Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

30 settembre

Sant' Antonino di Piacenza

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti storiche e le origini

Le fonti per lo studio della vita di Sant'Antonino sono relativamente tarde. Il documento più antico conosciuto sul santo è conservato nell'Archivio della basilica di Sant'Antonino in Piacenza ed è intitolato Gesta Sanctorum Antonini, Victoris, Opilii et Gregorii Presbyterorum X. Questi Gesta Sanctorum risalgono alla fine del nono o agli inizi del decimo secolo e narrano sobriamente la storia della vita e delle reliquie di Antonino. Gli studiosi successivi hanno attinto costantemente a questa fonte per accertarne i dati, sebbene le circostanze della vita del santo restino storicamente incerte. Il paese di origine di Antonino è ignoto, e la sua presunta appartenenza alla legione tebea è certamente leggendaria. Ciononostante, l'esistenza del santo è attestata autorevolmente già nel quarto secolo da Vittricio di Rouen nella sua opera intitolata De laude Sanctorum, oltre che nel Martirologio Geronimiano. Una tradizione locale pone il martirio di Antonino nei pressi di Travo, nel Piacentino, collocando questo evento verso il 303. Nel martirologio, Sant'Antonino è qualificato espressamente come martire a Piacenza.

Le reliquie e le ricognizioni storiche

Il ritrovamento delle reliquie del martire avvenne nel quarto secolo ad opera di san Savino, vescovo di Piacenza, sebbene tale evento sia tramandato in un alone di leggenda. Innumerevoli privilegi concessi nel corso del Medioevo confermano l'esistenza e la venerazione di queste sante reliquie. Nel tempo furono compiute solenni ricognizioni delle reliquie da parte di diversi vescovi della diocesi: Sigifredo intorno all'anno 1000, Malabaila nel 1510, Bernardino Scotti nel 1562, Paolo Burali d'Arezzo nel 1569 e Claudio Rangoni nel 1615. Una ricognizione assai accuratissima delle reliquie fu poi compiuta tra il 1878 e il 1879 dal servo di Dio monsignor Giovanni Battista Scalabrini. Per molto tempo si è attribuita ad Antonino una relazione di un viaggio in Terra Santa, che fu più volte pubblicata nel corso del Medioevo e del Rinascimento. Nel 1889 J. Gildemeister reperì la redazione originale di tale relazione di viaggio in due manoscritti del nono secolo. Dall'esordio e dalle indicazioni storiche e archeologiche, questo viaggio risale a un periodo attorno al 570 e fu compiuto da un gruppo di cittadini di Piacenza sotto la protezione del santo della città. La relazione del viaggio, tuttavia, non fu scritta da Antonino ma da un Anonimo Piacentino, che era uno dei pellegrini partecipanti.

Il culto e le tradizioni

Il culto antichissimo di Sant'Antonino è attestato già nel secolo successivo alla sua morte ed è molto vivo nella città e nella diocesi di Piacenza. Piacenza ha scelto Sant'Antonino come patrono insieme a santa Giustina. Alla memoria di Antonino è stata consacrata la prima cattedrale della città, ovvero l'insigne basilica di Sant'Antonino. Tale basilica sorse nel quarto secolo, fu inizialmente dedicata a san Vittore e venne successivamente rifatta nei secoli nono e undicesimo. Molte altre chiese della diocesi di Piacenza hanno Antonino come titolare. Nella liturgia piacentina sono consacrate due feste ad Antonino: la festa principale si tiene il 4 luglio con rito di prima classe, mentre la seconda festa si celebra il 13 novembre, giorno dell'invenzione delle reliquie, con rito di seconda classe. Nel Martirologio Geronimiano e nel Martyrologium Romanum Sant'Antonino è festeggiato il 30 settembre, data che sembra riferirsi al natale del santo. Un'importante tradizione civica e religiosa si rinnova ogni anno il 4 luglio, quando i reggenti del comune di Piacenza si recano ufficialmente nella basilica di Sant'Antonino a portare due ceri in omaggio della città.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Antonino di Piacenza?

Sant'Antonino si festeggia il 30 settembre nel Martirologio Geronimiano e nel Martyrologium Romanum. La liturgia piacentina celebra inoltre la festa principale il 4 luglio e la festa dell'invenzione delle reliquie il 13 novembre.

Di cosa è patrono Sant'Antonino di Piacenza?

Sant'Antonino è patrono della città e della diocesi di Piacenza, insieme a santa Giustina.

A Piacenza, sant’Antonino, martire. — Martirologio Romano