16 febbraio
Beata Filippa Mareri
Vergine
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la chiamata
Santa Filippa nacque dalla nobile famiglia dei Mareri. La nascita avvenne sul finire del dodicesimo secolo nel castello di proprietà della famiglia in provincia di Rieti. Le date di riferimento biografico sono localizzate a Mareri, Petrella Salto, Rieti, tra il 1190 e il 1200 come nascita e il sedici febbraio 1236 come morte. Rigettò le ricchezze e i fasti del mondo. San Francesco avviò Filippa alla vita di perfezione tra gli anni 1221 e 1225. Abbracciò all'interno di una proprietà della sua famiglia il modello di vita di Santa Chiara da poco introdotto. Filippa prese la risoluzione di consacrarsi a Dio con grande determinazione. Le pressioni dei parenti non riuscirono a rimuovere la sua decisione. Le minacce del fratello Tommaso non riuscirono a rimuovere la sua decisione. Le richieste dei pretendenti non riuscirono a rimuovere la sua decisione. A imitazione di Chiara di Assisi, Filippa fuggì da casa insieme ad alcune compagne. Si rifugiò in una grotta nei pressi di Mareri, oggi chiamata Grotta di Santa Filippa. Rimase nella grotta fino al 1228.
La fondazione del monastero
I fratelli Tommaso e Gentile, tramite uno strumento notarile del diciotto settembre 1228, le donarono il castello di loro proprietà con annessa la Chiesa di San Pietro de Molito, odierno Borgo San Pietro. La santa si trasferì nella nuova dimora insieme alle sue seguaci. Secondo il martirologio, Filippa Mareri visse a Borgo San Pietro in Abruzzo. Nella nuova dimora organizzò e diresse la vita claustrale seguendo il programma tracciato da San Francesco per le Clarisse di San Damiano. La cura spirituale del monastero fu affidata dal medesimo San Francesco al Beato Ruggero da Todi. Sotto la guida del Beato Ruggero il monastero fondato da Santa Filippa divenne una scuola di santità. La fondatrice divenne maestra di vita spirituale.
La vita e le opere
L'occupazione principale della comunità era costituita dal culto e dalla lode di Dio, dalla vita liturgica, nonché dalla lettura e studio della Bibbia. Accanto all'attività spirituale, il lavoro era tenuto in grande considerazione. Erano praticati il servizio dei poveri e l'apostolato. Nel monastero venivano preparate medicine da distribuire gratuitamente ai malati. Attraverso la parola, il fervore della carità e lo stile di vita modellato sulla scuola del Santo di Assisi, fece rivivere alcune pagine del Vangelo in un mondo che le aveva dimenticate.
Il transito e il culto
Santa Filippa morì il sedici febbraio 1236. La tomba della santa divenne presto meta di pellegrinaggi. Si cominciarono a registrare grazie e favori celesti elargiti da Dio per intercessione della sua serva. Nel 1706 fu compiuta la ricognizione delle spoglie mortali. Durante la ricognizione fu ritrovato il cuore incorrotto della santa. Il cuore incorrotto è conservato oggi in un reliquiario d'argento. Santa Filippa Mareri è la prima santa del Secondo Ordine Francescano, quello delle Clarisse. Il titolo di santa compare per la prima volta in una bolla di Innocenzo IV emessa nel 1247, appena dieci anni dopo il suo transito. Sono trascorsi 750 anni dalla sua morte. La devozione per la santa è cresciuta nella sua terra e in numerosi altri paesi e continenti. La diffusione della devozione fu avviata dagli emigranti che trovarono sostegno e conforto nelle difficoltà nella protezione di Santa Filippa e la fecero conoscere ad altre popolazioni. Gli fedeli ritornano frequentemente davanti all'altare dove è collocata la tomba per esprimerle riconoscenza e gratitudine. Nonostante sia ufficialmente indicata come Beata, la devozione popolare e le sue suore le hanno sempre assegnato l'appellativo di Santa.
Il cammino di santità
Il percorso spirituale della Beata Filippa Mareri ebbe inizio tra le mura del Castello dei Mareri, dove nacque nel 1190. Sin dai primi anni, la sua anima avvertì il richiamo verso un orizzonte superiore, spingendola a cercare un contatto diretto con la grazia divina. La decisione di fuggire dalla propria dimora per consacrarsi a Dio in una grotta segnò il momento cruciale del suo distacco dal mondo, un atto di libertà interiore che le permise di ascoltare la voce dello Spirito con maggiore purezza. In questo tempo di ascesi e privazioni, Filippa coltivò quella determinazione che l'avrebbe poi guidata nel suo ministero di fondatrice.
Il legame fondamentale della sua vita fu l'incontro con San Francesco d'Assisi, avvenuto tra il 1221 e il 1225. L'incontro con il Poverello di Assisi non fu solo un evento esteriore, ma un vero orientamento per la sua anima, che trovò nella spiritualità francescana la forma compiuta del proprio desiderio di santità. Grazie a questo incontro provvidenziale, Filippa comprese che la sua vocazione non era destinata a rimanere solitaria, ma doveva farsi comunione. Nel 1228, ella realizzò il progetto di fondare il monastero di Borgo San Pietro, un luogo destinato a diventare un faro di preghiera. Qui, ella si impegnò a organizzare la vita claustrale seguendo rigorosamente la regola delle Clarisse di San Damiano, curando con sollecitudine non solo la disciplina esteriore, ma soprattutto la carità fraterna e la preghiera incessante. La sua dedizione verso le consorelle e la fedeltà al carisma francescano definirono ogni istante della sua esistenza fino al momento del suo transito verso la casa del Padre, avvenuto nel 1236 a Borgo San Pietro.
La memoria liturgica
La figura della Beata Filippa Mareri è circondata da una profonda venerazione, che attesta il valore della sua testimonianza cristiana nel corso dei secoli. Sebbene il suo culto sia stato ufficialmente confermato dalla Chiesa con il titolo di Beata, il popolo cristiano ha continuato a onorarla con l'appellativo di Santa, riconoscendo nella sua vita la santità di una donna che ha saputo fare della propria esistenza un'offerta gradita a Dio.
La memoria liturgica della Beata Filippa viene celebrata ogni anno il 16 febbraio. In questa data, i fedeli si raccolgono per ricordare il dono della sua vita e per invocare la sua intercessione. Il suo esempio rimane un richiamo costante alla bellezza della vita consacrata e alla forza trasformante del Vangelo, capace di guidare le anime verso l'essenziale. Attraverso la celebrazione della sua memoria, la comunità cristiana rinnova il proprio impegno a seguire Cristo con la stessa dedizione e la medesima purezza d'intenti che caratterizzarono il cammino della Beata Filippa.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Filippa Mareri?
La sua ricorrenza si celebra annualmente il sedici febbraio, giorno in cui la santa compì il suo transito verso il cielo nel 1236.
Qual è il ruolo storico di Filippa Mareri nell'ordine francescano?
Ella è ricordata come la prima santa del Secondo Ordine Francescano, avendo vissuto e diffuso la regola delle Clarisse fondata da San Francesco e Santa Chiara.
A Borgo San Pietro in Abruzzo, beata Filippa Mareri, vergine, che, rigettate le ricchezze e i fasti del mondo, abbracciò all’interno di una proprietà della sua famiglia il modello di vita di santa Chiara da poco introdotto. — Martirologio Romano