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13 agosto

Santa Dulce dei Poveri

Religiosa, Suora Missionaria dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio

Santa Dulce dei Poveri

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Una ragazza di Bahia

Maria Rita nacque il 26 maggio 1914 a Salvador, la capitale dello stato di Bahia, in una famiglia agiata e cristiana. Il padre, Augusto Lopes Pontes, era dentista; la madre, Dulce Maria, morì quando la figlia era ancora bambina, e Maria Rita crebbe con il padre e l'aiuto delle zie.

Fu proprio una zia a portarla, ancora ragazzina, nei quartieri più poveri della città. Quella visita la segnò: cominciò ad accogliere in casa mendicanti e malati, a cercare per loro cibo, vestiti e medicine. Conseguito il diploma di maestra, l'8 febbraio 1933 entrò tra le Suore Missionarie dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio, a São Cristóvão, nello stato di Sergipe. Scelse come nome religioso quello della madre: suor Dulce.

Con gli operai e con i poveri di Alagados

Tornata a Salvador, suor Dulce si mise al servizio degli abitanti di Alagados, nella zona di Itapagipe, dove molte famiglie vivevano in baracche sulle palafitte, e vi aprì un piccolo ambulatorio. A metà degli anni Trenta fondò con alcuni operai l'Unione Operaia San Francesco, prima organizzazione cattolica di lavoratori della regione, da cui nel 1937, con il francescano frei Hildebrando, nacque il Circolo Operaio di Bahia.

Nel 1939 aprì il Collegio Santo Antônio, una scuola gratuita per gli operai e per i loro figli. Il suo motto era semplice: «Amare e servire».

Dal pollaio all'ospedale

I malati che suor Dulce raccoglieva per strada erano sempre di più. Li sistemò prima in alcune case abbandonate di un quartiere degradato, chiamato l'Isola dei Topi, poi in altri ripari di fortuna, ma ogni volta furono mandati via. Nel 1949 la sua superiora le permise di usare il pollaio del convento: lì suor Dulce sistemò settanta malati.

Da quel pollaio crebbe, negli anni, l'Ospedale Santo Antônio, il cui nuovo edificio fu inaugurato nel 1983 ed è oggi un grande centro sanitario, noto soprattutto per la cura dei tumori. Nel 1959 suor Dulce aveva fondato le Obras Sociais Irmã Dulce, l'associazione che porta avanti tutte le sue opere. Papa Leone XIV, nell'esortazione Dilexi te, ha scritto che suor Dulce «ha affrontato la precarietà con creatività, gli ostacoli con tenerezza, il bisogno con fede incrollabile».

Gli ultimi anni

Nel 1988 fu candidata al Premio Nobel per la pace. Giovanni Paolo II l'aveva già incontrata anni prima e nel 1991 andò a trovarla in ospedale, dove era ricoverata da molti mesi per una grave insufficienza respiratoria.

Suor Dulce morì a Salvador il 13 marzo 1992, a 77 anni. Fu beatificata a Salvador il 22 maggio 2011, durante il pontificato di Benedetto XVI, e canonizzata da papa Francesco in piazza San Pietro il 13 ottobre 2019, insieme a John Henry Newman e ad altri tre beati. Per la canonizzazione la Chiesa ha riconosciuto come miracolo la guarigione di un uomo che aveva perso la vista. La sua memoria si celebra il 13 agosto.

Domande frequenti

Quando si festeggia santa Dulce dei Poveri?

Il 13 agosto. Morì il 13 marzo 1992 a Salvador de Bahia, ed è stata canonizzata il 13 ottobre 2019.

Perché suor Dulce è chiamata «l'angelo buono di Bahia»?

Perché per quasi sessant'anni servì i poveri, gli operai e i malati di Salvador de Bahia, accogliendo chi non aveva nessuno. Le opere che fondò, le Obras Sociais Irmã Dulce, sono ancora attive.

È vero che il suo ospedale nacque in un pollaio?

Sì. Nel 1949 la superiora le permise di usare il pollaio del convento, dove suor Dulce sistemò settanta malati. Da lì nacque l'Ospedale Santo Antônio di Salvador.

Santa Dulce è la prima santa brasiliana?

È la prima donna nata in Brasile a essere proclamata santa: papa Francesco la canonizzò il 13 ottobre 2019.