San Sebastiano

Martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Sebastiano

Il servizio e il martirio

Nato a Milano, Sebastiano intraprese la carriera militare fino a diventare tribuno dei pretoriani a Roma, un ruolo di grande prestigio che gli permise di agire nell'ombra a beneficio dei fedeli oppressi. Con discrezione e profonda carità, egli sostenne i cristiani incarcerati, infondendo loro la speranza della vita eterna. Tra le sue opere più significative vi fu il sostegno spirituale offerto ai fratelli Marco e Marcelliano, che egli incoraggiò a rimanere saldi nella fede fino al martirio, operando al contempo numerose conversioni tra coloro che assistettero alla loro fermezza.

La sua opera di bene non rimase a lungo celata agli occhi del potere imperiale. Scoperto nella sua fede, Sebastiano fu condannato da Diocleziano a essere trafitto dalle frecce. Sopravvissuto miracolosamente a questo primo supplizio, fu amorevolmente curato e guarito dalla pia Irene. Senza timore, egli volle affrontare nuovamente l'imperatore per testimoniare la verità del Vangelo, venendo infine flagellato a morte e gettato nella Cloaca Massima, da dove il suo corpo fu recuperato per ricevere degna sepoltura.

La memoria e il culto

Il culto di San Sebastiano si diffuse rapidamente in tutta la cristianità, legato indissolubilmente al luogo della sua deposizione nelle catacombe lungo la via Appia a Roma. La sua figura è invocata nei momenti di epidemia e di sofferenza fisica, in particolare dai malati di peste, e la sua protezione si estende su diverse categorie professionali tra cui arcieri, archibugieri, tappezzieri e fabbricanti di aghi. In Italia, la sua memoria è particolarmente viva tra i Vigili Urbani, che lo riconoscono come loro celeste patrono, ispirandosi alla sua dedizione nel proteggere il prossimo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sebastiano?

La memoria liturgica di San Sebastiano ricorre il 20 gennaio, giorno in cui si ricorda la sua deposizione nelle catacombe romane della via Appia.

Di cosa è patrono San Sebastiano?

San Sebastiano è patrono dei Vigili Urbani italiani, dei malati di peste, degli arcieri, degli archibugieri, dei tappezzieri e dei fabbricanti di aghi.

San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno. — Martirologio Romano