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8 febbraio

San Paolo di Verdun

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il ritiro

La vita di san Paolo, tredicesimo vescovo di Verdun, è ricostruibile tramite documenti, lettere, testamenti, la Cronaca di Bertario dell'inizio del secolo X e la Vita Vanii della fine del secolo X, sebbene quest'ultima non aggiunga quasi nulla alle informazioni della Cronaca di Bertario. Paolo nacque forse nella regione di Autun e visse per qualche tempo alla corte di Clotario II. Successivamente, Paolo si ritirò nei pressi di Treviri su una montagna chiamata in seguito Paulusberg dal suo nome, intrattenendo rapporti con il monastero di Tholey senza tuttavia condurvi vita monastica.

L'episcopato a Verdun

Paolo fu eletto vescovo dal clero e dal popolo e nominato vescovo dal re Dagoberto. Paolo arrivò a Verdun nel 626 e, al suo arrivo, trovò la Chiesa di Verdun in grande miseria. Grazie alla generosità dell'amico Adalgiso, Paolo poté iniziare a restaurare il culto divino. Paolo ridiede alla vita canonicale il fervore e la regolarità originari e si dedicò con grande cura alla formazione del clero nel difficile secolo VII. Paolo costruì la chiesa di san Saturnino fuori le mura della città e destinò alcuni sacerdoti al servizio della chiesa di san Saturnino. I sacerdoti di san Saturnino furono sostituiti dal successore di Paolo con i religiosi dell'abbazia di Tholey. L'abbazia di Tholey era stata posta da Paolo stesso sotto la giurisdizione del vescovo di Verdun.

La morte e le reliquie

Il santo vescovo morì probabilmente l'8 febbraio del 648, e la data della morte è l'8 febbraio 648. Secondo il Martirologio, san Paolo è vescovo di Verdun in Francia. Il Martirologio attesta che Paolo divenne monaco, fu eletto alla Chiesa di Verdun e promosse il decoro del culto divino e la vita comunitaria dei canonici. Paolo fu sepolto nella chiesa di san Saturnino, in seguito ridenominata san Paolo. Il corpo di Paolo fu posto in una cassa dal vescovo Vicfrido nel 973. Le reliquie di Paolo furono preservate dalla Rivoluzione francese e oggi sono conservate nella cattedrale di Verdun.

Il culto e i patronati

Paolo lasciò tre segni di santità costituiti dalla cura di tenere i fedeli vicini all'Eucaristia, dalla bontà verso i poveri e dalla devozione alla Madonna. Paolo è patrono di due parrocchie della diocesi ed è patrono dei panettieri, dei pasticceri e dei mugnai. Nel giorno della festa, panettieri, pasticceri e mugnai si riuniscono in cattedrale per Messa e per la benedizione del pane destinato ai poveri. Abitualmente Paolo viene raffigurato in vesti vescovili con del pane ai piedi. Il pane ai piedi nelle raffigurazioni ricorda un miracolo attribuito al santo e la sua generosità verso i poveri. Nelle immagini Paolo tiene in mano un filatterio srotolato con la scritta in latino indicante la sua pietà mariana. La scritta sul filatterio recita: Qui non amat Dnam. Nram. Mariam, Matrem Dei, anathema sit.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Paolo di Verdun?

La festa di san Paolo si celebra l'8 febbraio nella cattedrale di Verdun con Messa propria. La data dell'8 febbraio è quella in cui san Paolo è iscritto nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono San Paolo di Verdun?

Paolo è patrono di due parrocchie della diocesi, dei panettieri, dei pasticceri e dei mugnai.

A Verdun in Francia, san Paolo, vescovo, che, divenuto monaco, eletto poi alla Chiesa di Verdun, promosse il decoro del culto divino e la vita comunitaria dei canonici. — Martirologio Romano