30 settembre
Sant' Onorio di Canterbury
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la missione in Inghilterra
Prima di compiere il suo cammino missionario, Onorio fu monaco del monastero di sant'Andrea al Celio a Roma. Secondo il Martirologio, sant'Onorio era un monaco romano originario di Canterbury nel Kent in Inghilterra. Egli fu inviato come missionario in Inghilterra da papa Gregorio Magno, il cui pontificato va dal 590 al 604. Non si sa con certezza se Onorio si recò in Inghilterra con sant'Agostino o con il secondo gruppo di missionari italiani comprendente Mellito, Giusto e altri. Giusto morì il 10 novembre 627. L'avvenimento più importante del suo episcopato fu forse l'invio di san Felice di Dunwich a predicare il Vangelo nell'Estanglia. Felice stabilì la sua sede a Dunwich, sulla costa del Suffolk, nel 631. Quando Felice morì nel 648, Onorio consacrò il suo successore Tommaso.
L'episcopato e i rapporti con la sede di Roma
Onorio fu consacrato quinto vescovo di Canterbury a Lincoln da san Paolino, vescovo di York. San Paolino aveva di recente convertito la Northumbria. Il 12 ottobre 633 si verificò la vittoria del re pagano Penda e del suo alleato re Cadwalla del Galles su Edvino, re di Northumbria, a Hatfield presso Doncaster. A seguito della sconfitta, Paolino dovette fuggire. Onorio diede rifugio a Canterbury a Paolino. Più tardi Onorio chiese a Paolino di assumere la sede di Rochester che era allora vacante. Paolino morì a Rochester nel 644. Su richiesta di re Edvino, papa Onorio I, il cui pontificato va dal 625 al 638, concesse il pallio nel 634 ai due metropoliti Onorio e Paolino. In una lettera dell'undici giugno 644 indirizzata ad Onorio, il papa ripeteva quanto già scritto a Edvino. Il papa stabilì che gli arcivescovi di Canterbury e di York dovevano essere uguali. Il papa stabilì che, in caso di morte di uno dei due, il sopravvissuto aveva l'autorità di nominare un vescovo al suo posto. Alla morte di Paolino nel 644, san Itmaro fu regolarmente consacrato da Onorio. San Itmaro fu il primo anglosassone ad essere fatto vescovo. Onorio morì il trenta aprile.
Il cammino pastorale
La vicenda terrena di Sant' Onorio di Canterbury affonda le sue radici nella spiritualità romana del settimo secolo. Formatosi come monaco nel monastero di Sant' Andrea al Celio a Roma, egli portò con sé il rigore e la sapienza della tradizione latina quando fu chiamato a servire la Chiesa nascente in Inghilterra. Nel seicento ventisette, presso Lincoln, ricevette la consacrazione come quinto vescovo di Canterbury, un incarico che egli interpretò con spirito di profonda dedizione. La sua missione fu caratterizzata da una costante ricerca di comunione con il successore di Pietro, legame che venne solennemente suggellato nel seicento trentaquattro attraverso la consegna del pallio da parte di papa Onorio Primo.
Nel corso del suo episcopato, il santo vescovo fu un punto di riferimento per l'intera regione. La sua carità si manifestò concretamente in occasione della battaglia di Hatfield, quando ebbe cura di offrire rifugio e sostegno a Paolino di York, garantendo continuità all'azione apostolica anche nei momenti di maggiore prova. La sua visione missionaria fu ampia e lungimirante: nel seicento trentuno scelse di inviare Felice di Dunwich per portare l'annuncio del Vangelo nell'Estanglia, favorendo così la diffusione della fede in territori ancora lontani. Uno dei momenti più significativi del suo ministero fu certamente il seicento quarantaquattro, quando ebbe la gioia di consacrare Itmaro, che divenne il primo vescovo di origini anglosassoni. Questo atto segnò una tappa fondamentale nell'integrazione della cultura locale con la dottrina cristiana, dimostrando la capacità di Sant' Onorio di leggere i segni dei tempi e di preparare il futuro della comunità ecclesiale. Egli concluse il suo cammino terreno a Canterbury nel seicento cinquantatré, lasciando in eredità una Chiesa più solida e radicata.
Il culto e la memoria
La figura di Sant' Onorio di Canterbury è stata oggetto di una venerazione costante e profonda, che ha attraversato i secoli preservandone il ricordo come padre della fede inglese. Il culto liturgico dedicato a questo santo vescovo è ampiamente attestato nei calendari della cattedrale di Canterbury sin dall'anno mille, a testimonianza di come la sua opera di edificazione ecclesiale sia stata riconosciuta e onorata dalle generazioni successive. La celebrazione della sua memoria, fissata al trenta settembre, invita i fedeli a riflettere sull'importanza della continuità apostolica e della cura pastorale che egli seppe esercitare con instancabile dedizione. Nel corso dei secoli, la memoria di Sant' Onorio è rimasta legata alle terre che egli servì, tra Canterbury, Lincoln e Rochester, dove il suo operato ha gettato le basi per una vita comunitaria fondata sulla preghiera e sull'annuncio del Vangelo. Il ricordo di questo santo monaco e vescovo continua oggi a ispirare chiunque cerchi nella storia della Chiesa un esempio di fedeltà, di discernimento e di amore verso il prossimo, confermando come il seme gettato con umiltà produca frutti duraturi per il bene dell'intera famiglia dei figli di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Onorio?
La festa di sant'Onorio si celebra il 30 settembre.
A Canterbury nel Kent in Inghilterra, sant’Onorio, vescovo, che, monaco romano, fu mandato dal papa san Gregorio Magno ad evangelizzare l’Inghilterra come compagno di sant’Agostino, al quale succedette poi nell’episcopato. — Martirologio Romano