Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

lunedì 16 febbraio 2026 · Santo del giorno

Santa Giuliana di Nicomedia

Vergine e martire

Santa Giuliana di Nicomedia

Santa Giuliana visse tra il quarto secolo e la sua breve esistenza terrena si svolse a Nicomedia, dove nacque intorno al 285. In un contesto familiare segnato dal paganesimo di suo padre Africano, fervente seguace degli idoli, la giovane si distinse come l'unica cristiana della sua casa. La sua testimonianza di fede si consumò nel corso del martirio, avvenuto all'epoca dell'imperatore Massimiano intorno al 305, quando affrontò la prigionia e i tormenti senza cedere, fino alla condanna alla decapitazione. La memoria liturgica della vergine e martire è profondamente radicata nella tradizione della Chiesa e trova espressione in diverse date all'interno dei testi antichi, legandosi indissolubilmente alla Campania.

Il culto di santa Giuliana si diffuse ampiamente grazie alla traslazione delle sue reliquie, che da Nicomedia giunsero dapprima a Pozzuoli e furono poi messe al sicuro a Cuma intorno al 568, in occasione dell'invasione longobarda. Successivamente, il 25 febbraio 1207, le sacre spoglie furono trasportate a Napoli, evento che spiega la forte devozione nella regione e la presenza della santa nel Calendario marmoreo del nono secolo. Numerose chiese sparse in Italia, in Spagna, in Olanda e in altri paesi rivendicano oggi il possesso di frammenti reliquiari a causa di antiche traslazioni parziali. La sua figura continua a essere ricordata con venerazione in differenti calendari e martirologi della cristianità.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

Beato Giuseppe Allamano

Sacerdote, Fondatore

Il Beato Giuseppe Allamano, nato a Castelnuovo Don Bosco in provincia di Asti il ventuno gennaio 1851 e vissuto nel corso del ventesimo secolo, fu un sacerdote diocesano dallo zelo instancabile, capace di unire l'amore per il Vangelo a una profonda dedizione per la promozione umana. La sua esistenza si svolse interamente nel segno del servizio alla Chiesa, dapprima come rettore del santuario della Consolata a Torino e guida del Convitto ecclesiastico, e in seguito come fondatore di due importanti istituti missionari dedicati alla Consolata. Animato dal celebre motto "Fare bene il bene", egli comprese l'importanza di preparare i religiosi non soltanto nella dottrina spirituale, ma anche nelle scienze profane, anticipando intuizioni che avrebbero trovato pieno accoglimento nel Concilio Vaticano II.

Egli è ricordato con profonda devozione per la sua infaticabile opera di educatore, formatore di coscienze e promotore dell'annuncio evangelico universale, avendo sollecitato i pontefici a risvegliare la coscienza missionaria dell'intero popolo cristiano. La sua opera ha generato una vasta fioritura di carità che, attraverso i suoi missionari e le sue missionarie, ha raggiunto numerosi Paesi in diversi continenti. Proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II il sette ottobre 1990, la Chiesa ne celebra la memoria liturgica il sedici febbraio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta a Torino nel 1926.

Continua a leggere →

Beata Filippa Mareri

Vergine

La Beata Filippa Mareri visse nel corso del tredicesimo secolo, lasciando un segno profondo nella storia della spiritualità francescana come prima vergine appartenente al Secondo Ordine delle Clarisse. Nata sul finire del secolo dodicesimo nel castello di famiglia in provincia di Rieti, precisamente nei territori legati a Mareri e Petrella Salto, Filippa scelse fin da giovane di rigettare le ricchezze e i fasti del mondo per seguire una via di assoluta dedizione al Signore. Sotto la guida di San Francesco d'Assisi, che la avviò alla perfezione evangelica tra gli anni 1221 e 1225, la giovane maturò una risoluzione incrollabile che resistette alle pressioni familiari e alle insistenze dei pretendenti. Fondatrice di un'esperienza claustrale esemplare a Borgo San Pietro, in Abruzzo, ella seppe coniugare la contemplazione liturgica con la cura concreta dei malati e dei poveri, divenendo maestra di vita spirituale e testimone autentica del Vangelo.

La memoria di Filippa Mareri è ricordata con viva devozione ogni anno nel giorno sedici del mese di febbraio, data del suo piissimo transito avvenuto nel 1236. La sua esistenza si trasformò presto in un faro di luce per la Chiesa, riconosciuta ufficialmente già nel 1247 da Papa Innocenzo IV, il quale impiegò il titolo di santa in una bolla pontificia a soli dieci anni dalla sua morte. Nel corso dei secoli, la fama di santità si è estesa ben oltre i confini locali grazie agli emigranti che ne hanno portato il culto in altri continenti. Ancora oggi, i fedeli si raccolgono con gratitudine attorno alla sua tomba e al prezioso reliquiario che custodisce il suo cuore incorrotto, ritrovando nella sua protezione un sostegno costante nelle difficoltà e un modello luminoso di carità operosa.

Continua a leggere →

Beato Nicola Paglia

Sacerdote domenicano

Il Beato Nicola Paglia nacque a Giovinazzo, in provincia di Bari, nel 1197 da nobili genitori, che lo allevarono con molta cura. Destinato a una vita di intensa dedizione al Vangelo, si recò a Bologna per gli studi universitari, luogo in cui la sua esistenza incrociò quella di san Domenico. Ricevette l'Abito Domenicano proprio dalle mani del Patriarca Domenico, che gli affidò anche l'incarico della predicazione, diventandone poi fedele compagno nei viaggi apostolici. Sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e terzo Provinciale della Provincia Romana, che all'epoca si estendeva dalla Toscana alla Sicilia, resse tale incarico con forza e soavità per ben due mandati, rendendo gradito ogni suo comando. Predicò in molte città d'Italia con immenso frutto, e la sua ardente parola fu spesso confermata da grandi miracoli. Ricevette inoltre importanti incarichi da Papa Gregorio IX, che lo mandò a visitare alcuni monasteri e a predicare la Crociata contro i Saraceni.

Dopo lunghi anni di fatiche apostoliche, si ritirò nel convento di Perugia, dove concluse la sua esistenza nel 1256 con una morte santa come tutta la sua vita. Il suo corpo si conserva nel convento di Perugia con molta venerazione. La sua figura luminosa è ricordata per la dedizione alla Chiesa, l'impegno di governo e la fedeltà alla regola. Papa Leone XII ha confermato il culto il 26 marzo 1828. Oggi il Martirologio lo commemora a Perugia come sacerdote dell'Ordine dei Predicatori.

Continua a leggere →

Beato Mariano Arciero

Sacerdote

Il Beato Mariano Arciero nacque a Contursi, in provincia di Salerno, il 26 febbraio 1707, da una famiglia d'origine che versava in condizioni di grande povertà. All'età di otto anni andò a servizio in casa Parisio, dove incontrò don Emanuele Parisio, che lo prese sotto la sua personale cura e lo avviò agli studi e alla missione sacerdotale. Ordinato sacerdote nel 1731, visse una straordinaria stagione di apostolato prima nella città di Napoli e successivamente nella diocesi di Cassano sullo Ionio, distinguendosi per la dedizione ai poveri, la predicazione instancabile, l'educazione dei fanciulli e la riforma del clero. Chiamato Apostolo delle Calabrie, spese l'intera esistenza nel servizio pastorale e nella direzione spirituale, fondando istituti e guidando anime con zelo instancabile. Morì a Napoli il 16 febbraio 1788, circondato dalla venerazione dei fedeli che riconobbero subito la santità della sua vita e la potenza della sua intercessione.

La sua memoria liturgica si celebra il 16 febbraio, giorno della sua nascita al cielo. La sua figura è ricordata per l'incrollabile carità e per le numerose opere di bene compiute lungo il diciottesimo secolo, che portarono alla sua dichiarazione a venerabile nel 1854 e alla successiva beatificazione avvenuta a Contursi il 24 giugno 2012. La tradizione riferisce che Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, mistica terziaria alcantarina detta monaca di casa, vide la sua anima portata in cielo dagli angeli nel momento del trapasso, confermando la profonda unione spirituale che lo legava al Signore.

Continua a leggere →

San Panfilo e compagni

Martiri di Cesarea di Palestina

San Panfilo e i suoi compagni sono un gruppo di dodici martiri che testimoniarono la fede cristiana a Cesarea di Palestina nel quarto secolo. Il sacerdote Panfilo, nativo di Berito e di nobili origini, si trasferì a Cesarea dove si dedicò alle scienze religiose e fu discepolo del filosofo Origene, vissuto tra il milletrecento e il milleduecentocinquanta... no, il filosofo Origene visse tra il 185 e il 254. La persecuzione contro i cristiani, iniziata nel 307, infuriava con estrema durezza al tempo dell'imperatore Galerio, il quale morì nel 311. Il sacerdote Panfilo è citato soprattutto da Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica, che lo classifica come il più caro dei suoi amici e il più glorioso dei martiri della loro età per il suo valore.

La memoria liturgica dei dodici martiri è fissata al 16 febbraio, e il gruppo è commemorato nel moderno Martirologio Romano, oltre a comparire in tutti i Martirologi Orientali ed Occidentali nonostante le contraddizioni e gli errori di trascrizione nei secoli. Tradizionalmente san Panfilo è posto a capolista del gruppo ed ebbe un culto distinto nei diversi calendari, in particolare in Occidente. L'odio anticristiano di ottusi governatori tolse la vita terrena ai dodici santi martiri, aprendo il godimento eterno dei cieli e il ricordo perenne del loro sacrificio celebrato dopo duemila anni.

Continua a leggere →

San Maruta

Vescovo

San Maruta visse nel quinto secolo e svolse il suo ministero episcopale a Mayferkqat, una cittadina siriana situata tra il fiume Tigri e il lago Van, posta proprio ai confini del regno di Persia. In quella regione i cristiani subivano frequentemente gravi aggressioni, e per portare sollievo a questa Chiesa sofferente il vescovo intraprese un viaggio cruciale verso Costantinopoli. La sua missione iniziale mirava a chiedere all'imperatore Arcadio di intercedere presso il sovrano persiano Yezdigerd I, salito al trono nel 399. Tuttavia, la richiesta rimase inascoltata perché la corte imperiale si trovava profondamente impegnata nella complessa questione dell'esilio di San Giovanni Crisostomo. Nonostante le proprie difficoltà, lo stesso Crisostomo si interessò in prima persona della situazione di Maruta, arrivando a chiedere alla sua amica Santa Olimpia di fargli visita e di informarsi sull'esito della missione, poiché era preoccupato per la mancata risposta a due lettere e aveva urgente necessità del vescovo per le questioni persiane. Maruta decise allora di recarsi direttamente alla corte del re persiano per ottenere il suo appoggio.

Grazie alle sue competenze mediche, il vescovo riuscì a curare il sovrano da violenti attacchi di emicrania, guadagnandosi la sua benevolenza. Questo evento suscitò l'opposizione dei sacerdoti zoroastriani, i quali temevano che la guarigione potesse indurre il re alla conversione al cristianesimo e arrivarono a nascondere un uomo sotto il pavimento del tempio per screditarlo. Sventato l'inganno grazie alla prontezza del santo, il sovrano decise di tollerare il cristianesimo nel regno. Nel regno di Persia, San Maruta ristabilì così la pace per la Chiesa, dedicandosi alla ricostruzione delle chiese distrutte dal re Sapore e presiedendo il Concilio di Seleucia. Riconosciuto come il principale dottore della Chiesa siriaca per i suoi numerosi scritti, compose inni liturgici ancora in uso nel rito siriaco e raccolse molte reliquie, dando alla sua città il nome di Martiropoli. Maruta morì verso il 415, proprio mentre scoppiava una nuova ondata di persecuzioni.

Continua a leggere →

Beato Giacomo da Luino

Il Beato Giacomo da Luino visse nel corso del quindicesimo secolo, lasciando un segno profondo nella storia della sua terra natale e nella devozione popolare. Nato a Luino intorno al 1416, apparteneva alla nobile famiglia degli Eleuterii o de' Leuteri ed era figlio di Beltrame. La sua appartenenza familiare è documentata in atti ufficiali del trentuno luglio 1436 e del 1477. Visse a lungo tra Luino e Ticinallo occupandosi degli affari di famiglia, prima di compiere una scelta radicale di fede all'età di quarantadue anni, quando decise di diventare un converso carmelitano ed entrò nel convento di Melegnano. Tornato a Luino nel 1475 insieme a due frati conversi, edificò un convento e una chiesa dedicata alla Vergine su un terreno di famiglia vicino al lago, luogo che oggi è noto come santuario del Carmine. In questi luoghi si dedicò con dedizione all'assistenza spirituale della popolazione locale e alla questua per sostenere la comunità religiosa nascente. La sua vita fu segnata da una profonda austerità, poiché pregava in ginocchio per molte ore durante la notte danneggiando la propria salute, e da una carità straordinaria verso i bisognosi.

La sua fama di santità si diffuse ampiamente in vita grazie a vari favori divini e prodigi che accompagnarono la sua opera. Morì nel 1477, lasciando un'eredità spirituale che continua a vivere nel tempo. Al momento della morte i presenti testimoniarono che molte candele si accesero miracolosamente intorno al suo corpo, e dopo la dipartita si verificarono altri prodigi legati a una sua berretta o cappuccio, che le donne prossime al parto chiedevano per posarlo sul ventre. Per i meriti del beato, la città di Luino fu protetta dalla peste e da tempeste terribili. Egli è annoverato tra i beati nel martirologio ambrosiano ed è ricordato con particolare venerazione nella ricorrenza liturgica del sedici febbraio. Le sue spoglie e la sua memoria hanno attraversato i secoli attraverso la tutela delle istituzioni ecclesiastiche, le visite pastorali e la custodia di luoghi sacri carichi di storia e di arte.

Continua a leggere →

San Tetradio di Bourges

Vescovo

San Tetradio è un venerabile vescovo di Bourges vissuto a cavallo tra il quinto e il sesto secolo, il cui nome è attestato anche nelle forme Tetradius e Tétrade. Nella sequenza ufficiale della diocesi, egli occupa il sedicesimo posto, collocando il proprio ministero episcopale dopo quello di San Simplicio e prima di quello di Rorico. La memoria di questo pastore è giunta sino a noi attraverso le antiche testimonianze documentarie della Chiesa francese, tramandandoci l'immagine di un uomo fedele al proprio compito in tempi complessi e di profondo rinnovamento ecclesiale.

Il culto e la figura di San Tetradio trovano fondamento nei cataloghi antichi e nella partecipazione attiva ai concili che hanno segnato la storia della Gallia cristiana. Sebbene gli anni esatti della sua nascita e della sua morte non siano noti, la sua opera pastorale rimane indissolubilmente legata alle grandi assemblee sinodali del suo tempo e alla generosità testamentaria manifestata verso i luoghi santi. La sua festa liturgica si celebra il sedicesimo giorno di febbraio, rinnovando la memoria di un pastore che ha servito la comunità con dedizione e fede autentica.

Continua a leggere →

Santi Elia, Geremia, Isaia, Samuele e Daniele e compagni

Martiri

A Cesarea in Palestina, santi martiri Elia, Geremia, Isaia, Samuele e Daniele: cristiani di Egitto, per essersi spontaneamente presi cura dei confessori della fede condannati alle miniere in Cilicia, furono arrestati e dal governatore Firmiliano, sotto l’imperatore Galerio Massimiano, crudelmente torturati e infine trafitti con la spada. Dopo di loro ricevettero la corona del martirio anche Panfilo sacerdote, Valente diacono di Gerusalemme, e Paolo, originario della città di Iamnia, che già avevano trascorso due anni in carcere, e anche Porfirio, domestico di Panfilo, Seleuco di Cappadocia, di grado avanzato nell’esercito, Teodúlo, anziano servitore del governatore Firmiliano, e infine Giuliano di Cappadocia, che, tornato proprio in quel momento da un viaggio, dopo aver baciato i corpi dei martiri, si rivelò come cristiano e per ordine del governatore fu bruciato a fuoco lento.

Sant' Archinrico di Montmajour

Abate

San Simeone di Metz

Vescovo

Dal Martirologio Romano

In Campania, santa Giuliana, vergine e martire. — Martirologio Romano