8 febbraio
San Laureato
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il martirio e le origini nelle catacombe
Il santo era un martire della persecuzione di Valeriano, avvenuta nel corso del terzo secolo. Il nome Laureato è ritenuto un nome inventato dagli studiosi che hanno esaminato le fonti antiche. Il corpo del santo fu sepolto a Roma nelle catacombe di Santa Ciriaca. Le catacombe di Santa Ciriaca erano dette anche di San Lorenzo per la presenza delle spoglie di San Lorenzo. La storia del santo è raccontata nel capitolo ventottesimo di un saggio scritto in latino nel mille settecentoventisette dal sacerdote tedesco Anton Ginther.
La traslazione in Baviera
Il corpo sacro di San Laureato fu traslato nel millesiseicentottantasette nella Chiesa della Santa Croce di Biberbach presso Augusta in Baviera. Insieme a San Laureato furono traslati altri quattro martiri: Valentino, Ludovico, Fortunato e Candida. I corpi dei quattro martiri furono ritrovati nelle catacombe di San Sebastiano. I nomi dei martiri traslati erano tutti inventati tranne quello di Fortunato, che era citato sulla lapide. Le reliquie furono accolte a Biberbach con una processione solenne. Le reliquie furono poste in un'urna decorata con pietre preziose. A Biberbach ci fu una grande venerazione per i cinque santi martiri. Non è noto se le sacre spoglie si trovino ancora nella chiesa di Biberbach, ora dedicata ai Santi Giacomo e Lorenzo.
Altre reliquie e la tradizione a Castelpoto
Nel secolo diciottesimo si trovavano altre reliquie di San Laureato a Venezia. Nel secolo diciottesimo si trovavano altre reliquie di San Laureato a Monselice, in provincia di Padova. A Monselice era conservato un frammento del capo del martire. Le reliquie di Venezia e Monselice non sono più esistenti. Castelpoto possiede una reliquia di San Laureato collocata nel petto della statua del santo. La reliquia di Castelpoto consiste in un grosso frammento di gamba. La reliquia di Castelpoto era un tempo conservata in un braccio di legno indorato. La memoria di come il culto e la reliquia siano arrivati a Castelpoto si è persa nel tempo. La tradizione vuole che sia stato l'Arcivescovo di Benevento Cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro Papa Benedetto XIII, a donare la reliquia. La presunta donazione della reliquia sarebbe avvenuta in occasione della consacrazione della nuova chiesa nel millesiseicentonovantotto. Mancano fonti e notizie attendibili sulla donazione della reliquia a Castelpoto. Nel Diario delle visite pastorali alle chiese dell'Arcidiocesi, l'arcivescovo Orsini non fa alcun accenno a San Laureato parlando di Castelpoto.
Il miracolo e la memoria recente
Una pia leggenda di Castelpoto narra che i fedeli affetti dal colera fecero uscire in processione la statua del santo nella Domenica in Albis di un anno imprecisato. Durante la processione contro il colera, il morbo cessò miracolosamente di esistere. Non si conosce il motivo per cui i fedeli di Castelpoto fecero ricorso proprio a San Laureato durante l'epidemia di colera. Dagli anni sessanta del Novecento San Laureato viene festeggiato l'otto febbraio. L'otto febbraio della Prima Guerra Mondiale un sacerdote castelpotano di nome Don Laureato Giuseppe Miraglia fu salvato da una strage. Don Laureato Giuseppe Miraglia divenne successivamente parroco di Castelpoto. Il sacerdote fu salvato da un giovane sconosciuto che egli identificò nelle sembianze di San Laureato.
La vita e il martirio
La vicenda terrena di San Laureato si inserisce nel contesto difficile e drammatico del terzo secolo, un tempo in cui la Chiesa fu chiamata a misurarsi con la dura opposizione delle autorità imperiali. In particolare, durante la persecuzione scatenata dall'imperatore Valeriano, molti cristiani scelsero di non rinnegare la propria fede, accettando il martirio come suprema testimonianza di amore verso il Signore. San Laureato fu tra coloro che affrontarono questa prova estrema a Roma, offrendo la vita per Cristo e venendo successivamente accolto nel riposo eterno delle catacombe di Santa Ciriaca.
La memoria del martire non si è spenta con la fine dell'era antica, ma ha trovato nuova linfa nei secoli successivi attraverso lo spostamento delle sue reliquie, che hanno raggiunto luoghi distanti tra loro. La storia delle sue spoglie testimonia quanto profondo fosse il desiderio di venerare i martiri, le cui reliquie venivano accolte dalle comunità come segni benedetti di protezione e di comunione con il cielo. Nel 1687, le reliquie furono traslate a Biberbach, portando con sé la testimonianza di un uomo che aveva dato tutto per la sua fede. Poco tempo dopo, nel 1698, anche la comunità di Castelpoto ebbe l'onore di accogliere una reliquia del santo, stabilendo un legame spirituale che perdura tuttora. Altre tracce della devozione si riscontrano in luoghi come Venezia e Monselice, a conferma di una venerazione che ha saputo radicarsi in tradizioni locali molto sentite, trasformando il sacrificio del martire in un seme di fede per le popolazioni che lo hanno accolto.
Il culto e la memoria
Il culto di San Laureato è caratterizzato da una continuità che sfida il trascorrere dei secoli. Sebbene la sua morte risalga all'antichità, la Chiesa ha saputo mantenere viva la memoria del suo sacrificio, fissando in modo definitivo la sua celebrazione liturgica l'otto febbraio a partire dagli anni sessanta del ventesimo secolo. Questa data è diventata per i fedeli un momento di raccoglimento e di preghiera, capace di unire il passato glorioso del martirio alle necessità del presente.
Particolarmente significativa è la ricorrenza vissuta a Castelpoto, dove la memoria di San Laureato si intreccia con il ricordo di un evento bellico accaduto durante la Prima Guerra Mondiale. In questa comunità, la figura del martire non è soltanto un richiamo alla storia antica, ma diventa un simbolo di protezione e di pace, invocato nel ricordo delle sofferenze vissute dal popolo durante il conflitto. La devozione, in questo caso, si fa vicina alla vita quotidiana, trasformando il santo in un compagno di cammino che intercede presso Dio per la comunità. Attraverso il gesto del ricordo liturgico, i fedeli rinnovano il loro impegno a vivere con la stessa fermezza di fede che contraddistinse San Laureato, riconoscendo in lui un esempio di dedizione che supera le barriere della storia per parlare direttamente al cuore di ogni uomo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Laureato?
San Laureato si festeggia l'otto febbraio, ricorrenza stabilita a partire dagli anni sessanta del Novecento.