Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

2 giugno

San Niceforo

Patriarca di Costantinopoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero e lo scontro per la fede

Le notizie riguardanti i primi anni del ministero episcopale di San Niceforo sono piuttosto scarse, ma la sua testimonianza fiorisce con il sorgere dei gravi problemi religiosi del suo tempo. Il patriarca si oppose apertamente alla politica religiosa imperiale, difendendo la liceità dogmatica e la venerazione delle immagini sacre sulla scia della tradizione. Sotto l'impero di Leone V l'Armeno, regnante dal 813 al 820, e precisamente nel dicembre 814, ci fu uno scontro diretto e inevitabile tra l'imperatore e il patriarca. Questa tensione fu causata proprio dalla ripresa della tendenza iconoclasta da parte del sovrano. In questa dura prova, San Niceforo era sostenuto da un'ampia schiera di vescovi e teologi iconòduli, tra i quali spiccava la figura di San Teodoro Studita.

L'esilio, le opere e il ritorno

A causa del suo straordinario coraggio nel non sottomettersi ai compromessi imposti dal potere, San Niceforo fu ingiustamente deposto e costretto all'esilio. Il santo pastore si ritirò nel monastero di San Teodoro, situato a nord di Crisopoli, una località successivamente distrutta e corrispondente all'attuale quartiere Üsküdar di Istanbul. Il martirologio colloca il suo transito presso il Bosforo nella Propontide, oggi in territorio turco. Tra l'814 e l'820, durante il periodo di reclusione nel monastero, egli compose preziose opere religiose e storiche riguardanti la controversia iconoclastica. Sotto il successore Michele II, il santo vescovo ricevette la proposta di fare ritorno alla guida del patriarcato, ma a una condizione ben precisa: avrebbe dovuto non immisciare la propria voce nella controversia iconoclastica. Il fedele pastore rifiutò fermamente la proposta di ritorno a tali condizioni e rimase nel monastero fino alla sua morte. La morte di Niceforo avvenne nell'828, ed egli spirò santamente in esilio, dopo essere stato espulso dalla sua sede e relegato per lungo tempo, migrando serenamente al Signore. Il corpo di Niceforo fu solennemente riportato a Costantinopoli dall'imperatrice Teodora il 13 marzo 846.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Niceforo?

San Niceforo si festeggia il 2 giugno per la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse. Inoltre, le Chiese Ortodosse celebrano la memoria della traslazione del suo corpo il 13 marzo.

Di cosa è patrono San Niceforo?

Nelle fonti biografiche e tradizionali non vengono menzionati specifici patronati per San Niceforo.

Presso il Bosforo nella Propontide, oggi in Turchia, transito di san Niceforo, vescovo di Costantinopoli, che, tenace difensore delle tradizioni avite, si oppose con fermezza all’imperatore iconoclasta Leone l’Armeno sostenendo il culto delle sacre immagini; espulso dalla sua sede, fu relegato per lungo tempo in un monastero, dove migrò serenamente al Signore. — Martirologio Romano