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27 gennaio

San Gilduino

Diacono di Dol

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino spirituale e il rifiuto dell'episcopato

La vita terrena di Gilduino si svolse interamente in un contesto di rinnovamento e purificazione ecclesiale. Testimone impotente della condotta mondana del clero del suo tempo, il pio diacono seppe mantenere intatta la propria integrità morale. Quando la sede episcopale rimase vacante dopo la deposizione di Giudaele, fuggito sul monte San Michele, la scelta unanime dei canonici cadde su di lui. Gilduino, tuttavia, non cedette alle lusinghe del potere e volle appellarsi direttamente al sommo pontefice. Il martirologio attesta che Gilduino rifiutò l'onore dell'episcopato al cospetto del papa san Gregorio VII ritenendosi indegno, trovando nel santo Padre un ascolto attento che pose fine alle insistenze sulla sua giovane età.

Il transito e la memoria delle reliquie

Il pellegrinaggio terreno di Gilduino si concluse prematuramente a causa della malattia. Il martirologio ricorda infatti che Gilduino pose termine al suo pellegrinaggio terreno assalito dalle febbri nel ritorno da Roma, spirando presso i Benedettini di san Piede in Vallèe il 27 gennaio 1077. Sul luogo della sua sepoltura i miracoli si moltiplicarono rapidamente, alimentando la devozione dei fedeli. Il cinque maggio 1165 ebbe luogo l'elevazione delle reliquie di Gilduino, un atto che all'epoca equivaleva a una solenne canonizzazione. Nel corso dei secoli la memoria del santo ha attraversato alterne vicende, segnate da una nuova ricognizione delle spoglie nel 1700 e dal loro coraggioso occultamento nel 1793 nella chiesa di Champhol per metterle al sicuro dai rivoluzionari.

Il culto moderno e il patrocinio

Dopo aver subito un periodo di oblio, le reliquie caddero in dimenticanza e furono riportate alla luce da un bombardamento nel 1944. Il vescovo di Chartres Harscouet si adoperò con zelo per rinnovare il culto di san Gilduino, riconoscendo solennemente le reliquie ritrovate e collocandole nella chiesa di san Pietro di Chartres il ventiquattro ottobre 1948. Lo stesso presule volle affidare alla protezione del santo i pellegrini di quel santuario, mentre nel 1950 san Gilduino fu scelto come patrono dei bretoni espatriati. Oggi la sua memoria liturgica si celebra il ventisette gennaio nei Propri di Rennes e di Chartres, unendo nella preghiera le terre d'origine e i luoghi del suo transito.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gilduino?

San Gilduino si festeggia il 27 gennaio nei Propri di Rennes e di Chartres.

Di cosa è patrono San Gilduino?

San Gilduino è patrono dei pellegrini del santuario di san Pietro di Chartres e dei bretoni espatriati.

A Chartres in Francia, transito di san Gilduino, diacono di Dôle in Bretagna: eletto vescovo ancora molto giovane, rifiutò al cospetto del papa san Gregorio VII un così grande onore ritenendosene indegno e, nel far ritorno da Roma, assalito dalle febbri pose termine in questa regione al suo pellegrinaggio terreno. — Martirologio Romano