Beato Giacomo da Luino

Aggiornato il 22 luglio 2026

La vita e la fondazione

Giacomo apparteneva alla nobile famiglia degli Eleuterii o de' Leuteri ed era figlio di Beltrame. L'appartenenza familiare è documentata in atti del trentuno luglio 1436 e del 1477. Nacque probabilmente a Luino intorno al 1416 e visse a lungo tra Luino e Ticinallo occupandosi degli affari di famiglia. All'età di quarantadue anni decise di diventare un converso carmelitano ed entrò nel convento carmelitano di Melegnano. Nel 1475 tornò a Luino insieme a due frati conversi ed edificò un convento e una chiesa dedicata alla Vergine su un terreno di famiglia vicino al lago. La chiesa edificata è oggi nota come santuario del Carmine. Giacomo si dedicò all'assistenza spirituale della popolazione locale e si occupò della questua per sostenere la comunità religiosa nascente. Pregava in ginocchio per molte ore durante la notte danneggiando la propria salute.

I prodigi e la morte

La sua fama di santità si diffuse grazie a vari favori divini. Operò il miracolo della guarigione del figlio di una vedova rimasto sepolto sotto un muro e risanò il braccio storpio di una persona. La sua carità verso i bisognosi era così grande che la tradizione riferiva che trasformasse pietre e acqua in pane e vino. Giacomo morì nel 1477. Al momento della morte i presenti testimoniarono che molte candele si accesero miracolosamente intorno al suo corpo. Dopo la morte si verificarono altri prodigi legati a una sua berretta o cappuccio. Le donne prossime al parto chiedevano il suo copricapo per posarlo sul ventre. Per i meriti di Giacomo la città di Luino fu protetta dalla peste e da tempeste terribili.

La memoria e il culto

Il beato fu sepolto nella chiesa di San Pietro in Campagna, antica parrocchiale fuori dal borgo. Negli Atti della visita pastorale di San Carlo Borromeo del 1574 è citata una scrittura del ventuno ottobre 1569 sulla sua vita. San Carlo Borromeo ordinò il trasferimento della parrocchia in una nuova chiesa a causa delle condizioni precarie di San Pietro. I lavori per la nuova chiesa di Luino iniziarono nel 1578. Nel 1834 durante il rifacimento del pavimento di San Pietro fu ritrovato il sepolcro. Il corpo fu traslato nella cappella della Vergine edificata alla fine del quindicesimo secolo. La cappella della Vergine custodisce un affresco attribuito a Bernardino Luini. L'affresco raffigura Giacomo con l'aureola insieme ai Magi e alla Madonna, con lo sfondo del lago e della città. Nel 1778 il convento fondato da Giacomo fu soppresso e i frati Carmelitani scalzi furono trasferiti da Milano. L'antica chiesa di San Pietro si trova oggi accanto al cimitero e conserva il campanile romanico. Giacomo è annoverato tra i beati nel martirologio ambrosiano.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giacomo da Luino?

La sua memoria si celebra il sedici febbraio, come indicato nel martirologio ambrosiano.