San Girolamo (o Gerolamo)

Sacerdote e dottore della Chiesa

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Girolamo (o Gerolamo)

Il cammino spirituale e l'opera

Nato a Stridone nel 347, Girolamo intraprese un lungo cammino spirituale e intellettuale che lo condusse nei principali centri della cristianità del tempo. Ricevuto il battesimo a Roma, sentì forte l'attrazione per la vita ascetica, un'aspirazione che lo portò a soggiornare anche ad Aquileia e successivamente nel deserto di Calcide, dove si dedicò con costanza e umiltà allo studio approfondito del greco e dell'ebraico. Ordinato sacerdote ad Antiochia nel 379, si recò nuovamente a Roma nel 382, dove divenne fidato segretario e consigliere di papa Damaso I, che ne seppe valorizzare le straordinarie doti di studioso.

Proprio a Roma ebbe inizio la sua opera più monumentale: la traduzione della Bibbia in latino dall'ebraico e dal greco, un testo che avrebbe nutrito la fede di intere generazioni con il nome di Vulgata. Dopo aver visitato l'Egitto, Girolamo scelse di stabilirsi definitivamente a Betlemme nel 386. In questa terra benedetta visse gli ultimi decenni della sua vita terrena, guidando con sapienza e dedizione i monasteri locali e continuando a scrutare le Scritture fino alla sua nascita al cielo.

Il culto e l'eredità

Il culto di san Girolamo si è diffuso rapidamente in tutta la Chiesa, che ne venera la memoria liturgica il 30 settembre. La sua figura di sacerdote e dottore continua a ispirare quanti si accostano alle Sacre Scritture con timore reverenziale e desiderio di verità. La sua eredità non risiede solo nella traduzione dei testi sacri, ma nell'invito costante a non separare mai lo studio rigoroso dei testi dalla preghiera silenziosa e dall'amore per la solitudine contemplativa, vissuta sull'esempio dei padri del deserto.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Girolamo?

La memoria liturgica di san Girolamo si celebra ogni anno il 30 settembre.

Memoria di san Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa: nato in Dalmazia, nell’odierna Croazia, uomo di grande cultura letteraria, compì a Roma tutti gli studi e qui fu battezzato; rapito poi dal fascino di una vita di contemplazione, abbracciò la vita ascetica e, recatosi in Oriente, fu ordinato sacerdote. Tornato a Roma, divenne segretario di papa Damaso e, stabilitosi poi a Betlemme di Giuda, si ritirò a vita monastica. Fu dottore insigne nel tradurre e spiegare le Sacre Scritture e fu partecipe in modo mirabile delle varie necessità della Chiesa. Giunto infine a un’età avanzata, riposò in pace. — Martirologio Romano