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30 settembre

Santi Urso e Vittore

Martiri della Legione Tebea

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio e i prodigi

Secondo successive cronache e l'antica Passio di Eucherio, i due compagni di fede trovarono rifugio presso l'antica Salodurum, odierna Soleure in Svizzera, e furono identificati come distaccamento della Legione Angelica. La loro vicenda particolare è oggetto di una storia conservata nel codex 569 della Stiftsbibliothek di Saint-Gall. Il governatore Astaco sorprese i due santi, li imprigionò e li fece sottoporre a tortura. La tradizione riferisce che Urso e Vittore furono miracolosamente liberati dalla prigionia e ripresero subito a predicare la Buona Novella agli abitanti del luogo. Questo rinnovato fervore apostolico comportò un secondo arresto dei santi, che furono quindi condannati al rogo. Il fuoco del rogo fu tuttavia spento da una forte pioggia miracolosa prima di poter attecchire. Di fronte a tale prodigio, i persecutori decisero di decapitarli. I corpi dei santi furono successivamente gettati nel vicino torrente Aar. Un ulteriore prodigio si manifestò quando i resti presero a galleggiare tenendo le teste tra le mani, fino a quando i santi deposero le proprie teste sulla riva del fiume. I cristiani locali poterono così raccogliere le spoglie e seppellirle in un luogo segreto, edificando in un secondo tempo una cappella in loro onore.

Le reliquie e il culto

Soleure continuò a custodire i resti di Sant'Urso in una chiesa a lui dedicata, la quale fu interamente riedificata nel diciottesimo secolo. È doveroso precisare che Sant'Urso di Soleure non va confuso con il vicino Sant'Orso di Aosta. Per quanto riguarda San Vittore, le sue reliquie furono inizialmente traslate a Ginevra per iniziativa della regina di Borgogna Teodosinda. Successivamente la principessa Sedeloba, divenuta suor Corona, fece erigere una chiesa in onore di San Vittore nella stessa città di Ginevra, edificio che fu poi riutilizzato come tempio calvinista. Con l'imperversare della Riforma a Ginevra, qualche reliquia di San Vittore fu riportata a Soleure per preservarla. Lo stesso San Vittore non va confuso con l'altro omonimo veterano della Legione Tebea commemorato al ventidue settembre. Infine, il presupposto di aver militato nella Legione Tebea ha conferito ai santi la presunta nazionalità egiziana, elemento che ha contribuito a diffondere il loro culto anche presso la Chiesa Copta, la quale venera specificatamente San Maurizio e i suoi leggendari compagni.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santi Urso e Vittore?

La memoria liturgica dei Santi Urso e Vittore si celebra il trenta settembre nel Martyrologium Romanum.

Di cosa è patrono Santi Urso e Vittore?

Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati per i Santi Urso e Vittore.

A Solothurn nell’odierna Svizzera, santi Orso e Vittore, martiri, che si dice appartenessero alla Legione Tebea. — Martirologio Romano