggio lineare da Londra alla Puglia per merci, persone e idee. Uomo di profonda fede e di grande concretezza, Bernardo si spese instancabilmente anche nella riforma della Chiesa, lottando contro l'ignoranza, i cattivi costumi del clero, l'abbandono dei fedeli e il commercio delle cose spirituali. Morì a Novara il dodici giugno 1081, mentre era impegnato nel suo lavoro di predicazione e riforma, e oggi le sue spoglie sono custodite nella cattedrale della stessa città. Nel martirologio, sul Mont-Joux nel Vallese, è ricordato come san Bernardo da Mentone, sacerdote.
Continua a leggere → Profeta
Nel corso dell'VIII secolo a.C., in un'epoca segnata dalla divisione dello Stato unitario nato con il re Saul nei due regni di Israele al nord e di Giuda al sud, visse sant'Amos. Gli eventi della sua vita e della sua missione si collocano appunto nel Regno di Giuda e nel Regno di Israele. Originario di Tekoa, paese vicino a Betlemme, Amos era un contadino, allevatore di bestiame e coltivatore di sicomori, totalmente estraneo al mondo dei predicatori, dei portavoce o degli interpreti di Dio. Il termine ebraico che definisce la sua vocazione significa proprio profeta. Il Signore lo comandò di andare a predicare nel regno del nord, e Amos accettò immediatamente questo comando divino, lasciando il suo bestiame e la sua terra per entrare in Israele. Egli fu mandato dal Signore ai figli di Israele per riaffermare la sua giustizia e la sua santità contro i loro abomini.
La predicazione di sant'Amos si svolse al tempo di re Geroboamo secondo, tra il 783 e il 743 a.C., in un periodo caratterizzato da una straordinaria prosperità e da una religiosità intensa, in cui c'era sempre folla nei santuari nazionali di Bet-El e di Dan, con offerte abbondanti e riti solenni. Tuttavia, la prosperità del regno si basava sull'ingiustizia. Amos arrivò a Bet-El per rovinare la festa dei ricchi e far vergognare i compiaciuti, denunciando come non bastasse possedere la vera fede e adornare i templi, poiché bisogna invece viverla con verità e cercare il Signore per vivere. Le sue parole, tramandate nella loro irruenza originaria per mano sua o di qualche discepolo, sono giunte fino a noi perché il profeta ha voluto fare rapporto a tutti per tutti i tempi, e oggi il Martirologio lo commemora.
Continua a leggere → Sacerdote e fondatore
Il Beato Luigi Maria Palazzolo nacque a Bergamo il 10 dicembre 1827 da una famiglia ricca di beni e di fede, ultimo degli otto figli di Ottavio Palazzolo e Teresa Antoine. Cresciuto nell'amore per i poveri e gli ammalati, fu ordinato sacerdote nel 1850 e scelse di servire il rione più povero della sua parrocchia di nascita, Sant'Alessandro in Colonna, dedicandosi senza riserve all'educazione dei giovani e all'assistenza dei bisognosi. Fondò le congregazioni delle Suore delle Poverelle e dei Fratelli della Santa Famiglia, spendendo la propria esistenza nella carità più operosa e nell'abbandono fiducioso alla Provvidenza divina fino alla sua morte, avvenuta a Bergamo il 15 giugno 1886.
Egli è ricordato per il suo incrollabile zelo apostolico e per la sua dedizione radicale agli ultimi, raccogliendo il rifiuto degli altri per raggiungere ciò che gli altri non potevano toccare. La sua opera continua attraverso il cammino delle Suore delle Poverelle, oggi presenti in Italia, in Africa e in America Latina, le quali portano avanti il carisma del fondatore con circa 650 membri impegnati nell'educazione, nell'assistenza sanitaria e nella promozione dei più poveri. La Chiesa ne celebra la memoria il 22 maggio nella Diocesi di Bergamo e nelle comunità delle sue suore, mentre la data liturgica generale ricorre il 15 giugno.
Continua a leggere → Principe
Il beato Fernando del Portogallo, ricordato nel quindicesimo secolo, visse la sua esistenza terrena nella dedizione totale alla fede cristiana e alla cura dei fratelli più bisognosi. Nato a Santarém nel quattordicesimo anno iniziale del secolo, precisamente il ventinove settembre millequattrocentodue, era figlio minore del re Giovanni primo del Portogallo e della principessa Filippa di Lancaster. Fin dalla giovinezza crebbe con uno spirito austero e pietoso, mostrando una particolare attenzione per la sorte dei cristiani fatti schiavi dai mussulmani, soccorrendo quanti poteva e privandosi persino di ogni sua rendita finanziaria per riscattarli. La sua vita terrena si concluse eroicamente a Fez il quindici giugno millequattrocentoquarantatré, dopo una dura prigionia segnata da sofferenze estreme affrontate con totale coerenza evangelica e profondo abbandono alla volontà divina.
La Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica il quindici giugno, giorno che ne ricorda la nascita al cielo e il luminoso sacrificio. La sua venerazione fu esplicitamente permessa in un breviario da Papa Paolo II, mentre la salma fu solennemente traslata nel quindicesimo secolo nella patria portoghese per essere sepolta nella chiesa del monastero di Batalha, vicino a Leiria e alle vicinanze di Fatima. La figura di Fernando travalicò i confini della storia ecclesiastica per ispirare la grande letteratura europea, venendo immortalata dal poeta spagnolo Calderón de la Barca nel dramma intitolato Il principe costante, un'opera profondamente ammirata anche da Goethe per la sua straordinaria elevazione poetica e spirituale.
Continua a leggere → Adolescente martire
San Vito, vissuto tra il terzo e il quarto secolo, è uno dei martiri più amati della prima era cristiana, venerato come uno dei quattordici Santi Ausiliatori, la cui intercessione era considerata nel Medioevo particolarmente efficace nelle malattie e nelle necessità più gravi. La sua memoria è legata indissolubilmente alla giovinezza con cui affrontò la testimonianza estrema della fede, unita a straordinari carismi taumaturgici che lo resero celebre in tutta la Cristianità.
La liturgia ne fa memoria il 15 giugno, giorno in cui, nell'anno 303, consumò il suo martirio insieme alla nutrice Crescenzia e al pedagogo Modesto. Nonostante le pochissime notizie storiche attendibili, la sua devozione si è diffusa capillarmente in tutta Europa, ispirando tradizioni popolari di profonda suggestione e legando il suo nome alla protezione di numerose categorie di sofferenti e di lavoratori.
Continua a leggere → Sacerdote mercedario
Il Beato Pietro Nolasco Perra nacque nei primi giorni dell'anno 1574 a Gergei, in provincia di Nuoro, in Sardegna, e ricevette il battesimo il 15 febbraio dello stesso anno. Cresciuto nella fede, scelse di consacrare la propria esistenza all'interno dell'Ordine dei Mercedari, istituzione fondata in Spagna da san Pietro Nolasco, vissuto tra il 1180 e il 1245. Lo scopo principale originario di questo Ordine era la redenzione dei cristiani fatti schiavi dai Mori arabi e condotti nei Paesi musulmani dell'Africa Settentrionale. Con il passare del tempo e la fine della dominazione araba, l'Ordine continuò la sua intensa opera apostolica e di evangelizzazione, orientando gradualmente la redenzione soprattutto come liberazione dal peccato delle anime traviate e diffondendosi in tutte le realtà nazionali d'Europa e in America. Alcuni Mercedari parteciparono persino come cappellani alle spedizioni insieme a Cristoforo Colombo, testimoniando la vastità della loro missione nel mondo.
La presenza dei Mercedari in Sardegna risaliva al quattordicesimo secolo, un'epoca in cui l'isola era soggetta al dominio aragonese. Fu proprio in questo contesto che re Alfonso IV d'Aragona fece dono all'Ordine del convento di Cagliari nel 1335. A questa prima importante presenza seguirono nel corso dei secoli successivi altre fondazioni in penisola, come quella del convento di Napoli nel 1442, del convento di Palermo nel 1463 e, nel 1569, quella del convento di Santa Rufina a Roma, a cui fece seguito il convento di Sant'Adriano. Proprio dall'antico convento di Nostra Signora di Bonaria in Cagliari emerse la figura luminosa del giovane frate mercedario Pietro Nolasco Perra, il cui nome di battesimo era Pietro Giovanni Perra. Egli visse la sua breve ma intensa esistenza terrena nella dedizione totale a Dio, spegnendosi a Valenza il 15 giugno 1606 all'età di soli trentadue anni e lasciando ovunque la fama di una santità vissuta nella semplicità e nell'amore fraterno.
Continua a leggere → Vergine e martire
La Beata Albertina Berkenbrock è una giovane vergine e martire del ventesimo secolo, vissuta e morta a São Luís, in Brasile, dove nacque l'undici aprile 1919 e dove concluse la sua breve esistenza terrena il quindici giugno 1931. La sua vita si svolse all'interno di una comunità di coloni di origine tedesca, segnata dalla fede profonda, dal lavoro dei campi e dall'amore per la preghiera quotidiana in famiglia. Cresciuta con solidi punti di riferimento spirituali, come la Vergine Maria e San Luigi Gonzaga, Albertina ricevette i sacramenti in tenera età e distinse la sua fanciullezza per l'eccellenza nel catechismo e per la generosità verso i compagni più bisognosi. La sua testimonianza di fede culminò in un autentico martirio, affrontato con una forza d'animo straordinaria e una volontà d'acciaio per difendere la propria dignità e per rifiutare il peccato.
Per questa suprema testimonianza di virtù e per la consapevolezza del bene e del male maturata nonostante la tenera età, la Beata Albertina Berkenbrock è oggi ricordata con profonda devozione dalla Chiesa, che l'ha proclamata beata il venti ottobre 2007. La sua figura risplende come un luminoso esempio di purezza e coerenza cristiana per i lettori di ogni tempo. La sua memoria liturgica si celebra il quindici giugno, giorno in cui compì il suo sacrificio estremo nel bosco, pronunciando parole indelebili di fedeltà a Dio e alla propria coscienza che ancora oggi interpellano il cammino di ogni credente.
Continua a leggere → Sacerdote del Pontificio Istituto Missioni Estere
Il Beato Clemente Vismara è stato un umile e instancabile servitore del Vangelo, la cui esistenza è stata interamente consacrata alla missione in terre lontane. Nato ad Agrate Brianza nel 1897, ha risposto alla chiamata del Signore attraverso il Pontificio Istituto Missioni Estere, spendendo oltre sessant'anni della sua vita tra la gente della Birmania. La sua figura si staglia nel ventesimo secolo come testimone di una dedizione assoluta, capace di tradurre la fede in opere concrete di carità e istruzione in un contesto geografico e culturale complesso.
Egli è ricordato oggi come padre dei poveri e degli emarginati, avendo dedicato ogni sua energia alla fondazione di missioni, orfanotrofi e scuole. La sua vita, segnata dall'esperienza del fronte nella prima guerra mondiale e dalla sofferenza dell'internamento durante il secondo conflitto mondiale, non ha mai perduto lo slancio apostolico. Beatificato nel 2011 da Papa Benedetto XVI, il suo ricordo vive nella gratitudine di quanti hanno beneficiato della sua cura paterna e continua a ispirare coloro che riconoscono nella sua opera il volto misericordioso di Dio verso i piccoli e i bisognosi.
Continua a leggere → Sant' Esichio di Durostoro
Martire
A Silistra in Mesia, nell’odierna Bulgaria, sant’Esichio, che, soldato, arrestato insieme al beato Giulio, ottenne dopo di lui, sotto il governatore Massimo, la corona del martirio.
Sant' Abramo di St-Cirgue
Monaco
A Clermont-Ferrand in Aquitania, ora in Francia, sant’Abramo, monaco, che, nato sulla riva dell’Eufrate, si recò in Egitto a fare visita agli eremiti, ma, arrestato dai pagani, fu tenuto in catene per cinque anni; giunto poi in Francia nella regione dell’Auvergne, si ritirò nel monastero di San Quírico, dove morì carico di giorni.
San Landelino
Abate
A Crespin nell’Hainault, nel territorio dell’odierna Francia, san Landelino, abate, che, convertito dal vescovo sant’Autberto da una vita di ruberie all’esercizio delle virtù, fondò un cenobio a Lobbes e si spostò poi a Crespin, dove finì i suoi giorni.
San Lotario di Seez
Vescovo
A Séez in Neustria, ora in Francia, san Lotario, vescovo, che, lasciato il suo incarico, si dice sia morto in solitudine.
Santa Benilde di Cordova
Martire
A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santa Benilde, martire, morta, in età già avanzata, durante la persecuzione dei Mori.
Sant' Isfrido di Ratzeburg
Vescovo
A Ratzeburg nell’Alsazia, ora in Germania, sant’Isfrido, vescovo, che, mantenendo l’osservanza di vita dei Canonici Premostratensi, si adoperò per l’evangelizzazione dei Vendi.
Beati Pietro Snow e Rodolfo Grimston
Martiri
A York sempre in Inghilterra, beati martiri Pietro Snow, sacerdote, e Radolfo Grimston, che condannati a morte sotto la regina Elisabetta I, l’uno perché sacerdote, l’altro perché aveva tentato di sottrarlo alla cattura, patirono il supplizio del patibolo.
Santa Barbara Cui Lianzhi
Martire
Presso la città di Liushuitao nel territorio di Qianshengzhuang nella provincia dello Hebei in Cina, santa Barbara Cui Lianzhi, martire, che, essendole già stato ucciso il figlio, cercò di notte scampo nella fuga, ma catturata dai nemici dei cristiani morì tra crudelissime torture.
Santi Modesto e Crescenzia
Martiri
Beato Tommaso Scryven
Monaco certosino, martire
A Londra in Inghilterra, beato Tommaso Scryven, martire, monaco della Certosa della città, che sotto il re Enrico VIII conservò la fede della Chiesa e per questo, consunto in carcere dalla fame, ricevette la corona del martirio.
San Pietro de Cervis
Martire mercedario
Beati Giovanni Rodriguez e Pietro da Teruel
Mercedari
San Trillo
Abate gallese
Beato Pietro detto Compadre
Francescano
Beato Antonio della Croce
Diacono francescano
San Costantino di Beauvais
Vescovo