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15 giugno

Beato Pietro Nolasco Perra

Sacerdote mercedario

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e la formazione

La scelta religiosa di Pietro Nolasco Perra si compì all'interno delle mura sacre del convento di Nostra Signora di Bonaria in Cagliari, dove i Mercedari operavano stabilmente. Egli decise di vestire l'abito della Mercede il 14 febbraio 1598, all'età di ventiquattro anni, compiendo un passo fondamentale per la sua anima. Dopo un anno di fervente preparazione spirituale, emise la solenne professione religiosa il 19 febbraio 1599. Successivamente, i superiori decisero di inviarlo a Valenza, in terra spagnola, per proseguire con profitto i suoi studi ecclesiastici. In questa città spagnola, il cammino della sua vocazione giunse a compimento quando fu ordinato sacerdote nel 1603, coronando il desiderio di servire l'Altare.

Il ministero a Valenza e la morte

I documenti dell'epoca attestano con certezza la presenza di fra' Pietro Nolasco Perra a Valenza il 6 luglio 1604 e negli anni seguenti, durante i quali il giovane sacerdote si dedicò al ministero con grande zelo. La sua partecipazione attiva alle riunioni capitolari per l'ammissione di altri religiosi all'Ordine dimostra la stima di cui godeva all'interno della comunità conventuale. Egli fu uno splendido esempio di vita interiore, di obbedienza rigorosa e di straordinaria delicatezza nell'amore fraterno verso i fratelli. Durante la celebrazione della sua Messa, i fedeli presenti si commuovevano profondamente dinanzi alla grande devozione con cui egli si rivolgeva al Signore nella preghiera. Aveva sempre parole di conforto e di incoraggiamento per chiunque lo avvicinasse, prodigandosi specialmente nel ministero della confessione con infinita pazienza. La sua esistenza terrena si concluse a Valenza il 15 giugno 1606, all'età di soli trentadue anni, stroncata nel fiore degli anni ma ricca di meriti spirituali.

La memoria e il culto

La fama della sua santità rimase viva nel tempo, arricchita da testimonianze commoventi tramandate dai suoi confratelli. Un suo compagno di nome fra' Machin, stimato studioso, narrò che fra' Pietro Nolasco Perra, giunto in punto di morte, chiese espressamente ai suoi superiori di comandargli di morire. Fece questa richiesta affinché il suo trapasso fosse autentico frutto dell'ubbidienza religiosa e per poter raccogliere maggiori meriti spirituali davanti a Dio. Due anni dopo la sua scomparsa, l'arcivescovo di Cagliari monsignor Francesco Desquivel ordinò l'apertura di raccolte ufficiali di documentazioni e testimonianze rese da quanti lo avevano conosciuto in vita. Sulla scia di questa devozione, il Maestro Generale dell'Ordine fra' Filippo Guimeran pubblicò nel 1610 una biografia da lui scritta dedicata proprio a fra' Pietro Nolasco Perra. Nel suo paese di origine, Gergei, fu eretta una chiesa chiamata in dialetto sardo Sant'Impera in suo ricordo, un edificio ancora oggi esistente e dedicato a San Carlo Borromeo. A suggellare il legame indissolubile tra la sua terra natale e il luogo del suo transito, nel 1652 una reliquia del braccio di Pietro Nolasco Perra fu trasferita da Valenza fino a Gergei, dove tuttora custodisce la memoria della sua intercessione.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Pietro Nolasco Perra?

La sua memoria liturgica si celebra il 15 giugno, giorno anniversario della sua nascita al cielo avvenuta nel diciassettesimo secolo.

Quali furono i momenti chiave della sua vita religiosa?

Vestì l'abito mercedario a Cagliari nel 1598, emise i voti nel 1599 e fu ordinato sacerdote a Valenza nel 1603, dove morì nel 1606.