13 agosto
Santa Radegonda
Regina di Francia
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e l'infanzia
La società romana e imperiale tra gli anni cinquecento e seicento somigliava a un cadavere in piedi che cadde sfasciato al tocco dei barbari. La Provvidenza fece sorgere santi per difendere il pensiero cristiano in tempi bui. Clotilde fu regina di Francia e Radegonda sua nuora le succedette sul trono. Il padre di Radegonda, Bertario, fu ucciso dallo zio Ermenfrido. Ermenfrido fece uccidere l'altro fratello Baderico per impadronirsi del trono di Turingia. Il regno di Turingia fu sconfitto nel cinquecento trentuno da Clotario primo, re di Francia. Radegonda, all'età di dodici anni, seguì i prigionieri di guerra in Neustria dopo aver visto uccidere i suoi familiari.
La vita alla corte di Francia
La bellezza e la nobiltà di Radegonda attirarono l'attenzione di re Clotario. Clotario inviò Radegonda a studiare nella villa reale di Athies per farne la sua futura moglie. Radegonda ricevette un'educazione adatta al suo rango e un'istruzione letteraria eccezionale per l'epoca. Intorno al cinquecento quaranta Clotario volle Radegonda come sposa, pur senza il suo consenso. Radegonda sopportò per lunghi anni il carattere collerico e brutale del marito, l'umore instabile e i tradimenti. A corte Radegonda condusse una vita da perfetta cristiana e quasi da monaca, senza trascurare i doveri di sovrana. Clotario uccise a tradimento l'amato fratello di Radegonda, Clotacario. Radegonda disse a Clotario che non c'era più posto per lei nella reggia e ottenne il suo consenso per lasciarlo. Santa Radegonda prese il sacro velo mentre il marito Clotario era ancora in vita.
Il ritiro monastico e le opere
Radegonda si fece consacrare diaconessa e si ritirò nel monastero di Tours. A Tours Radegonda incontrò la regina Clotilde. Da Tours Radegonda si trasferì nel chiostro di Saix, dove rimase per sei anni. A Saix Radegonda si dedicò al sollievo dei poveri e degli ammalati, specialmente i lebrosi. Radegonda fece edificare il monastero di Santa Maria, poi chiamato di Santa Croce, a Poitiers. Santa Radegonda visse nel monastero di Santa Croce a Poitiers da lei stessa costruito sotto la regola di San Cesario di Arles. Duecento vergini popolarono il monastero di Poitiers. Radegonda rifiutò il titolo di badessa e lo affidò a Santa Agnese, sua figlia adottiva. Radegonda non ebbe figli naturali. Radegonda si sottomise alla regola di San Cesario d'Arles come una semplice novizia.
Le prove e gli ultimi anni
Clotario tentò senza successo di far tornare Radegonda infrangendo i voti. Davanti alla fermezza di Radegonda, Clotario si ritirò pentito. Un anno dopo il tentativo di riportarla a corte, Clotario morì. I quattro figli di Clotario, avuti da un'altra moglie, favorirono il convento con continue e generose elargizioni. Il figlio più giovane di Clotario inviò alla regina il poeta Venanzio Fortunato. Venanzio Fortunato aiutò Radegonda nei rapporti epistolari con il papa, i vescovi e i re d'Occidente e d'Oriente. Radegonda visse trenta anni a Poitiers senza mai uscire dal monastero. Durante il soggiorno a Poitiers, Radegonda assisté a pestilenze, inondazioni, terremoti e all'assalto di Fredegonda. Il vescovo San Pretestato fu sgozzato sull'altare durante l'assalto di Fredegonda a Poitiers. Radegonda morì il tredici agosto cinquecento ottantasette circondata dal rimpianto generale. San Gregorio di Tours assistette Radegonda nelle sue ultime ore. San Gregorio di Tours scrisse che il viso di Radegonda nella bara conservava una freschezza superiore ai gigli e alle rose.
Il cammino terreno
Il percorso di Santa Radegonda si intreccia con le vicende tumultuose del suo tempo, in un'epoca di grandi trasformazioni. Nata in Turingia, la sua giovinezza fu segnata dall'esperienza dolorosa della cattività in Neustria, in seguito alla sconfitta del suo popolo. Intorno al cinquecento quaranta, il destino la condusse al matrimonio forzato con il re Clotario primo, un legame che la vide regina in un contesto di potere spesso lontano dalla pace dello spirito. Tuttavia, il cuore di Radegonda cercava altrove il senso ultimo del suo esistere.
La svolta decisiva avvenne in seguito all'uccisione del fratello, tragedia che la spinse a distaccarsi definitivamente dagli onori del mondo. Lasciata la corte, ella scelse la via della consacrazione come diaconessa, un passo che segnò l'inizio della sua dedizione totale alla vita monastica. Il suo cammino toccò diverse località, tra cui Athies, Tours e Saix, prima di giungere alla fondazione del monastero di Santa Croce a Poitiers. In questo luogo sacro, Radegonda volle spogliarsi di ogni privilegio regale. Sottomettendosi con umiltà alla guida della badessa Agnese e abbracciando con rigore la regola di Cesario d'Arles, ella trasformò la propria esistenza in un costante atto di lode. Fino al momento della sua morte, avvenuta nel cinquecento ottantasette a Poitiers, la santa visse nel silenzio e nella preghiera, offrendo al Signore la propria sofferenza e la propria speranza. La sua testimonianza di fede pura, vissuta lontano dagli sguardi dei potenti, continua a essere un richiamo alla semplicità del vangelo e alla ricerca dell'assoluto, anche quando le vicende umane sembrano volgere verso il dolore e la rinuncia.
La memoria liturgica
La venerazione per Santa Radegonda attraversa i secoli come un soffio di umiltà che giunge fino a noi. La sua memoria liturgica, che la Chiesa celebra il tredici agosto, invita i fedeli a contemplare la figura di una donna che, pur avendo indossato la corona di regina, ha saputo riconoscere nell'abito monastico la sua vera dignità. Il culto verso di lei non è legato a trionfi terreni, ma alla testimonianza silenziosa di chi ha saputo trasformare una vita di prove in un sacrificio gradito a Dio.
Il legame con la città di Poitiers, dove riposano le sue spoglie e dove ha fondato il suo monastero, mantiene vivo il ricordo di una santità vissuta nella quotidianità della regola e della preghiera comunitaria. Celebrare Santa Radegonda significa accogliere l'invito a spogliarsi di ciò che è superfluo per cercare la pienezza di Cristo, ricordando che ogni croce, se vissuta con fede e sottomissione al disegno divino, può diventare fonte di luce e di pace per la comunità dei credenti.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Radegonda?
La festa di Santa Radegonda si celebra il tredici agosto.
A Poitiers in Aquitania, in Francia, santa Radegonda, che, regina dei Franchi, prese il sacro velo mentre suo marito, il re Clotario, era ancora in vita e visse nel monastero di Santa Croce a Poitiers da lei stessa costruito sotto la regola di san Cesario di Arles. — Martirologio Romano