Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

16 febbraio

San Maruta

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino episcopale e l'incontro con Costantinopoli

San Maruta fu vescovo di Mayferkqat, una città siriana situata tra il fiume Tigri e il lago Van, ai confini del regno di Persia. Nella zona di Mayferkqat i cristiani subivano frequentemente aggressioni. Nel 399 ascese al trono persiano il sovrano Yezdigerd I. Per difendere le comunità oppresse, Maruta si recò a Costantinopoli per chiedere all'imperatore Arcadio di intercedere presso Yezdigerd I in favore dei cristiani perseguitati. L'appello di Maruta all'imperatore Arcadio rimase inascoltato perché la corte era impegnata nella questione dell'esilio di San Giovanni Crisostomo. San Giovanni Crisostomo si interessò in prima persona della difficile situazione di Maruta. Il Crisostomo chiese all'amica Santa Olimpia di andare a fare visita a Maruta. San Giovanni Crisostomo era preoccupato perché Maruta non aveva risposto a due sue lettere. Il Crisostomo scrisse a Santa Olimpia di avere urgente necessità di Maruta per le questioni persiane. Il Crisostomo chiese a Santa Olimpia di scoprire il successo della missione di Maruta e di comunicarglielo.

La missione in Persia e il ristabilimento della pace

Maruta si recò di persona alla corte del re persiano per ottenere il suo appoggio verso i cristiani. Le conoscenze mediche di Maruta furono fondamentali per curare il sovrano persiano da violenti emicranie. I sacerdoti zoroastriani temevano che la guarigione potesse indurre il re alla conversione al cristianesimo. I sacerdoti zoroastriani nascosero un uomo sotto il pavimento del tempio per screditare Maruta. L'uomo nascosto sbucò all'improvviso urlando di mandare via colui che credeva a un sacerdote cristiano. Yezdigerd rimase impressionato e decise di scacciare Maruta. Maruta mostrò al sovrano la botola nascosta da cui era comparso l'impostore. Il sovrano prese a tollerare il cristianesimo nel regno senza convertirsi. Nel regno di Persia, san Marúta ristabilì la pace per la Chiesa. Maruta presiedette il Concilio di Seleucia. Durante la tregua, Maruta si dedicò alla ricostruzione di molte chiese distrutte durante le persecuzioni del re Sapore. Maruta restaurò le Chiese di Dio crollate durante la persecuzione del re Sabor.

L'eredità spirituale e la memoria dei martiri

Maruta compilò gli Atti delle feroci persecuzioni di re Sapore. Maruta raccolse un'innumerevole serie di reliquie. Maruta collocò le reliquie dei martiri di Persia nella città sede del vescovo, chiamata Martiropoli. La raccolta di reliquie valse alla città il nome di Martiropoli. Martiropoli è ancora oggi sede episcopale. Maruta compose svariati inni in onore dei martiri. Gli inni composti da Maruta sono tuttora in uso nel rito siriaco. San Maruta fu onorato come il principale dottore della Chiesa siriaca a causa dei suoi numerosi scritti. Maruta morì verso il 415. Intorno al 415 scoppiò una nuova ondata di persecuzioni.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Maruta?

La memoria liturgica di San Maruta si celebra il 16 febbraio.

Nel regno di Persia, san Marúta, vescovo, che, ristabilita la pace per la Chiesa, presiedette il Concilio di Seleucia, restaurò le Chiese di Dio crollate durante la persecuzione del re Sabor e collocò le reliquie dei martiri di Persia nella città sede del vescovo, da allora chiamata Martiropoli. — Martirologio Romano