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29 gennaio

San Gildas di Rhuys

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la formazione giovanile

San Gildas nacque verso la fine del sesto secolo, precisamente intorno al 490, in Gran Bretagna, sulle rive del fiume scozzese Clyde. La sua nascita avvenne all'interno di una famiglia principesca, circostanza che tuttavia non frenò la sua precoce inclinazione verso la vita dello spirito. Fin dalla prima infanzia, il fanciullo fu affidato al santo abate Iltuto, morto intorno al 540, figura di grande rilievo spirituale e fondatore del monastero di Llanilltud Fawr nel Galles. Quel luogo rappresentava un celebre centro culturale frequentato da molti discepoli desiderosi di apprendere la dottrina cristiana e le scienze umane. Accanto al maestro, il giovane condivise il cammino di crescita spirituale e intellettuale con illustri condiscepoli destinati agli altari, come i santi celtici Sansone vescovo di Dol, san Paolo di Léon e san Lunario. Giunto all'età di circa venti anni, Gildas decise di trasferirsi ulteriormente nel Galles per raccogliere le dottrine di altri studiosi esperti in filosofia e nelle divine lettere, affinando la propria preparazione intellettuale in vista della futura missione ecclesiale. Il percorso di dedizione totale al Signore culminò nel 518 con la sua ordinazione sacerdotale, momento in cui il futuro abate consacrò definitivamente la propria esistenza al ministero pastorale e alla cura delle anime bisognose di guida spirituale.

L'opera missionaria in Britannia e in Irlanda

Forte della solida preparazione ricevuta, san Gildas decise di compiere un'intensa opera missionaria per ricondurre al Cristianesimo, ormai quasi scomparso, le regioni settentrionali della Gran Bretagna attraverso la forza della sua predicazione. Poco più tardi, la fama del suo zelo giunse oltre il mare e il sacerdote fu chiamato da santa Brigida di Kildare, morta intorno al 525, a recarsi in Irlanda. L'invito rispondeva alla pressante necessità di rivitalizzare la Chiesa locale, che versava in una condizione di piena decadenza dopo la morte del grande vescovo evangelizzatore san Patrizio, avvenuta nel 461. Nella terra irlandese, Gildas operò con straordinaria efficacia: ristabilì la rigorosa disciplina nei monasteri, fondò la celebre scuola di Armagh e operò numerose conversioni tra le popolazioni locali. Ritornato successivamente in Inghilterra insieme a due dotti studiosi bretoni di nome David e Cadoc, il santo compose una nuova Messa destinata alle Chiese celtiche, arricchendone la liturgia con elementi di profonda ispirazione spirituale. In seguito, le vicende della sua vita lo condussero nuovamente in Irlanda su chiamata di re Ainmir, confermando la stima di cui godeva presso le autorità civili e religiose di quelle regioni.

Il ritiro in Armorica e la fondazione del monastero di Rhuys

Lasciate le terre britanniche e irlandesi, san Gildas si ritirò nel sud del territorio francese dell'Armorica, antico nome della penisola della Bretagna, detta Britannia dai bretoni che vi si erano rifugiati nel quinto secolo. Inizialmente visse in profonda solitudine nell'isoletta di Houat, situata in pieno Oceano, conducendo una vita di preghiera nascosta e silenziosa. La sua presenza orante fu ben presto notata dai pescatori dei dintorni e la notizia della sua santità si diffuse rapidamente, attirando numerosi discepoli che desideravano aggregarsi a lui per seguirne l'insegnamento. Ritenendo necessario offrire una dimora stabile a quei compagni di cammino, il santo fondò un monastero, edificato nel luogo in cui sorgeva un'antica fortezza romana nella vicina penisola di Rhuys, una stretta striscia di terra della Francia settentrionale posta di fronte all'isola di Houat. Dopo qualche tempo, desideroso di ritrovare il silenzio originario, Gildas riprese a condurre vita solitaria insieme a san Bieuzy, altro santo eremita bretone, stabilendosi sulle rive del fiume Blavet ai piedi del picco di Castennec. Proprio in quel luogo di quiete e raccoglimento, la tradizione riferisce che il santo avrebbe scritto la sua celebre opera intitolata De Excidio et conquestu Britanniae, un testo di forte denuncia e riflessione storica che gli valse ampiamente il soprannome di Saggio. Nelle vicinanze di quel medesimo luogo, la tradizione agiografica narra che Gildas avrebbe operato il prodigio di resuscitare santa Trifida, madre di san Tremoro, la quale era stata crudelmente uccisa dal marito, il tiranno di Conomor. In seguito a questi eventi, il santo percorse la Cornovaglia armoricana predicando incessantemente, operando conversioni e fondando nuovi monasteri, per poi fare ritorno definitivo alla comunità di Rhuys.

Il transito e le vicende delle reliquie

In uno dei suoi frequenti ritiri di preghiera trascorsi nell'isoletta di Houat, san Gildas concluse la sua giornata terrena spegnendosi il ventinove gennaio del 570 circa. Per suo espresso desiderio, il corpo fu deposto su una barca e affidato al mare, secondo un rituale funebre spesso utilizzato dalle popolazioni costiere nordiche. La barca con la sacra salma fu miracolosamente ritrovata ed si arenò sulla costa di Rhuys l'undici maggio successivo, permettendo ai fedeli di recuperare le spoglie per inumarle nella chiesa del suo monastero. Intorno al 919, spinti dal timore delle violente scorrerie dei Normanni, i monaci di Rhuys decisero di trasferire il corpo del fondatore a Bourg-Dieu presso Châteauroux, nell'interno della Bretagna, dove fu edificata una nuova chiesa in suo onore. All'inizio dell'undicesimo secolo, l'abbazia di Rhuys fu rilevata da san Felice e divenne il radioso centro della spiritualità di tutta la regione. Quel luogo sacro custodì le tombe di numerosi figli dei duchi di Bretagna e rimase intatto fino ai turbamenti della Rivoluzione Francese. Intorno al 1060, Vitale, abate del medesimo monastero situato sulla riva del mare nella regione di Vannes, scrisse la Vita del fondatore san Gildas, assicurandosi di aver attinto ad antichi documenti e tradizioni. L'autore Vitale ampliò tuttavia il suo racconto inserendo episodi e dati edificanti o folcloristici, seguendo la tendenza letteraria degli agiografi del tempo, al punto che oggi risulta impossibile distinguere con certezza fra le parti rigorosamente storiche e quelle leggendarie della vita del santo. Attualmente, l'antico monastero di Rhuys è occupato dalle Suore della Carità di San Luigi, dette del Padre Eterno, mentre nel coro romanico della chiesa abbaziale, oggi trasformata in parrocchia, i fedeli continuano a venerare dietro l'altare maggiore la tomba e alcune reliquie del santo abate. Finché l'abbazia mantenne il suo pieno vigore, tutte le parrocchie della penisola di Rhuys erano obbligate a compiervi solenni pellegrinaggi in occasione delle principali festività, fissate al ventinove gennaio per la morte del santo, al trenta settembre per la dedicazione della chiesa abbaziale e soprattutto durante le Rogazioni, in cui si commemorava la miracolosa scoperta del corpo di san Gildas.

Il culto e la iconografia tradizionale

San Gildas gode tuttora in Bretagna di un culto straordinariamente sentito e radicato nella pietà popolare. Nella sola diocesi di Vannes il santo è insigne patrono di otto parrocchie, mentre ben nove chiese e dieci cappelle sono a lui intitolate, e varie località geografiche portano con orgoglio il suo nome. Nell'iconografia tradizionale, san Gildas viene comunemente raffigurato in venerabili vesti di monaco, con il bastone abbaziale stretto tra le mani e spesso accompagnato da una caratteristica campanella. Tale oggetto richiama direttamente la leggendaria campana fusa dallo stesso santo, la quale, secondo il racconto popolare, rifiutò di suonare quando fu donata al Papa poiché era stata precedentemente promessa all'amico e compagno di fede san Bieuzy.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gildas di Rhuys?

La festa liturgica si celebra il ventinove gennaio ed è stata in seguito spostata al trenta dello stesso mese con Ufficio e Messa propri.

Di cosa è patrono San Gildas di Rhuys?

San Gildas è patrono di otto parrocchie situate all'interno della diocesi di Vannes.