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3 agosto

Sant' Aspreno di Napoli

Vescovo

Sant' Aspreno di Napoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e l'incontro con san Pietro

Un'antichissima leggenda narra che san Pietro, dopo aver fondato la Chiesa d'Antiochia e mentre era diretto verso Roma con alcuni discepoli, passò per Napoli. Durante questo passaggio nella città campana, san Pietro incontrò una vecchietta ammalata, identificata poi con santa Candida la Vecchia. La donna promise di aderire alla nuova fede se fosse stata guarita. San Pietro compì un esorcismo contro la malattia e i discepoli antiocheni risposero con un Amen. Santa Candida guarì miracolosamente e raccomandò a san Pietro un suo amico di nome Aspreno. Il nome Aspreno era molto diffuso nel periodo della repubblica e nei primi tempi dell'Impero romano per poi cadere in disuso. Aspreno era malato da tempo e santa Candida promise che se fosse guarito si sarebbe certamente convertito. San Pietro guarì anche Aspreno, lo catechizzò e lo battezzò, dando così un immediato e vigoroso impulso alla diffusione del cristianesimo a Napoli. Prima di riprendere il viaggio verso Roma, san Pietro consacrò Aspreno come vescovo della città, affidandogli la guida della comunità nascente.

Il ministero episcopale e le opere

Durante il suo lungo episcopato durato ventitré anni, il santo vescovo si distinse per zelo e carità, morendo infine ricco di meriti. Vari miracoli furono ottenuti nel corso del tempo per intercessione di Sant' Aspreno. Il santo vescovo fece costruire l'oratorio di Santa Maria del Principio, luogo sacro su cui in seguito sorgerà la basilica di santa Restituta. Inoltre, Sant' Aspreno fondò la chiesa di San Pietro ad Aram, dove ancora oggi è gelosamente conservato l'altare su cui l'Apostolo celebrò il Sacrificio eucaristico. Nella città di Napoli furono erette in epoche diverse due chiese in onore di Sant' Aspreno, a testimonianza di una memoria che non si è mai spenta nei secoli. Una cappella dedicata al primo vescovo sorge inoltre nell'antichissima basilica di santa Restituta. La devozione popolare riconosce in lui un particolare intercessore, tanto che Sant' Aspreno è tradizionalmente invocato contro l'emicrania.

Le reliquie e il culto

Il sepolcro di Sant' Aspreno fu posto originariamente nell'oratorio di Santa Maria del Principio. Studi più recenti collocano tuttavia la prima sepoltura del vescovo nelle catacombe di San Gennaro. Nella basilichetta superiore delle catacombe di San Gennaro vi erano un tempo le immagini, oggi non ben conservate, dei primi quattordici vescovi napoletani. Tra l'ottocentoquarantadue e l'ottocentoquarantanove, il vescovo Giovanni lo Scriba fece trasportare i resti nella basilica Stefania. Giovanni lo Scriba dedicò ad ognuno dei vescovi una tumulazione con immagine, ponendo Sant' Aspreno sotto l'altare della cappella a lui dedicata. Oggi Sant' Aspreno è il secondo dei quarantasette santi protettori di Napoli dopo san Gennaro. I busti d'argento dei quarantasette santi protettori sono custoditi nella cappella del tesoro di san Gennaro nel Duomo di Napoli. All'interno del Duomo di Napoli sarebbe inoltre conservato il bastone con cui san Pietro guarì Sant' Aspreno.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Aspreno?

La festa liturgica di Sant' Aspreno si celebra il tre agosto, data ricordata sia nel Martirologio Romano sia nel Calendario Marmoreo.

Di cosa è patrono Sant' Aspreno?

Sant' Aspreno è il primo vescovo di Napoli ed è il secondo dei quarantasette santi protettori della città.

A Napoli, sant’Asprenato, primo vescovo della città. — Martirologio Romano