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lunedì 17 agosto 2026 · Santo del giorno

Santa Beatrice de Silva Meneses

Vergine e fondatrice

Santa Beatrice de Silva Meneses

Santa Beatrice de Silva Meneses nacque a Campo Mayor, in Portogallo, intorno al 1424, da una nobile famiglia imparentata con le case reali di Spagna e Portogallo. Visse dapprima come dama di corte a Tordesillas, al seguito dell'Infanta Isabella del Portogallo per le sue nozze con Giovanni II di Castiglia. Segnata da una profonda avversione per gli intrighi di corte e miracolosamente liberata da una pericolosa reclusione ordinata dalla regina Isabella per gelosia, Beatrice scelse di dedicarsi interamente alla vita spirituale. La tradizione l'annovera tra le grandi figure mistiche del quindicesimo secolo per l'apparizione della Vergine Maria, che le affidò il compito di fondare un nuovo ordine religioso dedicato all'Immacolata Concezione.

Dopo aver vissuto per circa trent'anni come pensionante nel monastero domenicano di San Domenico a Toledo, Beatrice ottenne dalla regina Isabella la Cattolica il palazzo di Galiana, dove diede inizio alla sua famiglia monastica nel 1484. Fondatrice dell'Ordine dell'Immacolata Concezione e vissuta tra Portogallo e Spagna, è ricordata per la sua dedizione alla Vergine e per il cammino di fede che portò alla nascita delle monache Concezioniste Francescane. Beatificata da papa Pio XI e iscritta nell'albo dei Santi da papa Paolo VI, la sua memoria liturgica si celebra il 17 agosto.

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Gli altri santi di oggi

Sant' Elia di Enna

Monaco

Sant' Elia di Enna visse durante il nono secolo, incarnando la figura dell'asceta siculo-greco e monaco itinerante immerso nel mondo complesso del Medioevo bizantino. La sua esistenza straordinaria e avventurosa fu segnata da profonde prove, viaggi incessanti a piedi, fondazioni monastiche e segni prodigiosi. Nato a Enna intorno all'ottocentoventitré e battezzato con il nome di Giovanni, il futuro santo cambiò il proprio nome nel momento in cui abbracciò la vita monastica. La sua memoria storica ci è giunta grazie alla Vita del santo, scritta subito dopo la sua morte da un anonimo monaco greco e considerata dagli studiosi sufficientemente attendibile. La sua testimonianza di fede cristiana e la sua severa condotta di austerità e preghiera, vissute con grande forza d'animo tra la Sicilia e la Calabria, sono oggi ricordate con devozione liturgica il diciassette agosto.

Il cammino terreno di Sant' Elia si intrecciò drammaticamente con le vicende storiche e le invasioni del suo tempo, portandolo a viaggiare attraverso il Mediterraneo e l'Oriente prima di concludere il suo pellegrinaggio terreno a Tessalonica nell'anno novecentotrè. Il suo nome rimane indissolubilmente legato alla memoria dei luoghi che calpestò, in particolare al monte calabrese che porta il suo nome e alle terre che beneficiarono della sua predicazione evangelica. Il Martirologio ne registra il transito a Salonicco nella Macedonia, descrivendolo come autentico monaco secondo l'insegnamento dei Padri orientali e ricordando le sofferenze patite per la fede da parte dei Saraceni. La tradizione e la devozione popolare continuano a custodirne la memoria attraverso le reliquie venerate a Galatro e Seminara, mantenendo viva la luce spirituale di questo insigne maestro dello spirito orientale e occidentale.

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Beato Alberto da Chiatina

Sacerdote

Il Beato Alberto da Chiatina, vissuto tra il dodicesimo e l'inizio del tredicesimo secolo, fu un sacerdote di profonda fede la cui esistenza si spese nel servizio alla Chiesa e nella sofferenza corporale offerta con mitezza. Nato in un castello medievale nelle Crete Senesi, percorse un cammino di dedizione che lo condusse a guidare comunità importanti come la pieve di Santa Maria in Pava e l'arcipretura ad Elsa, prima di guidare spiritualmente la popolazione verso la fondazione del libero Comune di Colle di Val d'Elsa. Membro insigne del clero, seppe unire la sapienza intellettuale alla pratica rigorosa della virtù, affrontando con eroica pazienza un lunghissimo periodo di infermità dolorosa che gli valse l'appellativo di Santo Giobbe della Toscana. La sua memoria resta viva nella tradizione cristiana come modello di carità pastorale e di totale abbandono alla volontà divina.

Oggi la comunità ecclesiale ne ricorda la figura luminosa il diciassette agosto, data che coincide con il suo transito terreno e la nascita al cielo. La sua vita sacerdotale fu segnata da una straordinaria giurisdizione ecclesiastica e da una costante devozione verso la reliquia del Santo Chiodo, che usava toccare soltanto indossando appositi guanti per profondo senso di indegnità. Dopo la morte, il suo corpo fu custode di numerosi prodigi e guarigioni, alimentando un culto che attraversa i secoli. Riposa attualmente nella cattedrale di Colle di Val d'Elsa, custodito nella cappella a lui dedicata, ed è venerato quale protettore della comunità colligiana che in lui riconosce una guida provvidenziale e un intercessore potente presso Dio.

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Santa Chiara della Croce (di Montefalco)

Vergine

Santa Chiara della Croce, nata a Montefalco nel milletrecentosessantotto, ha attraversato il tempo tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo come figura di luminosa fedeltà al Vangelo. Fin dalla tenera età, nel milletduecentosettantacinque, scelse la via del reclusorio nella sua città natale, dedicando la propria esistenza alla preghiera e al servizio di Dio. Il suo cammino spirituale la condusse a una profonda maturità interiore, culminata nel milletduecentonovantuno con l'elezione a badessa del monastero della Croce. In questo ufficio di guida, ella seppe coniugare la cura delle consorelle con una salda difesa della verità cristiana, distinguendosi per la sua integrità e la sua carità operosa.

La memoria di Santa Chiara rimane viva nel popolo cristiano per la fermezza con cui si oppose, tra il milletrecentosei e il milletrecentosette, alla diffusione della setta eretica conosciuta come Spirito di libertà. Il suo impegno non fu soltanto una difesa dottrinale, ma una testimonianza di amore per la Chiesa e per la purezza della fede. Canonizzata da Papa Leone Decimoterzo nel milleottocentottantuno, ella continua a essere invocata come protettrice e modello di vita contemplativa. La sua eredità spirituale, profondamente radicata nella terra di Montefalco, invita ancora oggi i fedeli a cercare la Croce di Cristo come unica fonte di pace e di autentica libertà interiore.

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Santa Giovanna della Croce (Jeanne Delanoue)

Fondatrice

Santa Giovanna della Croce, nata Jeanne Delanoue, è una figura luminosa del diciassettesimo e diciottesimo secolo, radicata profondamente nella città di Saumur. La sua esistenza rappresenta un cammino di radicale trasformazione interiore, che la condusse ad abbandonare ogni ricerca personale per dedicarsi interamente al servizio degli ultimi. La sua vita è ricordata come una testimonianza instancabile di carità cristiana, capace di tradurre l'amore per Dio in gesti concreti di accoglienza e sollievo verso chiunque si trovasse nel bisogno.

La memoria di Santa Giovanna della Croce rimane viva attraverso l'opera da lei fondata, che ha saputo farsi carico delle fragilità del tempo. La sua dedizione verso i poveri e la sua capacità di organizzare forme stabili di assistenza testimoniano una fede operosa, che ha trovato il suo culmine nella fondazione della Congregazione di Sant'Anna della Provvidenza. Canonizzata da Papa Giovanni Paolo Secondo nel 1982, la santa continua ad essere un faro di umiltà e di dedizione per chiunque cerchi di vivere il Vangelo attraverso il dono di sé al prossimo.

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San Mama di Cesarea di Cappadocia

Pastore, martire

San Mama di Cesarea di Cappadocia visse nel quarto secolo, concludendo la sua esistenza terrestre nel 275 con il martirio. La tradizione lo ricorda come un umile pastore di pecore originario di una famiglia modesta e povera, la cui figura ha generato una devozione antichissima e di vastissima diffusione in tutto l'Oriente bizantino e successivamente in Occidente. L'indagine sulla sua vita interpella la storia, il folklore, la storia dell'arte, l'archeologia e la patristica, poggiandosi su fonti numerose tra cui spiccano, per antichità e autorevolezza, due omelie redatte intorno al 303 da san Basilio Magno e da san Gregorio Nazianzeno. Questi testi descrivono la straordinaria popolarità del suo culto a Cesarea e dintorni, alimentato dai numerosi miracoli operati dal santo come taumaturgo, incluse le risurrezioni di fanciulli defunti, tanto da essere considerato padre della città.

Nel corso dei secoli la sua memoria si è arricchita di narrazioni agiografiche e il suo nome compare in decine di Martirologi, Calendari e Sinassari sia orientali sia occidentali. Esistono in realtà due figure con questo nome, poiché la santa femminile subì il martirio in Persia, mentre il santo maschile è appunto Mama di Cesarea di Cappadocia. In Occidente il principale centro del suo culto è la cattedrale di Langres in Francia, ed egli è venerato anche in Toscana e in Veneto. Per via del suo nome e della leggenda legata al latte delle bestie ammansite, fu eletto a patrono delle nutrici, mentre in Oriente viene invocato soprattutto come protettore del bestiame, ricevendo solenni festeggiamenti il diciassette agosto.

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San Nicola (Nicolò) Politi

Eremita in Sicilia

San Nicola Politi, vissuto nel dodicesimo secolo, nacque ad Adernò nel 1117 da una nobile famiglia. Fin dalla giovinezza scelse la via della solitudine e della penitenza, ritirandosi a vivere come eremita in una grotta alle falde dell'Etna e successivamente sul monte Calanna. La sua esistenza fu segnata da una profonda dedizione alla preghiera, da grandi prodigi e da un intenso cammino di fede vissuto nella regione siciliana.

Il santo è ricordato per la sua straordinaria austerità e per la purezza di spirito che mantenne per cinquant'anni. La sua memoria liturgica si celebra il diciassette agosto, giorno in cui la sua anima lasciò la terra per salire al cielo, lasciando un duraturo segno di santità e di vicinanza spirituale nei luoghi della sua preghiera.

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Beata Leopoldina Naudet

Vergine e fondatrice

La Beata Leopoldina Naudet è una figura luminosa del diciottesimo e diciannovesimo secolo, una donna che ha saputo coniugare la profondità della vita interiore con una straordinaria capacità di servizio. Nata a Firenze nel 1773, ha attraversato le vicende del suo tempo con uno sguardo rivolto costantemente verso l'alto, vivendo una vocazione che l'ha condotta attraverso diverse corti europee, da Firenze a Soissons, fino a Vienna e Praga, prima di approdare a Verona. In ogni luogo, ha testimoniato la ricerca di una purezza evangelica che si è fatta azione concreta nel mondo.

La sua memoria rimane viva oggi soprattutto per aver fondato l'Istituto delle Sorelle della Sacra Famiglia. La sua vita, segnata dalla dedizione profonda e dal discernimento, è giunta al compimento terreno nel 1834. Beatificata da papa Francesco nel 2017, la Beata Leopoldina Naudet ci viene offerta come modello di fedeltà allo Spirito, capace di trasformare le sfide della storia in un cammino di santità condivisa. Il suo ricordo ci invita a riscoprire la bellezza di una sequela silenziosa e operosa, radicata nell'amore per Dio e orientata al bene dei fratelli, come avvenne nel suo fecondo lavoro di fondazione a Verona.

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Santi Giacomo Kyuhei Gorobioye Tomonaga e Michele Kurobioye

Martiri

I santi Giacomo Kyuhei Gorobioye Tomonaga e Michele Kurobioye sono fulgidi esempi di fedeltà cristiana nel contesto della drammatica persecuzione vissuta in Giappone nel diciassettesimo secolo. Padre Giacomo, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori, insieme al laico catechista Michele, offrì la propria vita a Nagasaki nel milletrecentoquarantasette... perdono, nel millesecento trentasette, suggellando con il sangue la dedizione al Vangelo. La loro testimonianza si inserisce in un gruppo di martiri guidato da Domenico Ibáñez e Lorenzo Ruiz, compagni di fede perseguitati tra il milleseicentotrentatré e il milleseicentotrentasette.

Ricordati dalla Chiesa cattolica per la straordinaria fermezza spirituale di fronte alle torture della forca e della fossa, questi martiri furono beatificati da Papa Giovanni Paolo II a Manila e successivamente proclamati santi dallo stesso Pontefice. La loro memoria liturgica si celebra il diciassette agosto, ramandando alle generazioni adulte di oggi il valore inestimabile della testimonianza cristiana vissuta senza compromessi e radicata nella grazia dei sacramenti.

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Beata Maria Elisabetta Turgeon

Religiosa

La Beata Maria Elisabetta Turgeon è una religiosa canadese vissuta nella seconda metà del diciannovesimo secolo, ricordata per aver fondato la Congregazione delle Suore di Notre Dame del Santo Rosario. Nata a Beaumont in Canada il 7 febbraio 1840, spese la sua esistenza terrena nell'opera educativa e nella carità verso il prossimo bisognoso di istruzione e formazione cristiana, operando principalmente nelle campagne della diocesi di Saint-Germain di Rimouski, non lontana da quella di Québec. La sua azione apostolica e la sua intera testimonianza trasmettono il messaggio profondo che, affidandosi totalmente al Signore, si possono compiere grandi opere nonostante una salute cagionevole. Donna sempre serena e coraggiosa, non si perse mai d'animo di fronte alle molte sofferenze e alle difficoltà incontrate nel portare avanti le scuole di campagna che aveva creato.

Le sue istituzioni scolastiche rurali rappresentarono una vera innovazione per il territorio, fortemente incoraggiata dal vescovo locale del tempo, monsignor Langevin. Ella nutriva una fiducia incrollabile nel Signore e nella Divina Misericordia, sostenendo che con la protezione di Gesù Cristo le ragnatele sono più forti delle muraglie, mentre senza di essa le muraglie sono fragili come ragnatele. Di fronte alle avversità ripeteva che tutto concorre al bene di coloro che cercano la volontà di Dio, e che il riposo viene dopo il lavoro, la vittoria dopo la battaglia e la gioia dopo la sofferenza. Maria Elisabetta Turgeon si è spesa senza riserve ed è morta a Rimouski il 17 agosto 1881, all'età di quarantuno anni. La cerimonia di beatificazione si è svolta a Rimouski il 26 aprile 2015, presieduta dal cardinale Angelo Amato a nome del Papa, mentre la Congregazione da lei fondata è oggi florida e diffusa in Canada, negli Stati Uniti e in Centro America un secolo e mezzo dopo la sua istituzione.

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San Gerone

Martire

In Frisia, nel territorio dell’odierna Olanda, san Gerone, sacerdote e martire, che si tramanda sia stato ucciso da alcuni pagani normanni.

Beato Natale Ilario Le Conte

Martire

Nel braccio di mare antistante Rochefort in Francia, beato Natale Ilario Le Conte, martire, che, chierico della cattedrale di Bourges preposto all’ufficio di musico, gettato in una galera durante la persecuzione in odio alla religione, morì per Cristo consunto da malattia.

Beato Enrico Canadell Quintana

Sacerdote scolopio, martire

Presso la cittadina di Castelfullit de la Roca vicino a Gerona in Spagna, beato Enrico Canadell, sacerdote dell’Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martire, ucciso in odio alla Chiesa.

Sant' Anastasio di Terni

Vescovo

San Donato (Donatello) da Ripacandida

Benedettino

Sant' Eusebio

Papa

In Sicilia, anniversario della morte di sant’Eusebio, papa, che, valoroso testimone di Cristo, fu deportato dall’imperatore Massenzio in quest’isola, da dove esule dalla patria terrena, meritò di raggiungere quella celeste; il suo corpo fu traslato a Roma e deposto nel cimitero di Callisto.

Beato Ugo di Tennenbach

Cistercense

San Mirone di Cizico

Sacerdote e martire

A Cizico in Ellesponto, nell’odierna Turchia, san Mirone, sacerdote e martire, che, come si tramanda, fu decapitato dopo molti supplizi sotto l’imperatore Decio e il governatore Antipatro.

Beato Bartolomeo Laurel

Francescano, martire

San Carlomanno

Monaco

Beato Florencio López Egea

Sacerdote e martire

Beato Raimondo Cervilla Luis

Sacerdote e martire

Dal Martirologio Romano

A Toledo nella Castiglia in Spagna, santa Beatrice da Silva Meneses, vergine, che fu dapprima nobildonna della corte regia al seguito della regina Isabella; successivamente, desiderosa di una vita di maggior perfezione, si ritirò per molti anni tra le monache dell’Ordine di San Domenico, fondando infine un nuovo Ordine che intitolò alla Concezione della Beata Maria Vergine. — Martirologio Romano