27 gennaio
Santa Devota
Martire in Corsica
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini cristiane in Corsica e la nascita della martire
All'inizio del terzo secolo alcuni cristiani furono cacciati da Roma da Settimio Severo e da Caracalla. I cristiani cacciati da Roma giunsero in Corsica, portando con sé il seme della fede evangelica. Nel primo secolo avanti Cristo i Romani avevano fondato la città di Mariana all'imbocco del fiume Golo, nei pressi dello stagno di Biguglia. Nel novantatré avanti Cristo Mario stabilì una colonia di veterani delle sue campagne contro i pirati, dandole il suo nome. Augusto creò un porto a Mariana, facendone un punto di accesso importante per l'espansione romana nella parte settentrionale dell'isola. Adiacenti alla cattedrale romana chiamata la Canonica sono stati rinvenuti i resti di una basilica paleocristiana del quarto secolo e di un battistero della medesima epoca. La basilica paleocristiana e il battistero testimoniano i primi tempi del cristianesimo in Corsica e l'importanza della celebrazione battesimale nella Chiesa primitiva. La vita terrena di Devota si svolse in Corsica all'epoca della provincia dell'Impero Romano e della grande persecuzione dei cristiani ordinata da Diocleziano. Santa Devota è nata a Lucciana, in Haute-Corse, nel 283. Devota vide la luce nel 283 nel luogo detto Quercio, sui pendii tra il porto romano di Mariana e il borgo nell'attuale comune di Lucciana. La giovane vergine decise di votare la propria vita al completo servizio di Dio.
Il martirio e la traversata miracolosa
La fedeltà al Vangelo espose la giovane a dure prove in un tempo di intolleranza imperiale. Devota fu vittima di delazione e verso l'inizio del 304 dopo Cristo fu arrestata, imprigionata e torturata. Santa Devota è morta a Mariana, in Corsica, nel 304. Nel corso della brutale esecuzione, il cranio di Devota fu lapidato. Dopo la morte di Devota, il governatore della provincia ordinò di bruciare il suo corpo per impedire ogni forma di venerazione. Alcuni cristiani salvarono il corpo di Devota dalle fiamme e lo deposero su una barca in partenza per l'Africa. La barca era condotta dal pilota Graziano e dal prete Benenato. Nelle prime ore della traversata verso l'Africa si levò una tempesta che mise in pericolo l'imbarcazione. Dalla bocca del cadavere inanimato di Devota fuoriuscì miracolosamente una colomba. La colomba guidò la barca alla piccola valle di Les Gaumates, oggi parte del Principato di Monaco. Nella valle di Les Gaumates sorgeva secondo la leggenda una cappella dedicata a San Giorgio, martire delle persecuzioni di Diocleziano. La barca s'incagliò sei giorni prima delle calende di febbraio, all'incirca il 27 gennaio, su un cespuglio di fiori precoce. Il corpo mutilato della giovane martire fu scoperto dai pescatori del luogo.
La custodia delle reliquie e la protezione di Monaco
In onore di Devota fu eretta una cappella dove oggi sorge la chiesa parrocchiale a lei dedicata, vicino al porto monegasco. I fedeli, abitanti di Monaco e navigatori, iniziarono a raccogliersi numerosi sulla tomba di Devota e si verificarono i primi miracoli. In occasione delle invasioni dei Saraceni, i resti della martire furono portati in salvo nel monastero di Cimiez. Scampato il pericolo di profanazione, le reliquie furono ricollocate nella sua chiesa. La chiesa di Santa Devota fu fatta restaurare dal principe monegasco Antonio I. Nel 1070 un capitano navale di nome Antinope rubò la cassa con le reliquie della santa per negoziare un riscatto. Un violento vento improvviso impedì al malfattore di mettere le vele. Un gruppo di pescatori inseguì e acciuffò Antinope. Antinope fu arrestato, condotto al palazzo e Ugo Grimaldi lo condannò all'amputazione delle orecchie e del naso. La barca del ladro fu bruciata sulla spiaggia in sacrificio espiatorio. Nel sedicesimo secolo, durante una guerra contro genovesi e pisani, la santa protesse Monaco dall'assedio alla fortezza. Gli attacchi dei nemici furono repressi per oltre sei mesi dai monegaschi. Santa Devota apparve ai monegaschi rassicurandoli circa la protezione divina e la vittoria. Il 15 marzo 1507 i genovesi si ritirarono. Santa Devota fu scelta come patrona del principato e della famiglia regnante Grimaldi. Dalla sera del 26 gennaio 1924, sotto il regno del principe Luigi II, fu introdotta l'usanza di incendiare una piccola imbarcazione alla fine di una funzione religiosa. L'usanza di incendiare l'imbarcazione ricorda il furto delle reliquie sventato nel 1070. Le reliquie della martire sono custodite nella chiesa parrocchiale a lei dedicata. Una piccola parte delle reliquie è conservata nella nuova cattedrale in cima alla rocca. Le chiese del Principato di Monaco raffigurano la santa con attributi tipici come la palma del martirio, la corona di rose, la colomba, la barca e lo stemma del Principato.
Il culto in Corsica e la memoria liturgica
Il culto di Santa Devota debuttò in Corsica nel diciassettesimo secolo con la traslazione di alcune reliquie provenienti da Monaco nel 1637 e nel 1728. Le reliquie traslate in Corsica furono esposte nella chiesa gesuita di Sant'Ignazio. Tra il 1727 ed il 1751 vi furono tre tentativi di ottenere da Roma il riconoscimento ufficiale del titolo di Patrona del Regno di Corsica per Santa Devota. Nel 1731 la giovane martire fu scelta come protettrice dell'isola. Nel 1820 il primo vescovo della Chiesa di Corsica proclamò le sante martiri Devota e Giulia patrone principali della Corsica. La Chiesa di Corsica raggruppava le sei antiche diocesi dell'isola. Alla proclamazione delle patrone fece seguito un decreto della Congregazione dei Riti datato 14 marzo. Nel 1893 fu dedicata per la prima volta a Santa Devota una chiesa, ridenominando quella preesistente a Pietranera. La chiesa di Pietranera restò fino al 1936 l'unico luogo di culto intitolato a Santa Devota sull'isola. I testi ufficiali della Messa in onore di Santa Devota furono approvati il 18 marzo 1984 dal vescovo di Ajaccio. L'11 agosto 1984 i testi della Messa furono approvati dalla Congregazione per il Culto Divino. Il nuovo Martyrologium Romanum commemora Santa Devota il 27 gennaio. Il 27 gennaio è la data tradizionale del ritrovamento delle reliquie di Santa Devota. Il Martyrologium Romanum colloca il ricordo a Mariana, nell'isola di Corsica, definendola vergine e martire. Il martirologio commemora santa Devota, vergine e martire, a Biguglia in Corsica. La solennità esterna per la Corsica è fissata alla prima domenica seguente la data del martirologio.
La vita e il martirio
La vita di Santa Devota si inserisce nel contesto difficile e drammatico del quarto secolo, un tempo in cui la testimonianza cristiana veniva posta di fronte alla prova estrema della persecuzione. Nata a Quercio, nella terra di Corsica, nell'anno duecentottantatré, Devota crebbe in un ambiente che avrebbe presto richiesto il dono supremo della propria vita. Durante l'avverso periodo dominato dalle direttive dell'imperatore Diocleziano, la giovane fu vittima di un accanimento che non risparmiò la sua persona, portandola all'arresto e a subire atroci torture per la sua fede irremovibile. Il suo sacrificio si compì a Mariana, nell'anno trecentoquattro, suggellando con il martirio un cammino di santità vissuto con umiltà e fermezza.
Dopo il compimento del martirio, il corpo di Devota fu affidato al mare, in un viaggio che la tradizione descrive come miracoloso. Le spoglie mortali, attraversando le acque, approdarono infine a Les Gaumates, nel territorio di Monaco, guidate, secondo il racconto dei padri, dal volo di una colomba. Questo evento segnò l'inizio di una venerazione che superò i confini geografici, legando indissolubilmente il nome della martire corsa alla storia del Principato di Monaco. Nel corso dei secoli, la devozione verso la Santa non è mai venuta meno, resistendo anche a tentativi profani di sottrarre le sue reliquie, come avvenne in modo significativo nell'anno millecentosettanta, quando il furto fu provvidenzialmente sventato, confermando la protezione divina che accompagna le spoglie di questa testimone del Signore.
Il culto e la memoria
Il culto di Santa Devota è un ponte di preghiera che unisce la Corsica al Principato di Monaco. La figura della Santa è profondamente radicata nella pietà popolare, tanto da essere stata ufficialmente proclamata patrona della Corsica nell'anno milleottocentoventi. La Chiesa, attraverso il Martirologio Romano, custodisce la memoria di questa martire, celebrandone la ricorrenza il ventisette gennaio. Questa data non è casuale, ma è strettamente legata alla tradizione che ricorda il ritrovamento delle sue sacre reliquie, un momento di grazia che ancora oggi viene solennemente commemorato.
Oltre al legame con la terra corsa, Santa Devota è invocata come patrona del Principato di Monaco e della famiglia Grimaldi, che da sempre circonda la memoria della martire di un profondo rispetto e affetto filiale. Attraverso i secoli, la Santa è rimasta un punto di riferimento spirituale per i fedeli, un esempio di come la testimonianza cristiana possa trasformare il dolore del martirio in una benedizione durevole per intere generazioni. Ogni anno, la liturgia ci invita a volgere lo sguardo verso la sua testimonianza, ricordando che, sebbene il tempo scorra, la fedeltà di chi ha donato la vita per Cristo resta un faro luminoso per il cammino di ogni uomo e di ogni donna che cerca la luce della verità eterna.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Devota?
La memoria liturgica si celebra il 27 gennaio, data tradizionale del ritrovamento delle sue reliquie, mentre la solennità esterna è fissata alla prima domenica successiva.
Di cosa è patrono Santa Devota?
Santa Devota è patrona del Principato di Monaco, della famiglia regnante Grimaldi, del Regno di Corsica e della Corsica stessa.
A Biguglia in Corsica, commemorazione di santa Devota, vergine e martire. — Martirologio Romano