10 marzo
Santa Maria Eugenia di Gesù (Anna Milleret de Brou)
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Anna Milleret de Brou nacque a Metz, in Francia, il venticinque agosto 1817. Era la penultima dei cinque figli di una famiglia borghese di origine italiana. Il padre era un liberale sprezzante della religione, seguace delle idee di Voltaire, proprietario di tre banche, uomo freddo e severo, e probabilmente iscritto alla massoneria. La madre era profondamente religiosa, dolce e ferma, e riuscì a educare la figlia secondo i principi cristiani, rivelandosi l'anima della casa. Anna trascorse l'adolescenza nel collegio di Metz di ispirazione cattolica. Ebbe un'illuminazione particolare nel giorno della sua Prima Comunione, ricevuta a dodici anni, che le preannunciava la sua vocazione. Venne abituata ad aiutare con rispetto e discrezione poveri e ammalati. Verso i tredici anni una grave malattia la costrinse a interrompere gli studi, che dovette poi proseguire da sola.
Nel 1830, durante la rivoluzione contro il re Carlo X che portò sul trono Filippo d'Orleans, il padre perse i suoi beni, provocando il fallimento della sua attività bancaria e la separazione dei genitori. Nel 1832, all'età di quindici anni, morì la madre, vittima del colera. Per tre anni Anna fu assistita a Parigi in casa di parenti. Fu dapprima affidata a un'amica della madre, una donna ricca e mondana che viveva per i divertimenti e i ricevimenti, e in seguito fu affidata a una cugina troppo pia ed esageratamente devota. Le disgrazie subite, le ristrettezze economiche e la scarsa frequenza alle pratiche religiose della famiglia in cui andò a vivere la portarono verso la frivolezza, la mancanza di pietà e di senso religioso, pur conservando un'intensa insoddisfazione interiore.
La conversazione e la chiamata
Anna si aprì lentamente a Gesù grazie alla fortuita predicazione della Quaresima del 1836 tenuta dal padre domenicano Lacordaire. La predicazione la scosse dall'apatia e le fece nascere nel cuore i primi germi di una vocazione confusa. Su consiglio dello stesso predicatore, incontrò l'abate Maria-Teodoro Combalot. Padre Combalot è un ardente sacerdote e focoso predicatore, descritto come intelligente, perspicace ed illuminato, ma anche irruento, disorganizzato e incostante. Padre Combalot sognava una congregazione di religiose che unissero vita contemplativa e passione per l'educazione, convinto che la rigenerazione della società fosse possibile solo attraverso la donna e che si dovessero concentrare tutti gli sforzi sull'educazione femminile. L'abate individuò in quella ragazza di diciannovesima anni la stoffa della fondatrice, desiderando farsi aiutare da un'anima sensibile e intelligente.
Il prudente predicatore Lacordaire la invitò a pregare e ad aspettare di fronte al suo fervore da neoconvertita. L'abate invitò Anna Milleret a frequentare un noviziato presso le suore Benedettine a Parigi e poi presso le suore Visitandine nel Delfinato. Padre Combalot preparò la ragazza attraverso un rigoroso piano di preghiera e di studio in una specie di noviziato da privatista. Nel Delfinato poté perfezionarsi nello studio della teologia dogmatica e morale, nella pedagogia e nelle Sacre Scritture.
La fondazione dell'Istituto
Il 30 aprile 1839, prima di compiere ventidue anni, insieme ad altre tre compagne radunate dall'abate Combalot, suor Maria Eugenia si trovò a capo del primo gruppetto che diede vita a Parigi alla nuova Congregazione denominata Istituto dell'Assunzione di Maria. La congregazione si dedicò all'educazione delle fanciulle dell'aristocrazia e della borghesia liberale ostili alla religione, secondo la volontà di padre Combalot. Neppure due anni dopo la fondazione, l'abate Combalot non era un valido organizzatore e se ne andò, lasciando suor Maria Eugenia sola con la congregazione agli inizi. La nascente fondazione passò così alle dipendenze dell'arcivescovo di Parigi, monsignor Affre. Suor Maria Eugenia dimostrò grinta, capacità organizzativa e coraggio per far crescere il nuovo istituto, che crebbe in mezzo a persecuzioni, incomprensioni e difficoltà create dall'Autorità religiosa.
A Natale del 1844 le prime quattro suore più una conversa emisero i voti perpetui. Anna Milleret prese il nome di Maria Eugenia di Gesù e assunse la piena conduzione dell'Opera, diventando a soli ventidue anni fondatrice della Congregazione delle Religiose dell'Assunzione. La Regola prevede per le suore una vita di contemplazione unita ad opere di vita attiva. Maria Eugenia volle per le sue figlie il titolo di contemplative dell'azione. Il campo d'azione richiede una preparazione spirituale elevata e una buona cultura intellettuale nelle singole materie insegnate. Stabilì la recita del divino Ufficio come devozione principale in quanto preghiera ufficiale della Chiesa, e dispose che il centro della spiritualità delle suore dovesse essere Gesù Eucaristia.
Gli ultimi anni e l'espansione
L'Istituto fu approvato definitivamente dalla Santa Sede l'11 aprile 1888. La madre fondatrice governò l'Istituto fino alla morte. Maria Eugenia si spense all'età di ottantun anni il 10 marzo 1898 ad Auteuil, a Parigi. Il martirologio colloca l'evento a Parigi, in Francia. Il nome completo della beata è Maria Eugenia Milleret de Brou, riconosciuta come vergine e fondatrice della Congregazione delle Suore dell'Assunzione per l'educazione cristiana delle giovani. L'autore del testo di riferimento è Antonio Borrelli.
Maria Eugenia di Gesù è stata beatificata il 9 febbraio 1975 da papa Paolo VI. È stata canonizzata da papa Benedetto XVI il 3 giugno 2007. Suor Maria Eugenia è stata proclamata beata da Paolo VI nel 1975. Attualmente le suore dell'Istituto sono 1800 e sono sparse in ottantuno case. Oggi le Suore dell'Assunzione sono sempre 1800, sparse in più di duecento comunità. Le Suore dell'Assunzione continuano ad amare e servire la Chiesa educando la gioventù nello spirito di suor Maria Eugenia.
Il cammino della fede
Il percorso spirituale di Anna Milleret de Brou ha avuto una svolta decisiva durante la Quaresima del 1836, momento in cui la predicazione di padre Lacordaire ha illuminato la sua coscienza, portandola a una profonda conversione interiore. Da quell'evento cruciale, la sua esistenza ha assunto una nuova direzione, orientata verso la consacrazione totale a Dio. Con coraggio e dedizione, il 30 aprile 1839, Anna ha dato vita all'Istituto dell'Assunzione di Maria, un'opera nata per rispondere alle necessità educative e spirituali del suo tempo. Il cammino di crescita della sua congregazione è stato costante, accompagnato da una maturazione personale che l'ha portata, nel 1844, a emettere i voti perpetui e ad assumere ufficialmente la guida dell'Istituto, facendosi carico della responsabilità di formare le sue sorelle in uno spirito di dedizione e carità.
Nel corso dei decenni, la vita della fondatrice si è intrecciata con i luoghi significativi del suo apostolato, tra cui Metz, Parigi e il Delfinato, territori in cui la presenza dell'Istituto si è radicata con fecondità. La dedizione instancabile di Santa Maria Eugenia di Gesù ha trovato il suo riconoscimento ufficiale nel 1888, anno in cui la Santa Sede ha concesso l'approvazione definitiva all'Istituto. Fino alla sua morte, avvenuta ad Auteuil, Parigi, nel 1898, Ella ha guidato la sua famiglia religiosa con mano ferma e animo materno, vivendo ogni istante come un dono offerto al Signore. La sua vita, conclusasi alla fine del diciannovesimo secolo, rimane una testimonianza di come l'ascolto della Parola possa trasformare un'anima in un faro di speranza per la Chiesa universale.
La memoria liturgica
La Chiesa celebra Santa Maria Eugenia di Gesù il 10 marzo, data che invita i fedeli a fare memoria di una donna che ha saputo coniugare la contemplazione con l'azione instancabile. La sua canonizzazione, celebrata da papa Benedetto XVI il 3 giugno 2007, ha solennemente riconosciuto la santità di una vita spesa interamente per l'edificazione del Regno di Dio. Ricordare questa santa significa oggi accogliere l'invito a una fede che non teme il confronto con la realtà, ma che, al contrario, cerca di plasmare la storia attraverso l'educazione e la testimonianza coerente dei valori cristiani.
Nel silenzio della preghiera e nel dinamismo della missione, la figura di Santa Maria Eugenia di Gesù continua a parlare alle generazioni attuali, ricordando che ogni opera intrapresa sotto la guida dello Spirito Santo è destinata a durare nel tempo. La sua memoria liturgica non è un semplice richiamo al passato, ma un appuntamento con la grazia, un momento in cui la comunità dei credenti si ritrova per ringraziare Dio per il dono di questa madre fondatrice, il cui esempio di fedeltà alla Santa Sede e di amore per la Chiesa rimane un punto di riferimento sicuro per tutti i fedeli che desiderano camminare lungo la via della santità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maria Eugenia di Gesù?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 10 marzo di ogni anno.
Di cosa è patrona Santa Maria Eugenia di Gesù?
I testi biografici non menzionano specifici patronati ufficiali, sebbene ella sia la fondatrice della Congregazione delle Religiose dell'Assunzione.
A Parigi in Francia, beata Maria Eugenia Milleret de Brou, vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore dell’Assunzione per l’educazione cristiana delle giovani. — Martirologio Romano