16 settembre
San Giovanni Massias (Macias)
Domenicano
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini in Spagna e la giovinezza
San Giovanni Massias nacque a Ribera del Fresno in Spagna il 2 marzo 1585. Da bambino perse i genitori, rimanendo orfano insieme a una sorella più piccola con cui trascorse l'adolescenza e la giovinezza sotto la tutela degli zii. Durante quegli anni giovanili si dedicò alla pastorizia nelle terre familiari, facendo il pastore per alcuni anni prima di diventare garzone e passare da una fattoria all'altra in cerca di occupazione. All'età di circa vent'anni compì un viaggio nella regione extremeña, visitando località come Guadalcanar, Jerez e Siviglia. Nel suo animo nutriva un vivo desiderio di consacrarsi a Dio, e fu proprio questo profondo anelito spirituale a guidare i suoi passi. Spinto dalla necessità di regolarizzare i suoi documenti per il futuro, tornò al paese nativo nel 1613 per ritirare il certificato di Battesimo. La sua migrazione, maturata nel contesto del diciassettesimo secolo, non fu mossa da motivazioni di lavoro, da maggiori aspirazioni economiche, da compagnie di ventura o dalla fuga politica. Partì con lo spirito di chi si arruolava nello stato religioso per evadere dal mondo, scoprendo la vocazione domenicana nel desiderio di una maggiore unione a Dio a vantaggio dei fratelli. La sua fu una risposta personale all'onere missionario dell'essere cristiano, desideroso di partecipare alla sorte dei fratelli più lontani scoperti nella carità di Cristo e della Chiesa.
La partenza per il Nuovo Mondo e l'arrivo a Lima
Nel 1619 salpò per le Nuove Terre, affrontando un viaggio estenuante durato quattro mesi e mezzo per mare e per terra. Partì in età non giovanissima, all'incirca a trentaquattro anni, attratto dall'America meridionale che all'epoca era soggetta al re di Spagna, definito señor del mundo dal poeta Lope de Vega. Aveva in mente le imprese dei conterranei Hernán Cortés, conquistatore del Messico e a suo tempo scadente alunno dell'università di Salamanca, e Francisco Pizarro, padrone del Perù descritto come illetterato. Tuttavia, lo zappatore venuto dalla Spagna scrisse una storia radicalmente diversa da quella dei conquistadores. Giunse alla Città dei Re, Lima, e lavorò dapprima per un breve periodo presso un grossista di carne da macello, impiegandosi come garzone in un mattatoio con buona paga. Questo gli permise di inviare parte dei risparmi alla sorella rimasta in patria a vivere poveramente, mentre il resto del denaro guadagnato veniva restituito ai poveri peruviani e donato alla Chiesa locale. A Lima scoprì la povertà della città fondata da Pizarro nel 1535. Lima era la capitale di tutti i possedimenti spagnoli d'America, sede del viceré e dell'università di San Marco, il primo ateneo del Nuovo Mondo. Intorno ai palazzi e ai centri commerciali vi era tuttavia una vasta cintura di povertà, popolata da peruviani, spagnoli e mulatti accomunati dal bisogno. In questo stesso ambiente operava il frate coadiutore domenicano Martino de Porres, figlio di una peruviana e di uno spagnolo, vissuto nel convento di Nostra Signora del Rosario, il quale fondò ospedali e orfanotrofi e curò di persona gli infermi fino alla morte avvenuta nel 1639 per tifo.
La vocazione domenicana e il servizio in portineria
A trentasette anni decise definitivamente il proprio stato di vita, entrando tra i Domenicani della Maddalena, nella Provincia di San Giovanni Battista. San Giovanni Massias si fece domenicano nel convento di Santa Maddalena come fratello coadiutore nel 1623 all'età di trentotto anni, ed emise la professione religiosa nello stesso anno. Essendo stato accolto a quell'età come salariato, gli fu affidata la modesta mansione di portinaio del convento. Fece della portineria del convento della Maddalena l'approdo di mille miserie per ben vent'anni, dedicandosi sino alla morte all'esercizio della carità. Dalla portineria ascoltava i poveri, faceva loro da consigliere e suggeritore di speranze, facendosi inoltre portavoce degli indigenti presso i poteri pubblici, premendo e intervenendo con proposte e progetti concreti. Si distinse mirabilmente nell'orazione, nel consiglio e nel carisma della carità, operando in un clima di tensione sociale con grande libertà di spirito, in maniera concreta ed efficiente. Promosse notevoli opere assistenziali unendo persone di classi diverse e creando una catena di soccorsi estesa fino a Quito, Bogotà e Cuzco. Con il suo umile grado nell'Ordine riuscì a far nascere ospedali e orfanotrofi, salvando migliaia di diseredati e insegnando ai ricchi a quale scopo dovesse servire il loro denaro. Centinaia di testi del Processo informativo, aperto tre anni dopo la morte, attestano la sua opera quotidiana a favore degli indigenti, e un coro di voci peruviane raccontò le sue conquiste come salvatore di poveri ed educatore di ricchi, poiché i peruviani lo sentivano come un fratello i cui interventi cambiavano in meglio la vita di molti.
Il transito al cielo e la memoria liturgica
San Giovanni Massias morì a Lima il 16 settembre 1645. La sua personalità di tipico emigrato e immigrato, inserita nell'ambiente ispanico-peruviano del Seicento, ha lasciato un segno imperituro nella storia della santità. Nel martirologio è ricordato come religioso dell'Ordine dei Predicatori che svolse umili mansioni, curò i poveri e i malati e recitò assiduamente il Rosario per i defunti. La tradizione riferisce inoltre che il 23 gennaio 1949 compì una prodigiosa ultima ventura migratoria a Olivenza, soccorrendo i poveri privi del vitto quotidiano. Fu beatificato nel 1837 da papa Gregorio XVI insieme al suo caro amico Martino de Porres. Successivamente, Giovanni Massias è stato canonizzato il 28 settembre 1975 da papa Paolo VI. Durante l'Angelus domenicale in occasione della canonizzazione, il pontefice Paolo VI pronunciò parole memorabili richiamando lo slogan dell'Anno Santo secondo cui ogni uomo è fratello, sottolineando la virtù della povertà nel Santo e il corretto rapporto tra l'uomo e i beni terreni. Il papa evidenziò come tale rapporto permetta di allargare l'impegno da egoista a sociale, poiché i beni terreni diventano degni di essere cercati per una distribuzione che ne estenda il beneficio ad altri, creando quel circuito di interesse, simpatia e amore chiamato carità, autentico riflesso divino nella vita materiale e sensibile in cui il pane dato nel nome di Cristo realizza la sublimazione dei beni stessi. Il Postulatore della causa, Tarcisio Piccari, ha efficacemente definito la sua vita segnata da due note principali: fu prima un emigrato e poi divenne religioso, ponendosi al servizio altrui senza calcoli umani e rivelando l'energia della virtù del Vangelo.
Il cammino di una vita
Il percorso terreno di San Giovanni Massias ha avuto inizio nella regione spagnola di Ribera del Fresno, per poi svilupparsi attraverso un viaggio che lo ha portato dapprima a Siviglia e, infine, verso il Nuovo Mondo. Nel 1619, sospinto dalla ricerca di nuove opportunità lavorative, ha attraversato l'oceano per approdare in Perù, nazione che sarebbe divenuta il teatro del suo incontro definitivo con il Signore. Dopo un periodo di discernimento, nel 1623 ha fatto il suo ingresso solenne nell'Ordine dei Domenicani a Lima, abbracciando uno stile di vita improntato alla preghiera e all'ascesi.
Per ben vent'anni, il suo servizio principale si è svolto nel ruolo di portinaio del convento della Maddalena. In questo ufficio apparentemente semplice, egli ha esercitato una carità straordinaria, vedendo nel volto di ogni viandante e di ogni povero l'immagine stessa di Cristo. Nonostante la clausura, la sua sollecitudine si è propagata ben oltre la città di Lima, raggiungendo realtà distanti come Quito, Bogotà e Cuzco. Attraverso una rete di opere assistenziali, egli ha saputo rispondere alle sofferenze di molti, alleviando le miserie dei malati e dei derelitti. La sua vita, conclusasi nel 1645, è stata una testimonianza silenziosa ma potente di come la dedizione totale a Dio si manifesti nella cura concreta verso i fratelli più fragili, rendendo la sua memoria ancora viva e feconda per la Chiesa universale.
Il ricordo nel tempo
La venerazione per San Giovanni Massias si radica profondamente nella città di Lima e all'interno della famiglia domenicana, che custodisce con affetto il ricordo del suo operato. La sua canonizzazione, avvenuta per mano di papa Paolo VI nel 1975, ha sancito il riconoscimento ufficiale di una santità vissuta nel quotidiano, capace di superare i confini geografici e temporali. Il suo culto si esprime in modo particolare nel giorno della sua ricorrenza, momento in cui i fedeli vengono invitati a riflettere sulla preziosità del servizio umile e della dedizione verso i poveri e i malati, categorie di cui egli è riconosciuto come protettore.
Sebbene la memoria liturgica sia fissata al sedici settembre, l'Ordine Domenicano e la cittadinanza di Lima conservano una tradizione peculiare, celebrando la sua figura il diciotto settembre. Questo ulteriore segno di devozione sottolinea quanto la sua testimonianza sia ancora oggi un punto di riferimento per chiunque desideri coniugare la vita contemplativa con l'azione caritativa. San Giovanni Massias continua a essere invocato come intercessore da coloro che cercano forza nel dolore e conforto nella solitudine, confermando che la santità non è mai un fatto isolato, ma un dono condiviso che arricchisce l'intera comunità dei credenti.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni Massias?
La memoria liturgica si celebra il sedici settembre. L'Ordine Domenicano e la città di Lima lo ricordano invece il diciotto settembre.
Chi era San Giovanni Massias?
È stato un frate laico domenicano spagnolo vissuto nel diciassettesimo secolo, emigrato in Perù e celebre per la sua straordinaria dedizione ai poveri dalla portineria del convento della Maddalena a Lima.
A Lima in Perù, san Giovanni Macías, religioso dell’Ordine dei Predicatori, che svolse a lungo le più umili mansioni, curò con zelo poveri e malati e recitò assiduamente la preghiera del Rosario per le anime dei defunti. — Martirologio Romano