27 gennaio
San Vitaliano
Papa
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto storico e l'elezione
Pochi anni prima dell'elezione di papa Vitaliano, il panorama ecclesiale e politico era stato lacerato da aspre tensioni. L'imperatore orientale Costante II, sostenuto dal patriarca di Costantinopoli Paolo, aveva duramente perseguitato papa Martino I, il quale fu infine mandato a morire esiliato in Crimea. In questo clima di forte contrapposizione, dopo il breve pontificato di Eugenio I avvenuto tra il 654 e il 657, fu eletto papa Vitaliano. I patriarchi di Costantinopoli si consideravano autorevoli almeno quanto i papi di Roma ed erano sostenuti dagli imperatori, i quali detenevano il dominio su buona parte del territorio italiano, inclusa la città di Roma. Prevaleva allora la convinzione politica secondo cui tutto ciò che andava bene al sovrano e al patriarca dovesse riscuotere l'approvazione anche del Pontefice romano.
Il pontificato e i rapporti con l'impero
Papa Vitaliano non era un personaggio battagliero e tentò di migliorare i rapporti con Costantinopoli senza però affrontare i dissensi dottrinali. Seguendo l'antica usanza, Vitaliano annunciò la propria nomina e ricevette risposte cortesi. Evitò di battersi per affermare l'unicità della dottrina e il primato della Sede romana. Nel corso del suo ministero, san Vitaliano accolse con onori l'imperatore Costante II quando questi visitò Roma nel 663. L'imperatore Costante II era detestato quasi da tutti in Oriente, specialmente dopo aver fatto uccidere il fratello Teodosio. Durante la sua permanenza a Roma, l'imperatore ripagò gli onori ricevuti togliendo al Papa l'autorità sulla diocesi di Ravenna, che costituiva territorio imperiale, e organizzando una sorta di saccheggio della città con la sottrazione dei bronzi artistici di palazzi e chiese. Successivamente, Costante II si fermò in Sicilia, a Siracusa, dove fu ucciso da uno dei suoi soldati.
La pace ritrovata e la cura per la Chiesa d'Inghilterra
In seguito alla morte di Costante II, papa Vitaliano trovò una migliore intesa con il successore, l'imperatore Costantino Pogonato. Grazie a questa nuova sintonia, Ravenna tornò sotto l'autorità pontificia e fu presa la decisione di convocare il sesto Concilio ecumenico per ristabilire la pace religiosa, sebbene papa Vitaliano morisse prima che l'assemblea si riunisse. Parallelamente alle vicende orientali, san Vitaliano si occupò con particolare impegno della salvezza degli Angli. I cristiani d'Inghilterra versavano in grave crisi a causa di un'epidemia di peste che aveva decimato il clero locale. Il Pontefice riuscì a ridare slancio alla cristianità britannica, la quale adottò la liturgia romana sotto la guida di nuovi vescovi insediati proprio da Vitaliano. Tra essi figurava Teodoro, originario di Tarso, in Cilicia, nell'attuale Turchia, il quale divenne arcivescovo di Canterbury e nel suo episcopio insegnava anche aritmetica, astronomia e medicina.
Il transito e la memoria liturgica
San Vitaliano morì senza vedere risolti i contrasti con la Chiesa d'Oriente. La morte di papa Vitaliano avvenne il 27 gennaio 672. Dopo il suo transito da questo mondo, il corpo del Pontefice fu sepolto presso l'antica basilica di San Pietro. Nel Martirologio, a Roma presso san Pietro, è registrata la deposizione di san Vitaliano papa, a perenne memoria della sua dedizione alla Chiesa universale.
Il cammino di un pastore
Il pontificato di Vitaliano ebbe inizio nel 657, in un'epoca in cui la Sede Apostolica era chiamata a confrontarsi con le complesse dinamiche dell'Impero. Nel 663, il Papa ebbe occasione di accogliere a Roma l'imperatore Costante II, un evento che segnò un momento di particolare rilievo nelle relazioni tra il papato e il potere imperiale. La capacità di Vitaliano di gestire tale incontro riflette la prudenza e lo spirito di mediazione che caratterizzarono il suo operato in anni tanto turbolenti.
Oltre alla cura delle questioni romane, il suo sguardo si rivolse con vigore verso le terre d'Occidente. Egli comprese che la crescita della comunità cristiana richiedeva una struttura solida e una guida ispirata. In questo contesto, Vitaliano dedicò energie preziose alla riorganizzazione della gerarchia ecclesiastica in Inghilterra. La sua scelta di inviare Teodoro di Tarso come arcivescovo di Canterbury fu un atto di lungimiranza pastorale che permise di infondere nuova linfa vitale in quelle regioni. Il suo impegno non si limitò a decisioni amministrative, ma fu animato dal desiderio di vedere la Chiesa fiorire in ogni terra. Dopo quindici anni di guida feconda, Vitaliano concluse il suo cammino terreno a Roma nel 672, lasciando dietro di sé l'esempio di un pastore che ha saputo servire la fede con intelligenza e costanza, ponendo le basi per una missione che avrebbe dato frutti duraturi nel tempo.
Memoria e devozione
La figura di San Vitaliano, pur inserita nel contesto di un secolo lontano, continua a interpellare la coscienza dei fedeli attraverso il ricordo della sua dedizione. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il 27 gennaio, offrendo l'opportunità di riflettere sul senso del servizio e sulla responsabilità di chi è chiamato a guidare il popolo di Dio. Nonostante il trascorrere dei secoli, l'impronta lasciata dal suo operato a favore dell'unità e della struttura ecclesiastica rimane un punto di riferimento per chi cerca nelle radici della storia della Chiesa un esempio di equilibrio e di zelo apostolico.
Onorare San Vitaliano significa riscoprire il valore della cura per le comunità, anche quelle più distanti, e l'importanza di promuovere il dialogo in tempi di incertezza. La sua vita, trascorsa tra le mura di Roma e l'orizzonte missionario dell'Inghilterra, ci ricorda che la missione del successore di Pietro è sempre rivolta all'edificazione di un'unica famiglia dei figli di Dio, capace di mantenere viva la luce del Vangelo attraverso ogni cambio di epoca.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Vitaliano?
La memoria liturgica di san Vitaliano papa si celebra il 27 gennaio.
Di cosa è patrono San Vitaliano?
Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per san Vitaliano.
A Roma presso san Pietro, deposizione di san Vitaliano, papa, che si occupò con particolare impegno della salvezza degli Angli. — Martirologio Romano